FAL, RIAPRE OGGI LA TRATTA DELLO SCANDALO

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Non so se, per oggi, hanno chiamato la banda, come si faceva una volta, per la cerimonia del taglio del nastro dei lavori sulla tratta delle Appulo-Lucane Genzano-San Nicola, ma certamente l’evento merita la cornice delle grandi occasioni. Che poi sono occasioni mancate, è un altro fatto. E però, come non festeggiare lavori che si sono arrancati per otto anni lungo quella tratta sulla quale prima arrancavano littorine un po’ antiquate ma comunque funzionali e che oggi, forse per quei lavori fatti a metà, debbono essere richiamate in serviZio.? sarà bene spiegare tutto dall’inizio. Nei  piano di ammodernamento delle ferrovie Calabro lucane erano previsti due obiettivi: il primo trasformare a metropolitana di superficie la tratta tra Potenza e Avigliano città, la seconda sdoppiare quel tratto di binario unico che serviva contemporaneamente le ferrovie dello Stato e quelle appulo-lucane. La metropolitana non c’è , o meglio c’è lo scheletro di qualche stazioncina creata senza i necessari collegamenti con i rioni, e due passaggi a livello eliminati, con un terzo in via di eliminazione. Tutto qui, il resto dei soldi sono serviti a migliorare il patrimonio potentino delle FAL, con un deposito locomotive rifatto a nuovo, con l’acquisto di nuovi treni , con il rifacimento del Terminal, con un piazzale enorme e che non si sa a cosa debba servire. Per gli altri lavori invece si è giocato al risparmio, come vedremo in questo nuovo episodio di spreco targato FAL. E dunque oggi viene riattivata la tratta Genzano- San Nicola della Linea Altamura –Avigliano Lucana, 28 chilometri che però non completano il percorso, giacchè i lavori tra San Nicola e Avigliano di Lucania non sono finiti e si parla di un altro anno per l’ultimazione.  A che cosa può servire il nuovo tratto se mancano i collegamenti in direzione di Potenza. A nulla. Così come servirebbe a nulla anche l’intera tratta ultimata giacchè ,saltando come hanno fatto i lavori di ampliamento delle gallerie sulla tratta San Nicola-Genzano non sarà possibile far circolare i  nuovi treni Stadler perchè le gallerie sono strette e necessariamente si dovranno reimpiegare le vecchie automotrici Fiat gr.300. Dunque, acclarato che sulla tratta ferroviaria che si apre oggi,non viaggerà nessuno, e che gli otto treni in programma di esercizio viaggeranno assolutamente vuoti, c’è da chiedersi se qualcuno dei decisori politici, a livello comunale o provinciale o regionale abbia mai rivolto il quesito giusto alla direzione della FAL e cioè che cosa intende fare da grande in relazione agli impegni per la Basilicata visto che finora la cera si è consumata e la processione non s’è mossa.

Chi pensava ai lavori da fare come una velocizzazione del tragitto ferroviario tra Bari e Potenza (149 km) o tra (Matera)- Altamura e Potenza deve purtroppo mettere in conto un percorso ad ostacoli così suddiviso:

  • tratta Bari.Altamura-Gravina con treno STADLER;     
  • alla St.Gravina trasbordo su autobus di FAL e viaggio fino a St. Genzano ( la Tratta ferroviaria Gravina-Genzano è chiusa da Febbraio 2020);
  • alla Stazione di Genzano trasbordo su treno FIAT fino alla Fermata S.Nicola; 
  • alla Fermata S.Nicola trasbordo su autobus FAL fino a PZ.   

  –   stesso discorso vale per il viaggiatore che va da PZ a Bari.     

Riepilogando, per fare 149 Km di Linea, n.3 trasbordi e circa  4 ore e mezzo di viaggio, V media = 33 km/h circa ! E’ noto che da Bari a PZ (circa 140 km) in auto si va in due ore  !

E dunque, perchè gli amministratori  lucani tengono gli occhi chiusi su questioni come queste?. Se dobbiamo spendere soldi per alimentare lo spreco, con treni che formalmente partono ed arrivano ma che non trasportano nessuno, è meglio per tutti prendere atto che non c’è futuro per la Basilicata. C’è chi sostiene che un asse ferroviario in direzione Potenza-Bari, che attraversa la Bradanica e si porta a Matera in tempi veloci è possibile realizzarlo, proprio a partire da un  deciso, radicale, totale ammodernamento della tratta Gravina-Genzano, di 41 kilometri in modo da consentiore il transito di treni moderni e veloci e di arrivare a Bari in due ore Se non si fa questo, facciamo più bella figura a trasformarla in pista ciclabile, anche dopo aver speso inutilmente 23 milioni di euro. Ma i Sindaci zitti e muti, i partiti zitti e muti e dalla Regione non rispondono. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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