DILAGA LA GRANDE DISTRIBUZIONE A POTENZA- I COMMENTI

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Lungo il viale del Basento di Potenza l’attività di recupero edilizio si è fatta frenetica  e mentre si annuncia un mega centro commerciale , in quattro e quattr’otto anche la Spin ha aperto i battenti per il suo nuovo supermercato.HBdpV4fr (1) Se da un lato la tiqwualificazione urbana fa un passo avanti in quella zona, dall’altro questa esplosione di iniziativa segna due cose: il definitivo abbandono dell’area come attività industriale ( Siderurgica a parte, il che non è poco) e la sua definitiva conversione in area commerciale. Questo cambio di destinazione non è senza problemi, giuridici o politici. Il primo dei quali è che queste attività insediatesi in zona industriale godono dei privilegi dovuti alla promozione territoriale delle industrie, cioè servizi ed infrastrutture messe a disposizione gratuitamente. La cosa non è di poco conto, perché non pagare la Bucalossi per complessi di quella metratura o volumetria è un risparmio clamoroso e segna un discrimine altrettanto grave tra chi va ad insediarsi in quella zona e chi invece sceglie altre zone della città. Il Comune sembra ignorare questo dettaglio, e va avanti come se il problema non esistesse. Il secondo tema è che , pur installati nella’rea industriale, queste aziende commerciali non solo insistono su una via cittadina, ma ne determinano anche il traffico, modificando in maniera evidente volume e direzione della circolazione. kPCFF3KlCi sono ormai cinque grandi strutture che insistono sulla stessa via, la Conad, EUROSpin, la Piramide, Acqua & Sapone,il  centro commerciale recentemente aperto invia appia di fronte al Carcere. A questo si aggiungerà, dicono le carte finora, il megacentro che si insedierà nella area ex industrie del basento. Che succederà per la circolazione in quell’area, è facilmente immaginabile, come è facile pensare che quella stazione degli autobus adesso si pone come cavolo a merenda, costituendo una strozzatura che crea intralcio all’aumentato volume di traffico.  Vogliamo ripiegarci a tutti i livelli su questi temi: vogliamo definire come regolare questa disparità di trattamento fra insediamenti commerciali nelle aree industriali e insediamenti diversamente produttivi?  Cioè un provvedimento che riconosca un contributo alle infrastrutture fatte e a quelle da fare e da mantenere. E vogliamo fare un piano di circolazione che sia adeguato alla nuova situazione? Poi, con quale logica arrivano tutte queste iniziative, in una città di sessantamila abitanti, sarebbe interessante capirlo.

Rita Gallinelli ecco come far sparire i piccoli artigiani e commercianti, vera linfa per la citta’
Alessandro Attolico
Alessandro Attolico La grande distribuzione è una realtà che non si può osteggiare con i “proibizionismi”! I “veri” piccoli artigiani e commercianti si devono distinguere su altro, basta guardare altrove per prendere spunti vincenti e molto efficaci piuttosto che pretendere il divieto alla concorrenza di chi è disposto ad investire nel mercato! Sono d’accordo sul tema della congestione del traffico perché, a giudicare da quello che si vede, temo non sia stato pianificato come in tante altre occasioni! O si interviene con specifiche serie politiche di rafforzamento/miglioramento del trasporto pubblico locale (più idonee, più sostenibili, più economiche, più ecologiche, etc rispetto all’uso del mezzo privato), o con altre soluzioni innovative miste pubblico/privato (sempre guardarsi intorno non fa male) o si rischia davvero il collasso del sistema viario urbano di quell’area con effetti che potranno andare molto oltre l’area stessa.
Rita Gallinelli
Rita Gallinelli non c’e’ proibizionismo o alcuna forma di osteggiare alcuno, ma in una realta’ in cui insistono gia’ grandi strutture di grande distribuzione, e’ difficile per la piccola salumeria o altro distinguersi e concorrere con i grandi
Alessandro Attolico
Alessandro Attolico Ma è difficile che la grande distribuzione, per esempio, commercializzi prodotti di nicchia o di qualità se non quelli di “grande distribuzione”, ossia assimilati alla produzione industriale. Ma questo è solo un esempio! Ci sono tanti altri aspetti che possono far distinguere (elevandone il livello e rendendolo anche più competitivo) il piccolo commercio dalla grande distribuzione. Non parliamo di artigiani perché il termine stesso li definisce e la grande distribuzione di artigiano non ha nulla.

Alessandro Attolico
Alessandro Attolico Poi la grande distribuzione, in teoria ma anche in pratica, amplifica posti di lavoro .. aspetto tutt’altro che trascurabile.
Rita Gallinelli
Rita Gallinelli nella grande distribuzione si trovano: il pecorino di Filiano, il canestrato di Moliterno, i fagioli di<Sarconi, l’aglianico del VULTURE ECC, PER PARLARE SOLO DELL’ALIMENTARE.Che poi si amplifichino i posti di lavoro e’ un dato, ma dove andranno quelliAltro…

Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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