I problemi del Centro storico sono sempre lì sullo sfondo , però l’assessore Falotico ha fatto di tutto per dare vitalità al cuore della città almeno per il periodo di Natale, o meglio per l’intero mese. L’investimento non è gran che, 37 mila per gli addobbi e 100 mila per gli eventi, ma la grande capacità organizzativa del responsabile della cultura ha consentito che questi centomila euro si moltiplicassero come pani e pesci. Il miracolo lo ha fatto il volontariato e la gente semplice che ha ritenuto di profondere energie per fare di questo Dicembre un mese da incorniciare , a prescindere dal botto finale del Capodanno in piazza Prefettura. L’idea vincente è stata la mobilitazione di tutte le scuole, le parrocchie, le associazioni culturali, la pro lo
co, i circoli, con proposte e progetti espressione della creatività e della professionalità che le stesse scuole coltivano, dal percorso artistico all0interno della scala mobile n.1 alla stagione concertistica dell’Ateneo Musica Basilicata, alle corali di tutte le chiese,alla mostra di disegni realizzate da alcune scuole materne, al teatro con Natale in Casa Cupiello. 103 eventi , quasi un anno di eventi condensato nel mese di dicembre dove accanto a chi non è partito tornano chi quella scelta l’ha fatta o per studi o per lavoro. E il contagio dell’entusiasmo ha colpiti anche due distinti signori, Massimino e Pecora che ogni giorno vestiti da Babbo Natale vanno in giro per rioni vestiti da Babbo Natale e con un sacco di caramelle sulle spalle da distribuire ai bambini. Lo fanno con i soldi loro , un gesto encomiabile ma che interpreta anche il senso di tutto questo coinvolgimento di gran parte della società potentina. I più freddi i commercianti del centro storico che non hanno mosso un dito, salvo le candeline intorno al proprio negozio. Se per 364 giorni ci lamentiamo di un Centro storico non frequentato, almeno per un giorno facciamoci l’esame di coscienza su quello che ognuno potrebbe fare. Ieri sera intanto si sono esibiti i bambini dell’istituto per l’infanzia Maddale
na di Canossa ed è stato uno spettacolo vederli al teatro Stabile, per nulla imbarazzati di quello scenario grandioso ed austero. Hanno ballato, cantato, suonato e salutato mentre ballavano le proprie mamme , i propri papà.Ai miei tempi mi sarei fatto sotto dalla timidezza, questi stanno sul palcoscenico come se ci fossero nati. Una bella serata di festa, ma , come tutti gli eventi in programma, all’insegna della solidarietà per i terremotati. Potenza non dimentica l’aiuto e la solidarietà ricevuti e questo mese ha un tema dominante: dimostrare con i fatti che Potenza non dimentica, né le sofferenze del terremoto, né la solidarietà ricevuta. La presenza del Dr.Grano, psicologo dell’emergenza che già dai primi momenti del terremoto si è trovato ad Amatrice, ha tolto per un attimo il sottofondo musicale per parlare col cuore in mano della sofferenza dei bambini, ma anche della loro straordinaria capacità di reagire. Piccoli fuori, grandi dentro.
la foto di sopra: terremoto, concerto di apertura con i musicamanovella,tarantalucania,i musicanti del vento, I mitici & BasiliCanti
la foto di sotto, le mamme dei bambini dell’Istituto Maddalena di Canossa in un coro preparato con la scuola