L’autorizzazione provvisoria della provincia di matera alla riconversione edll’ex Mithen non è certo bastevole a risolvere i problemi ambientali che l’ex stabilimento ha creato. E’ questo il senso dell’inTerrogazione dell’on.Placido che raccoglie in pieno il senso della protesta dell’osservatorio regionale ambiente e legalità. La vicenda è nota, ed è in correlazione con la discesa in campo di un ferrandinese espatriato che intende rilevare l’azienda ed è già in possesso del finanziamento regionale per gli aiuti alle imprese. Solo che sulla bonifica c’è qualcosa da fare e che riguarda la caratterizzazione del suolo che, essendo privato, non può certo entrare nel piano di risanamento delle aree pubbliche. Di questo si fa interprete l’on.Placido il quale sostiene che”-la valutazione del progetto ignora evidentemente la situazione ambientale pregressa, dando per acquisita la bonifica, mai avvenuta, del sito produttivo” e chiede al Ministro “se ritenga plausibile che venga rilasciata un’ AUA da parte della Provincia diMatera in assenza di VIA ed AIA che impongano precise e rigorose prescrizioni e tappe di monitoraggio in linea con i rilievi puntuali già elencati nella nota
MATTM del 2 dicembre 2011.
Intanto la terza divisione del Ministero dell’ambiente, con sapienza burocratica dice che ci sono le esigenze di caratterizzazione dell’Aia ma che la provincia di matera ha già disposto una serie di prescrizioni per dare il via all’operazione di riconversione. E queste prescrizioni sono condizione per il rilascio dell’autorizzazione . Quali sono ? A: che la subentrante imrpesa non modificherà assolutamente gli stabilimenti, nè che procederà a movimento terra. b) che nel corso della sua operatività dovrà procedere al campionamento del terreno per la eventuale operazione di caratterizzazione del suolo. Cioè, vuoi investire, ma assumiti la responsabilità di dover fare dei LAVORI che ti costeranno salato. Un capolavoro da libro bianco sulla burocrazia pseudo intelligente!!!!! aLIAS TOTO’ E LA FONTANA DI TREVI