FEDERICO VALICENTI

Il 27.7.2018 è una data storica per Rivello in provincia di Potenza!!
In questo piccolo ma splendido paese nella storica sede del Convento di Sant’Antonio è stato inaugurato l’International House Mediterranean Diet , un centro studi sulla Dieta Mediterranea.
Gli è stato conferito un nome internazionale, House Mediterranean, magari per non confondersi con le case del popolo di passata memoria, ma l’impatto d’empatia culturale ed intellettuale è assicurato. Dimora migliore questa iniziativa non poteva scegliere!
Chi più del monastero può assurgersi il diritto di essere custode di cultura e colture dei territori in cui è stato ubicato!?
Costruire un progetto che vola alto in un territorio depresso non è cosa di poco conto, chiede coraggio ma soprattutto una visione del futuro che verrà. L’International House Mediterranean Diet è un progetto lungimirante e che guarda lontano nel tempo.
E’ uno di quei pochi progetti che se ben guidati possono portare davvero ad una nascita del turismo esperienziale, del turismo culturale di cui questa regione e soprattutto quel territorio ne sente l’esigenza, anche perché Rivello gli appartiene, è linfa vitale per poter continuare a sopravvivere a se stessa.
Ma, c’è sempre un ma nelle nostre azioni, questo potrà avvenire solo se anche la classe politica che governa quel territorio coraggiosamente cammina di pari passi al progetto, alla sua visione, con lungimirante narrazione, investendo una parte del proprio ruolo nella progettazione. E mi riferisco ai due paesi vicini, Maratea e Trecchina. Immaginiamo questo polo della cultura che di cibo si nutre, fondersi in unico progetto di offerta turistica, Maratea con le sue coste, il suo mare ma soprattutto con il sue Giornate del Cinema Lucano, con il suo istituto alberghiero, Trecchina con il suo pane, le sue castagne, le sue eccellenze gastronomiche, con il suo borgo a fare da trait-d’union, Rivello con la sua International House Mediterranean Diet. Avrebbe un effetto dirompente nell’offerta turistica esperienziale da cui tutta la Basilicata Sud Occidentale ne trarrebbe vantaggi. A ruota le Terme di Latronico e il Parco del Pollino.
Non ci vogliono studi di chissà quale società di sviluppo, basterebbe che i comuni si mettessero in rete, convocassero i giovani che già producono idee nel proprio territorio e vi garantisco che ci vorrebbe davvero poco per affermare che esistiamo!
Ma esiste questo coraggio?
Ad onore della cronaca il programma, dopo il taglio del nastro e il coinvolgimento di ragazzi nel gioco della Dieta Mediterranea, nel Botan project e il laboratorio delle “mani in pasta”, ha avuto un prosieguo felice e culturalmente alto, con la presenza di Luciano Pignataro food&wineblogger oltre che giornalista del Mattino, del prof. Massimo Cocchi dell’Università di Bologna, del prof. Ettore Bove dell’Università della Basilicata, di Michele Placido in un suo spettacolo teatrale, il mio Show Cooking di Cibosofia e una proiezione video grandi immagini “ Sinfonia Mediterranea”. Che dire, parafrasando quello che più mi si addice, l’acqua bolle, la pasta è stata calata, adesso bisogna condirla ben bene e servila prima che si scuoce. Sindaci, attori locali, imprenditori, ora tocca a voi imbandire la tavola e invitare le persone giuste al piatto della cultura, prima che qualcuno, come sovente è accaduto, si strafoghi in solitario.
Facciano in modo che alla tavola della cultura nessuno si senta escluso!
Federico Valicenti cibosofo.
FOTO DI COPERTINA, DAL POST DI ANNA BRUNO