
ROCCO SABATELLA
Dopo aver perso con Benevento e Trapani, le uniche due sconfitte subite dal Potenza nelle prime dodici partite, oggi con inizio all’inconsueto orario delle 12,30, il Potenza vuole sfatare il tabù delle sconfitte con le candidate alla vittoria finale con un successo sull’Avellino, un’altra formazione costruita con ingenti somme per ritornare in serie B. Certo non sarà un’impresa facile per il valore degli irpini ma anche perché la sconfitta interna degli irpini di domenica scorsa con il Taranto a causa di una prestazione non proprio da ricordare pur avendo avuto un possesso palla impressionante, probabilmente è irripetibile perché questo Avellino targato Biancolino difficilmente può sbagliare una seconda gara consecutiva. Ma questo non significa che il Potenza non abbia le armi per tentare il colpaccio e dare al suo campionato un significato molto più ambizioso. Che non vuole dire peccare di presunzione ma avere molta fiducia nelle sue qualità che sono indiscusse, nel bel gioco che sta facendo vedere e nell’efficacia della fase offensiva che anche una squadra importante come l’Avellino potrà subire. E a maggiore ragione perché rientra dopo tre giornate di assenza capitan Caturano che non nasconde il suo desiderio di tornare nell’occasione a ritrovare confidenza con la rete. Anche per una sorta di sfida nella sfida con il suo omologo avellinese Patierno che da quando è rientrato in squadra dopo l’infortunio ha ripreso a fare gol con continuità. Ma è scontato che a Caturano interessi soprattutto il successo della propria squadra e perquesto obiettivo darà il suo contributo determinante ai compagni. Sul piano tattico potrà essere una partita con continui capovolgimenti di fronte perché sia Potenza che Avellino sono abituati a fare la partita e a cercare di imporre il proprio gioco. De Giorgio è molto contento del percorso che sta facendo la sua squadra. ”E’ un momento positivo per noi per risultati e classifica. Non ci aspettavamo una crescita così evidente e sono felice dei ragazzi che alleno, tutti grandi professionisti. Il Potenza porta rispetto ad una grande rosa come quella dell’Avellino ma affronteremo la gara senza paura, stiamo facendo bene e dobbiamo restare tranquilli per raggiungere al più presto l’obiettivo salvezza. Non ci poniamo limiti ma dobbiamo essere contenti per quanto fatto finora. Affronteremo una squadra costruita per vincere il campionato e daremo tutto per onorare i nostri tifosi. Essere gruppo significa condividere realmente ogni aspetto e in questi ragazzi vedo simbiosi totale e grande umiltà. L’ambiente è carico di entusiasmo e la città ci riempie di affetto il che è uno stimolo in più molto importante per il gruppo. Mi aspetto oggi un Potenza pronto a dare il massimo per conquistare punti importanti”. Come si diceva recuperatoCaturano che torna in campo dal primo minuto e si è svuotata quasi del tutto l’infermeria. Se Milesi darà le garanzie fisiche che si attende De Giorgio, allora prenderà il suo posto al centro della difesa con Verrengia favorito su Riggio, altrimenti giocherà titolare Riggio, Novella e Burgio che sostituisce lo squalificato Rillo sulle fasce e Alastra naturalmente in porta. Invariato il centrocampo con Ferro, Felippe ed Erradi, Schimmenti e D’Auria confermatissimi in attacco. Sarà una giornata particolare per il ds del Potenza De Vito, tifoso ed ex dirigente degli irpini e che ha sfiorato, dopo averlo portato in B, anche la A nel 2015. Ovviamente non felice dinon poter lavorare con la squadra del cuore, ma soddisfatto per quello che ha fatto a Potenza nella costruzione della squadra. Nell’Avellino sicuri assenti i centrocampisti Armellino e Palmiero e l’esterno Frascatore che stava attraversando un ottimo periodo di forma. Al suo posto Liotti con Cancellotti, Rigione ed Enrici a completare il quartetto difensivo davanti a Iannarilli, Sounas, Toscano e De Cristofaro in mezzo al campo e Gori e Patierno in attacco con Russo o Tribuzzi trequartista. Arbitrerà, davanti ad un Viviani esaurito, Ramondino di Palermo che non ha precedenti con le due squadre.