
ROCCO SABATELLA
Tra Picerno e Potenza è finita in parità con un gol per parte. Pareggio assolutamen e uo e che alla fine accontenta le due tifoserie che hanno assistito ad una gara molto godibile e con tanti capovolgimenti di fronte. Senza tema di smentita possiamo aggiungere che un risultato di 3 a 3 o anche 4 a 4 avrebbe meglio rispecchiato quello che le due squadre hanno prodotto sul campo. E’ stata una partita giocata molto bene da tutte e due le squadre che si sono date battaglia molto sportiva per tutta i novanta e passa minuti e che poteva anche concludersi con una vittoria dell’una e dell’altra squadra. Insomma un derby che ha confermato che Picerno e Potenza giocano davvero un bel calcio e che potranno continuare ad essere protagoniste nel prosieguo del campionato. Si è giocato in un clima surreale perché le due tifo morti nel terribile incidente di sette giorni fa sulla Potenza Melfi. Solo applausi di tutto lo stadio agli striscioni esposti dalle due tifoserie con i nomi dei ragazzi morti e degli altri due che sono ancora in ospedale a lottare per riprendersi. Un bel gesto dei tifosi del Picerno e del Potenza difronte alla mancanza di sensibilità degli organi calcistici, Federcalcio e Lega Pro, che avrebbero dovuto decidere di fare osservare un minuto di
silenzio su tutti i campi in occasione delle partite dell’ultimo fine settimana. De Giorgio mette in campo la migliore formazione recuperando anche Caturano e facendo rientrare Novella e portando Riggio al centro della difesa a fare coppia con Milesi. Sull’altro fronte, oltre al rientro del difensore Gilli, Tomei apporta più di qualche cambio al suo undici con Pitarresi a centrocampo, Cardoni a destra e Volpicelli prima punta. Dopo un buon approccio dei padroni di casa che non produce grossi pericoli ad Alastra, è invece il Potenza a creare la prima, vera occasione della partita con lo scatenato Schimmenti che fa il vuoto sulla destra e poi mette in mezzo dove Rillo tira a colpo sicuro ma trova Merelli alla respinta. La risposta dei padroni di casa arriva un paio di minuti dopo con Pagliai che mette in area un bel cross che Novella, otti costruzione del gioco alla difesa del Picerno. E’ bravo Felippe a recuperare palla nella metà campo dei melandrini e consegnarla a Caturano che appoggia indietro per Castorani che da fuori area sfiora il palo. E’ un buon momento dei rossoblù di De Giorgio che alla mezzora si vedono negare un rigore sacrosanto come evidenziato dai replay per una trattenuta evidente ai danni di Caturano che era pronto ad effettuare il tiro con il sinistro da non più di otto/nove metri da Merelli. Il direttore di gara Mirabella fa continuare tra lo stupore dei tifosi rossoblù. Nel finale di tempo fiammata del Picerno che coglie due traverse: prima con Cardoni che trova la mano provvidenziale di Alastra a deviare la conclusione dell’esterno del Picerno e poi con un tiro improvviso di Volpicelli che coglie di nuovo la traversa. Il Potenza non sta a guardare e risponde con D’Auria che impegna Merelli e poi da fuori area sfiora il palo alla destra del portiere di casa. Inizio di ripresa favorevole al Potenza che per poco non trova il gol su una deviazione di un difensore del Picerno che per poco non beffa Merelli. Si ferma e fa molto bene Caturano che dopo dieci minuti chiede il cambio perché sente una leggera fitta al polpaccio. Al so posto entra il giovane Selleri, classe 2003, al suo esordio con la maglia del Potenza. Il giovane attaccante diventa protagonista dopo un minuto quando su un lancio in area del Picerno va a fare pressing su Gilli che si scontra con Santi e frana al suolo con il compagno lasciando il pallone a disposizione di Schimmenti che non ci pensa un attimo a saferare un tiro violento che colpisce il palo opposto e termina in rete per il vantaggio del Potenza. Subito dopo difesa del Picerno in affanno e ancora Schimmenti al tiro ma questa volta alto. Tomei corre ai ripari inserendo Vitali per Cardoni e Maiorino per Esposito. Il Potenza vuole chiudere la partita e ci va vicino con D’Auria che in area perde l’attimo propizio e si fa rimpallare il tiro da Gilli. Non si rassegna il Picerno e ci prova con un gran tiro da circa venti metri di Pitarresi che trova Alastra pronto a distendersi sulla destra e a respingere proprio sui piedi di Volpicelli che sbaglia il successivo appoggio per un compagno. Al minuto 65 De Giorgio decide di togliere Erradi e Felippe per inserire Ferro e Firenze e qualche minuto dopo tira fuori Schimmenti per far entrare Sciacca e passare alla difesa a cinque per difendere il prezioso vantaggio. Con questa mossa il Potenza si schiaccia nella propria area e lascia trequarti di campo libero al Picerno per organizzare la manovra senza incontrare difficoltà. Né Ferro e neppure Firenze assicurano il contributo che De Giorgio si
aspettava da loro e il Picerno sfonda a destra dove Pagliai e Vitali mettono in mezzo Rillo che non trovando assistenza da Firenze, semplicemente un pesce fuor d’acqua, deve fare tutto da solo per cui Pagliai trova facile mettere tanti palloni in area che trovano Milesi e compagni molto attenti. Nel frattempo l’arbitro riempie il suo taccuino di nomi di ammoniti. Ne saranno 10 alla fine. Di cui uno, il giovane Selleri trova anche il rosso per il secondo giallo e aumenta le difficoltà dei compagni. Il Picerno fa incetta di angoli e su uno di questi trova il pari. Anzi la panchina del Picerno fa ritardare la battuta dell’angolo per inserire Bernardotto e farlo andare a saltare in area e sfruttare le sue doti nel gioco aereo. Detto fatto. Ottimo angolo di Franco e il nuovo entrato beffa i centrali difensivi del Potenza con un’inzuccata precisa che fa terminare il pallone all’incrocio dei pali per il pareggio del Picerno. Gravi le responsabilità di Riggio, Milesi e Sciacca per non aver impedito il colpo di testa a Bernardotto. Con indicibili sofferenze, altra parata di Alastra su colpo di testa di Volpicelli indirizzato all’incrocio, il Potenza riesce a resistere anche nei sei minuti di recupero e porta a casa un pareggio meritato e prezioso. Da elogiare l’ottima prestazione del Potenza che ha fatto molto per la conquista dei tre punti e De Giorgio giustamente si mostra molto soddisfatto per la risposta sul campo della sua squadra contro un avversario davvero forte. Ma una domanda è d’obbligo: una migliore gestione delle sostituzioni da parte di De Giorgio non avrebbe potuto aiutare la squadra a conservare il vantaggio o quantomeno a non provocare l’arroccarsi troppo sulla difensiva? Non ci hanno convinto le analisi del tecnico sulle sostituzioni. Ripetiamo un concetto già espresso altre volte. Ferro è ancora acerbo e non è in grado di prendersi sulle spalle il gioco del Potenza e Firenze continua purtroppo ancora a deludere senza riuscire a dare il minimo contributo ai compagni. Non sarebbe stato uno scandalo continuare a tenere le certezze Felippe ed Erradi ancora per un pò di tempo in campo piuttosto che destabilizzare il reparto nevralgico della squadra, consegnarlo agli avversari e togliere sicurezza alla squadra. Come siamo convinti che anche Schimmenti aveva ancora le forze per fare male ai difensori avversari e tenerli nella loro metà campo.