Doveva essere finita l’estate scorsa, ma i lavori hanno subito rallentamenti imprevisti, e poi una invErnata niente male. E’ finalmente pronta la nuova bretella di collegamento con l’Università e l’ospedale San Carlo. E’ intitolata a Emilio Colombo, lo Statista e politico lucano che ha fatto buona parte della storia d’Italia nel secondo cinquantennio del secolo scorso. Torniamo alla strada: le difficoltà insorte sono state causate da una non prevista falda acquifera che ha complicato le cose, costringendo a lavori di convogliamento delle acque con tutto quello che segue in termini di procedura, di perizie di variante e via dicendo. 
La storia di questa stradina è particolare, perché inizialmente , con la progettazione del vecchio PISU,si era pensata ad un ovovia, cioè un collegamento rapido ascensionale tra l’Università e la soprastante via Cavour . Poi ad un solo collegamento pedinale. Infine, nella rimodulazione del Fondo di coesione nel 2014 un gruppo di consiglieri suggerì di optare per un collegamento viario e pedonale che consentisse non solo il raggiungimento veloce dell’Ateneo, ma anche un collegamento più rapido con l’Ospedale, saltando il più lungo percorso di Santa maria, Via Ciccotti e scendendo direttamente verso le due grandi strutture, l’Università ed il San Carlo.
Questa soluzione ha il doppio vantaggio di dividere preventivamente il traffico diretto all’Ospedale e che trova un ingolfamento nei pressi della grande rotonda di via Ciccotti, in maniera tale da consentire alle ambulanze di tagliare per il vallone e raggiungere con immediatezza l’ospedale. All’altezza di Via Cavour c’è questa rotonda di incanalamento del traffico nelle due direzioni. Insomma una strada che presenta una indubbia utilità sia per l’utenza universitaria, collegandola in maniera più rapida con il centro cittadino, sia per l’utenza ospedaliera. Questo collegamento consente agli studenti dell’Università ed a quelli in particolare che saranno ospitati nella nuova casa dello studente, di salire con più facilità al centro storico, essendo via Cavour ben collegata con i mezzi pubblici. Questo almeno fino a quando non saranno realizzati gli ascensori che debbono portare direttamente all’altezza dell’arco di san gerardo, in via vescovado. Ma su questo aspetto non si hanno notizia perchè deve farli il Comune e solo adesso l’Amministrazione civica è in grado di contrarre il relativo mutuo.
