Marcello Pittella non si candida alle Europee. Lo ha chiarito nel corso di una conferenza stampa sulla viabilità minore. Lo ha chiarito per il pubblico che non conosce le situazioni e qualche volta si lascia forviare da titoli ed articoli di giornali locali che sono conditi di aria fritta, e che non sono innocenti come vogliono far credere. La candidatura del fratello Gianni ha dato la stura alla solita storiella della potente famiglia di Lauria che tutto vuole e tutto piglia, dimenticando che certe cose non le si comprano ma le si ottengono con i voti, il consenso e il lavoro di presidio del territorio. Gli hanno messo il fratello in lista e che lo abbia voluto, accettato o sopportato, sa che la sfida per lui si è complicata anziché semplificarsi. Non solo per le strumentalizzazioni demagogiche che si possono fare in campagna elettorale, ma perché una cosa è contarsi personalmente, altra cosa è contarsi su un’altra persona, fosse pure il fratello. Lui, il governatore, è portatore di un’altra storia, che è fatto di lotta al notabilato di partito e di rottamazione di parte della classe dirigente, quella che più era colpevole rispetto a relazioni trascorse e a vicende passate. Al di là di come sono andate le cose sul terreno del rinnovamento , con un lavoro che ha cambiato molto le politiche di sviluppo e ha aperto la regione a nuovi stimoli e a nuove possibilità, ma non ha cambiato il rapporto col potere come strumento di consenso, il Governatore ha diviso l’elettorato fra favorevoli e contrari , con l’aggravante che la conta non avviene su di lui, ma sul congiunto. E’ evidente che i rischi sono molti, rispetto ad uno scenario immaginato del tutto diversamente, con un personaggio di prestigio a livello nazionale che veniva a farsi scortare dal governatore verso la vittoria. Un modo per affermare il proprio ruolo e la propria forza in una regione su cui, in cuor suo, sa di poter contare , grazie ad un elettorato costruito giorno dopo giorno e fatto di figure professionali nuove, di un collateralismo del tutto diverso dal passato, di sindaci che si sono messi in corsa con lui. Oggi il gioco è diverso, da quello immaginato. Personaggi non certo nuovi, da mettere insieme in una cordata che si mantenga unita sino alla cima. Basta un piolo non messo al posto giusto e , a cascata, tutto il progetto da qui alle regionali rischia di compromettersi. E non a caso, lo stesso Marcello Pittella ha detto che si appresta alla competizione elettorale senza paracadute per lui. Si, lui che deve portare la gran parte del vettovagliamento, è sicuramente esposto ad una operazione difficile, nella quale non può permettersi di mettere un piede in fallo.Rocco Rosa
IL GOVERNATORE E LA SCALATA A MANI NUDE
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