EX MATERIT, CI MANCAVA SOLO LA DRANGHETA

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E’ arrivata in Parlamento la vicenda dell’appalto per la bonifica ex Materit, dopo le polemiche esplose in basilicata per il batti e ribatti giudiziario che ha fatto perdere sinora oltre sei anni di tempo dalla aggiudicazione . Chi ha seguito la questione, sa che la ex Materit di Ferrandina  fu messa sotto sequestro sin dal lontana 1989 a causa della mancanza di una discarica autorizzata per lo smaltimento dell’amianto. Da allora la fabbrica è stata abbandonata e con essi sono stati abbandonati all’aria aperta manufatti e rifiuti pericolosi, al punto che il sito di ferrandina è diventato tra i più inquinati d’Italia ,con centinaia di sacchi contenenti amianto conservati in pessimo stato, rappresentando un serio rischio per la salute pubblica e l’ambiente, a causa della contemporanea presenza di polveri di asbesto, silicio, fanghi e liquami. Parte da qui l’interrogazione che il gruppo Liberi e Uguali , primo firmatario Erasmo Palazzotto, ha presentato alla Camera all’indirizzo del Ministro dell’Ambiente Costa. L’interrogante riepiloga i fatti, ricordando che dalla gara furono esclusi per varie motivazioni due dei quattro concorrenti e che tra le due rimaste in gara, l’ATI SIMAM-LA CARPIA e TEOREMA SPA, l’Amministrazione regionale, dopo un iniziale blocco dell’aggiudicazione per la presunta incompatibilità di una delle ditte aggiudicatarie , si orientò per l’affidamento del bando alla associazione temporanea Simam-La Carpia. Senonchè, prosegue l’interrogante- il Tar di Basilicata il 19 maggio 2020 ha annullato l’assegnazione dell’appalto per la bonifica del sito all’a.t.i. Simam-La Carpia, accogliendo il ricorso della società Teorema, concorrente in relazione al bando. A questo punto la regione Basilicata ha comunicato al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare che «la società Teorema Spa risulta l’unica ditta rimasta in gara alla quale si procederà ad aggiudicare i relativi lavori di messa in sicurezza di cui all’oggetto» e che il progetto di detta società «sostituisce» quello del Rti Simam spa – La Carpia Domenico srl. Il problema che ha mosso l’interrogante ad assumere l’iniziativa ispettiva è che “ da Repubblica del 9 giugno 2020 si apprende che la Avr holding che si occupa della raccolta di rifiuti a Reggio Calabria e in altre sei regioni italiane e di manutenzione e segnaletica su importanti arterie stradali e autostradali, è finita in amministrazione giudiziaria insieme alle sue controllate e a ditte ad essa collegate per i «rapporti di stabile ed oggettiva agevolazione» con «imprenditori appartenenti o collegati alle cosche della ‘ndrangheta». Ebbene, siccome Teorema è una società controllata di Avr s.p.a., che ne detiene il 78 per cento del capitale, secondo l’interrogante , al netto di eventuali profili di illegittimità dell’affidamento, meriterebbe un approfondimento l’opportunità di affidare a Teorema, alla luce delle inchieste in corso, i lavori di bonifica della ex Materit. Ecco perchè il parlamentare di LEU chiede di sapere se il Ministro interrogato disponga di ulteriori elementi circa i fatti esposti in premessa e quali iniziative di competenza intenda intraprendere affinché possa essere definitivamente risolta la vicenda esposta in premessa e possa essere finalmente bonificata l’area in cui insiste lo stabilimento della ex Materit.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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