Non so se, per oggi, hanno chiamato la banda, come si faceva una volta, per la cerimonia del taglio del nastro dei lavori sulla tratta delle Appulo-Lucane Genzano-San Nicola, ma certamente l’evento merita la cornice delle grandi occasioni. Che poi sono occasioni mancate, è un altro fatto. E però, come non festeggiare lavori che si sono arrancati per otto anni lungo quella tratta sulla quale prima arrancavano littorine un po’ antiquate ma comunque funzionali e che oggi, forse per quei lavori fatti a metà, debbono essere richiamate in serviZio.? sarà bene spiegare tutto dall’inizio. Nei piano di ammodernamento delle ferrovie Calabro lucane erano previsti due obiettivi: il primo trasformare a metropolitana di superficie la tratta tra Potenza e Avigliano città, la seconda sdoppiare quel tratto di binario unico che serviva contemporaneamente le ferrovie dello Stato e quelle appulo-lucane.
- tratta Bari.Altamura-Gravina con treno STADLER;
- alla St.Gravina trasbordo su autobus di FAL e viaggio fino a St. Genzano ( la Tratta ferroviaria Gravina-Genzano è chiusa da Febbraio 2020);
- alla Stazione di Genzano trasbordo su treno FIAT fino alla Fermata S.Nicola;
- alla Fermata S.Nicola trasbordo su autobus FAL fino a PZ.
– stesso discorso vale per il viaggiatore che va da PZ a Bari.
Riepilogando, per fare 149 Km di Linea, n.3 trasbordi e circa 4 ore e mezzo di viaggio, V media = 33 km/h circa ! E’ noto che da Bari a PZ (circa 140 km) in auto si va in due ore !
E dunque, perchè gli amministratori lucani tengono gli occhi chiusi su questioni come queste?. Se dobbiamo spendere soldi per alimentare lo spreco, con treni che formalmente partono ed arrivano ma che non trasportano nessuno, è meglio per tutti prendere atto che non c’è futuro per la Basilicata. C’è chi sostiene che un asse ferroviario in direzione Potenza-Bari, che attraversa la Bradanica e si porta a Matera in tempi veloci è possibile realizzarlo, proprio a partire da un deciso, radicale, totale ammodernamento della tratta Gravina-Genzano, di 41 kilometri in modo da consentiore il transito di treni moderni e veloci e di arrivare a Bari in due ore Se non si fa questo, facciamo più bella figura a trasformarla in pista ciclabile, anche dopo aver speso inutilmente 23 milioni di euro. Ma i Sindaci zitti e muti, i partiti zitti e muti e dalla Regione non rispondono. Rocco Rosa
