Continua la crisi nera del calcio milanese. Nonostante i massicci investimenti effettuati nel corso del calciomercato estivo dello scorso anno e l’arrivo di tanti giocatori, Milan e Inter non sono riuscite ad invertire una tendenza negativa che si sta protraendo da un pò di anni a questa parte. Svanito il sogno Champions dei nerazzurri che adesso hanno come obiettivo massimo, dopo la sconfitta casalinga con il Torino, il quarto posto per partecipare almeno all’ Europa League. Mentre al Milan si aspetta la finale di Coppa Italia del 21 maggio prossimo con la Juventus per rendere, in caso di vittoria, meno amaro un cammino fin qui, a dire poco, molto deludente.
Sponsorizzato dal connazionale Zanetti, Simeone avrebbe già manifestato la sua volontà di ritornare all’Inter. Per un progetto stimolante ed affascinante. Cioè far ritornare i nerazzurri nell’elite del calcio europeo come ha fatto finora con la seconda squadra di Madrid. Un tantino più confusa sembra la situazione che regna a Milanello in tema di allenatori. A dirimere i dubbi non è bastata nemmeno la cena tra Berlusconi, Sacchi e Galliani che tra una portata e l’altra hanno espresso ognuno le proprie idee su chi deve sedersi sulla panchina rossonera. E anzi il caos è aumentato perché i commensali hanno manifestato tre idee diverse sul nome del futuro allenatore milanista. Il presidente che ormai ha già di fatto dato il benservito a Mihajlovic spinge per Brocchi, Galliani vuole Lippi e Arrigo Sacchi ha suggerito Di Francesco. E se questa volta Berlusconi decidesse di tenere in considerazione i consigli del suo ex allenatore ed opinionista Mediaset, allora l’attuale tecnico del Sassuolo sarebbe il favorito. Con la speranza che questa risulti la scelta giusta e definitiva per evitare di bruciare, dopo Seedorf, Inzaghi e Mihajlovic, il quarto allenatore in due anni e mezzo.
