Tra totale ed Eni ci sono almeno cinquemila persone che stanziano nella valle, non essendo lucani e si stanno organizzando per vivere alla meglio. Chi può ha trovato casa in fitto a Pisticci o a Policoro, i due centri che nelle vicinanze offrono una qualità di vita migliore. Dopo una giornata di duro lavoro, la gente ha bisogno anche di fare
due passi per respirare odori diversi e vedere facce diverse. Nei paesi del Sauro , ancora più interni rispetto a quelli della valle dell’agri, si vive abbastanza isolati , al punto che tanto vale creare alloggi direttamente sui luoghi di lavoro. Guardia Perticara ha fatto questa scelta e sta preparando alloggi e locali mensa ai piedi della montagna, dalla parte che guarda verso l’agrina sotto Sant’Arcangelo , cioè in una zona che non è sottovento e che può offrire un’aria un po’ più respirabile. Intorno a Viggiano la scelta è stata fatta per gli alberghi lungo la statale, e per abitazioni a Viggiano stesso e a Villa d’Agri nonché nei paesi più direttamente prossimi all’impianto. Dire che l’economia della non residenzialità abbia avuto uno sviluppo è in parte dire la verità, se però si parla di cifre che sono comunque minimali rispetto al grande business dei lavori in sé. Va bene l’attività edilizia direttamente legata alla realizzazione degli impianti di Corleto- Gorgoglione , con la realizzazione del centro e degli impianti connessi ( c’è anche un cimitero nero per la conservazione di residui scarti pericolosi , affidato ci sembra alla ditta Castellano, mentre l’impresa Aliano sta realizzando l’insediamento sotto guardia che riguarda 1500 posti letto con relative sale mense). Va molto meglio l’attività alberghiera, che è arrivata ad interessare persino Marinagri, dove dorme una buona parte di dirigenti e funzionari, va bene l’attività di ristorazione, rispetto ad una clientela che la sera si concede un po’ di relax. Sono soprattutto venuti alla luce i night in paesi che prima non se lo potevano permettere, a Gallicchio, a Marsicovetere, lungo la fondovalle dell’Agri. Insomma qualche cosa arriva su questo versante , ma non tanto da cancellare il giudizio comune che ,per la questione petrolio, vista come si è messa, la spesa non vale l’impresa. A latere di questa fotografia di vita, in quelle valli, c’è infine da annotare il vasto aumento del fenomeno della prostituzione che ovviamente si muove a seconda di situazioni specifiche. La sostanza è che poche imprese lucane fanno utili e tutti gli altri campano….di odore, che ,per di più, si deve chiamare puzza. FOTO TRM TV
GLI “STRANIERI” NELLA VALLE DEL PETROLIO
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