
ROCCO SABATELLA
Sono dovuti passare tre mesi per riassaporare il sapore della vittoria. E Dio solo sa quanto il successo ottenuto contro il Foggia sia importante nel percorso da fare per arrivare alla salvezza. E averlo conquistato rimontando gli avversari dopo aver visto di nuovo le streghe quando il Foggia si è portato in vantaggio a metà del primo tempo dimostra che il lavoro di Arleo sulla testa dei giocatori sta cominciando a dare i suoi frutti. Perché la squadra non si è disunita, è rimasta compatta, ha superato il momento delicato e ha ribaltato gli avversari. Nella precedente gestione tecnica questa reazione così gagliarda non si sarebbe verificata. Sul piano tattico il Potenza sta cominciando ad assumere una fisionomia completamente diversa rispetto al passato che contribuisce a dare maggiore sicurezza a tutto il gruppo che trae grande vantaggio perché, abbandonando paura e rassegnazione, sta ritrovando fiducia nelle proprie capacità. La vittoria contro il Foggia ha avuto un altro grande protagonista che è stato l’ultimo colpo del Potenza nel mercato di gennaio effettuato a poche ore dalla chiusura delle trattative. L’attaccante che serviva come il pane a questa squadra. Luigi Cuppone ha stupito tutti perché con soli un paio di allenamenti nelle gambe è stato mandato nella mischia da Arleo e ha subito fatto vedere le sue spiccate qualità che, siamo certi, faranno la fortuna del Potenza. Un attaccante rapido, bravo nell’attaccare la profondità e capace di non dare troppi punti di riferimento ai difensori avversari. E infatti quelli del Foggia se lo ricorderanno a lungo perché se lo sono visto sbucare da tutte le parti senza riuscire a limitarne la pericolosità. Cuppone è stato decisivo prima segnando la rete del pareggio e poi fornendo l’assist a Burzio per il sorpasso. Ma già agli albori della partita, erano trascorsi appena sei minuti Cuppone si era involato verso l’area avversaria e aveva impegnato in una respinta di piede il portiere del Foggia. Da applausi a scena aperta il gol del pareggio: Cuppone è partito dalla destra dove lo aveva portato da poco Arleo scambiandolo di fascia con Burzio, ha scambiato con Salvemini che gli ha restituito il pallone che l’ex attaccante del Cittadella ha scagliato in maniera chirurgica nell’angolo basso dove il portiere del Foggia non sarebbe arrivato mai. Un gol tremendamente importante perché ha ringalluzzito la squadra di Arleo e ha mandato in tilt il Foggia. Che pregustava, grazie alla rete segnata da Merola, di chiudere il primo tempo in vantaggio. E invece, nel finale dei primi quarantacinque, si è trovato addirittura sotto. C’è stato un rinvio svirgolato di un difensore che Cuppone ha recuperato sull’out di destra e lo ha trasformato in un comodo assist per Burzio che da pochi passi ha fatto secco il portiere del Foggia. A livello psicologico la partita si è capovolta completamente. Perché al ritorno in campo il Foggia ha perso smalto e concretezza anche per merito di Ricci e compagni che hanno stretto le maglie difensive e hanno chiuso tutte le vie di accesso alla porta di Marcone. Con grande attenzione e concentrazione e senza commettere il minimo errore difensivo. Anzi è stato Salvemini ad avere il pallone per chiudere la gara ma il suo tiro ha colpito il portiere. Poi non è successo più niente con Marcone mai impegnato e Foggia sempre più nervoso ed incapace di costruire azioni offensive. Fino al grande pericolo corso dal Potenza a sette minuti dal novantesimo. La squadra di Zeman rabbiosamente arriva in area dove Curcio colpisce il palo, poi sulla ribattuta Koblar respinge sulla linea un tiro di Vitale con i pugliesi che reclamano il rigore per un fallo di mano. Anche i cambi effettuati da Arleo hanno avuto il loro effetto benefico nel far scivolare la ripresa senza pericoli. A cominciare da quello di Guaita per l’infortunato Burzio. Poi sono entrati Zenuni e Sepe per Sandri e Bucolo ammoniti e poi Costa Ferreira e Romero per Ricci e Salvemini. Kdidak si è sistemato a protezione della difesa, Guaita e Sepe sulle corsie esterne e Costa Ferreira e Zenuni in mezzo al campo con Romero a dar fastidio alla difesa del Foggia. Il Potenza usa anche mestiere e furbizia per far passare il tempo e in ripartenza si procura qualche buona opportunità che poteva essere sfruttata meglio. Palpitanti i minuti di recupero che iniziano con l’espulsione di Zampano reo di essere rimasto troppo a terra dopo una botta. Il direttore di gara Maranesi di Ciampino aggiunge al recupero non giocato altri 4 minuti nei quali il Potenza controlla agevolmente la situazione. Il triplice fischio finale è una liberazione in campo e sugli spalti dove i tifosi fanno festa per questa vittoria tanto attesa. Arleo a fine gara non può che elogiare la prova della sua squadra sottolineando come il gruppo lo stia seguendo ma anche la certezza di aver trovato finalmente un attaccante di grande spessore e qualità in grado di segnare i gol per la salvezza. Lo stesso Cuppone conferma di aver scelto il Potenza, pur in presenza di altre offerte anche più importanti, perché attratto da questa piazza calcistica così blasonata e si è augurato una stagione simile a quella fatta l’anno scorso a Caserta con il bottino di 14 reti. Intanto in soli due giorni, oggi e domani, c’è da preparare la gara esterna di domenica contro la Virtus Francavilla, autentica rivelazione del campionato con il secondo posto alle spalle del Bari in coabitazione con l’ Avellino che ha superato la Juve Stabia. In questa gara Marcone e compagni dovranno confermare i progressi emersi contro il Foggia.