DI FRANCESCO E PABLO SIMEONE PER SALVARE IL CALCIO MILANESE

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IMG-20160301-WA0000by ROCCO SABATELLA

Continua la crisi nera del calcio milanese. Nonostante i massicci investimenti effettuati nel corso del calciomercato estivo dello scorso anno e l’arrivo di tanti giocatori, Milan e Inter non sono riuscite ad invertire una tendenza negativa che si sta protraendo da un pò di anni a questa parte. Svanito il sogno Champions  dei nerazzurri che adesso hanno come obiettivo massimo, dopo la sconfitta casalinga con il Torino, il quarto posto per partecipare almeno all’ Europa League. Mentre al Milan si aspetta la finale di Coppa Italia del 21 maggio prossimo con la Juventus per rendere, in caso di vittoria, meno amaro un cammino fin qui, a dire poco, molto deludente.
Cholo-Simeone-para-Jot-Down-0 Ma, comunque finisca questo campionato, in seno alle due società già si cerca di pensare al futuro , un futuro che, stante la situazione economica dei due club, non promette nulla di buono. Se è vero, come è vero, che il presidente dell’Inter Thoir sta cercando disperatamente nuovi soci  che possano rinforzare a livello economico la società nerazzurra. E che assume una valenza fondamentale per l’Inter e non solo per l’Inter in previsione della stagione 2019-2020 quando, in base alle nuove norme economiche che sta predisponendo la Federazione , le società che non avranno raggiunto il pareggio di bilancio non potranno iscriversi al campionato. A livello tecnico il campionato fin qui disputato dall’Inter con le relative scelte effettuate da Mancini ha un caratteristica precipua: la grande discontinuità di risultati e la mancanza di gioco. Il che mette la dirigenza nella condizione di interrogarsi sul futuro di Mancini che ha perso molti punti nel gradimento generale e che, nel rispetto di un altro anno di contratto, dovrebbe rimanere a guidare l’Inter fino al 30 giugno del 2017. Questo non perché i massimi dirigenti siano pienamente convinti delle capacità del tecnico nato a Jesi, quanto perché, se si decidesse di puntare ad un altro tecnico, poi l’Inter sarebbe costretta a pagare, oltre al nuovo allenatore, anche Mancini e Mazzarri ancora sotto contratto. E per questo che le grandi manovre nerazzurre sono finalizzate alla stagione 2017-2018. E già sarebbe stato individuato il nuovo tecnico per il rilancio in grande stile: Diego Pablo Simeone attualmente all’ Atletico Madrid.d4a3de54e542f0b470cdbf4f6c6ecdc0_169_l

Sponsorizzato dal connazionale Zanetti, Simeone avrebbe già manifestato la sua volontà di ritornare all’Inter. Per un progetto stimolante ed affascinante. Cioè far ritornare i nerazzurri nell’elite del calcio europeo come ha fatto finora con la seconda squadra di Madrid. Un tantino più confusa sembra la situazione che regna a Milanello in tema di allenatori. A dirimere i dubbi non è bastata nemmeno la cena tra Berlusconi, Sacchi e Galliani che tra una portata e l’altra hanno espresso ognuno le proprie idee su chi deve sedersi sulla panchina rossonera. E anzi il caos è aumentato perché i commensali hanno manifestato tre idee diverse sul nome del futuro allenatore milanista. Il presidente che ormai ha già di fatto dato il benservito a Mihajlovic spinge per Brocchi, Galliani vuole Lippi e Arrigo Sacchi ha suggerito Di Francesco. E se questa volta Berlusconi decidesse di  tenere in considerazione i consigli del suo ex allenatore ed opinionista Mediaset, allora l’attuale tecnico del Sassuolo sarebbe il favorito. Con la speranza che questa risulti la scelta giusta e definitiva per evitare di bruciare, dopo  Seedorf, Inzaghi e Mihajlovic, il quarto allenatore in due anni e mezzo.

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Rocco Sabatella...

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