SEI ENTI PER LA SICUREZZA! E GLI INCIDENTI AUMENTANO

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GIOVANNI BENEDETTO

Nei giorni scorsi l’Inail, ha diffuso in una nota, l’incremento degli incidenti mortali sul lavoro del primo semestre 2017, pari al 5,2 rispetto al semestre dell’anno precedente, che in numeri assoluti passano da 562 a 591 decessi di quest’anno. È un dato decisamente in controtendenza rispetto agli anni scorsi se pensiamo che solo negli ultimi sedici anni il numero delle morti bianche si sono dimezzati. Per fortuna sono lontani gli anni sessanta quando gli operai dell’Italsider di Taranto, per fare un esempio, dovevano lottare per avere gli indumenti da lavoro: scarpe, tute, giubbini ed altro per svolgerlo in condizioni di maggiore sicurezza, ed eravamo già in pieno boom economico. Già allora c’erano le leggi in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, il DPR, 547/55, oppure appositi provvedimenti interni che si applicavano ad aziende particolari come l’Enel, le Ferrovie dello Stato etc. Col trascorrere degli anni la legislazione in materia si era invecchiata e necessitavano nuove leggi in funzione dei nuovi metodi di lavorazioni introdotte sui cantieri o nelle industrie ma sopratutto una nuova cultura in tema di prevenzione e protezione degli incidenti sul lavoro. La legge che ha rivoluzionato tutto il mondo della sicurezza a favore del personale dipendente è stata la 626 del 1994 che ha recepito alcune direttive dell’unione europea. Il decreto legislativo è stato accorpato nel cosiddetto ” Testo Unico Sicurezza Lavoro” ( D.Lgs 81/2008) che nel maggio 2017 ha subito l’ultimo aggiornamento. In sintesi il Testo unicossulla sicurezza sul lavoro nel nostro paese. Il campo di applicazione è molto vasto perché comprende qualsiasi impresa pubblica o privata, compresa quelle autonome e familiari. Senza entrare nel merito della legge che è materia specialistica possiamo affermare che la linea ispiratrice del legislatore è stata completamente innovativa. È passato il concetto che la sicurezza la devono affrontare in maniera proattiva tutti i soggetti che la legge ha individuato per concorrere a garantirla: dal datore di lavoro con la sua organizzazione, al medico competente, al rappresentante dei lavoratori e agli stessi lavoratori. Ha assegnato a ciascuno di loro dei compiti e delle responsabilità circoscritte cui derivano delle responsabilità e conseguentemente anche in caso, di inadempienze, sono chiamati a rispondere del loro operato per evitare l’interventi del potere sanzionatorio. Solo la legge, sebbene ben fatta, non basta , bisogna applicarla e già nascono problemi, non solo, ma ci sono altri tantissimi fattori esterni che ne determinano la buona riuscita. Per esempio la burocrazia o il variegato sistema dei controlli costituiscono dei fattori che a volte inceppano il meccanismo. La vigilanza sulla sicurezza sul lavoro è affidata a sei enti diversi: Asl, comando vigili del fuoco, e ispettorati al lavoro, quest’ultimi, deputati a esercitare la funzione di vigilanza per quelle attività che presentano rischi molto elevati per la salute dei lavoratori e cittadini. Un altro fattore che incide molto sono le imprese: l’automazione ha sollevato i lavoratori dai lavori più pesanti e pericolosi mentre gli investimenti che gli imprenditori destinano alla sicurezza nei tempi di crisi diminuiscono e di certo non aiuta, l’età anagrafica dei lavoratori, i quali dopo i sessant’anni, è vero che fanno risparmiare le casse dell’Inps ma è anche vero che per la diminuirà capacità dei riflessi si rischia di svuotare quelle dell’Inail. Poi c’è tutto il mondo del precariato ma sopratutto del lavoro in nero che sfuggono a qualsiasi statistica ufficiale, che in mancanza di un registro unico nazionale degli incidenti sul lavoro, sia di quelli i bianco! che di quelli in nero, assisteremo sempre alla lotta dei numeri tra istituti pubblici e privati che lavorano nel monitoraggio dei dati. Garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro è un argomento complesso, impegnativo che richiede investimenti, sensibilità e un cambio culturale. Credo che dalle statistiche passate, il trend sia positivo e l’ultimo segnale se non è allarmante, richiama quanto meno tutti i soggetti coinvolti a non abbassare la guardia perché la materia è insidiosa, dinamica dove l’imprevedibilita’ è sempre dietro l’angolo.

IN COPERTINA OPERAI A MANHATTAN, OLTRE UN SECOLO FA

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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