
ANGELA MARIA GUMA
La comunità di Pignola è unita nel dolore per la dipartita al Padre dell’amato Monsignor Don Rocco Piro e rende grazie al Signore per il grande dono di averlo avuto come pastore e guida spirituale negli anni del suo ministero sacerdotale.
Don Rocco ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per ogni Pignolese perché uomo di fede profonda nutrita da una preghiera costante, alimentata da un impegno assiduo ed egregiamente espressa in un servizio sacerdotale all’impronta dell’accoglienza caritatevole.
Il cordoglio del popolo pignolese è unanime perché si è consapevoli di aver perso un Padre che ha servito con profondo amore e ha dedicato la vita alla sua comunità nel rispetto di ogni suo singolo componente e della sua identità perché si è sempre prodigato per la salvaguardia delle sue tradizioni. Don Rocco ha offerto il suo un servizio con gioia, con fiducia e coraggio, coniugando sempre la verità con l’amore.
L’immagine che ognuno conserverà nei propri ricordi è un sorriso sempre stampato sulle labbra come segno evidente della cordialità che ha caratterizzato ogni suo gesto. Infatti, se il parroco è l’immagine della comunità, noi Pignolesi siamo sempre stati in una posizione di vantaggio perché Don Rocco si è posto come persona di grande cultura ma anche di evidente profondità spirituale. Encomiabile è stata la cura e la passione mostrata durante la liturgia. Mi piace a tal proposito citare ciò che i giovani di Azione Cattolica hanno su di lui scritto nel libro pubblicato in occasione del cinquantesimo di sacerdozio: “Ogni suo gesto, ogni sua parola sull’altare sono sempre stati un intreccio di sacrale rispetto per quanto lì stava avvenendo e di sbalordimento per il mistero di grazia che si celebrava. Mai un gesto fuori posto, mai una parola inopportuna. La Messa come sacrificio, sacrificio del Cristo ma anche sacrificio dei fedeli…”
Questa è stata la prova di un sacerdozio regale che il nostro caro Don Rocco ha coniugato con un forte e innato senso di responsabilità mostrato nel rispetto abitudinario dei suoi impegni assunti nella sua lunga vita non solo come parroco e guida spirituale di tante vocazioni fiorite all’interno della nostra comunità, ma anche come professore di religione negli anni di servizio presso il Liceo Scientifico G. Galilei, responsabile dell’Ufficio catechistico diocesano, assistente di Azione Cattolica e della Caritas parrocchiale, promotore e sostenitore di iniziative socio culturali.
Grazie Don Rocco per averci insegnato a seguire Cristo nell’amore perché come tante volte ci hai ripetuto “Dio non si discute, si ama”. Essere preti significa essere infiammati di tale amore, San Paolo a tale proposito utilizzava la seguente e incisiva espressione: Caritas Christi urget nos per esprimere la carità che si genera dentro a chi, come te, ha scelto di seguire Cristo, per farlo incontrare ad ogni uomo e il tuo ministero ci ha dimostrato ogni giorno come l’amore per il prossimo può e deve essere praticato sempre in ogni circostanza e per ogni persona. E’ per questo che ci uniamo in preghiera davanti a Maria Santissima degli Angeli, regina di Pignola, madre della tua vocazione, e siamo convinti che tu sarai nella sua corona angelica, ci guiderai e sosterrai senza tralasciare nessuno. Infatti, si è sacerdoti per sempre e tu che hai dedicato l’anima a Dio, il cuore alla Chiesa e il corpo a Pignola ci lasci come testamento spirituale il più incisivo insegnamento ossia che l’amore è autentico se si fa donazione e per questa tua testimonianza ti saremo sempre riconoscenti.
Grazie di tutto caro Don Rocco…continua ad illuminarci anche dal Paradiso.