
ROCCO SABATELLA
Al tavolo delle squadre che lottano per la promozione in serie B un posto spetta di
diritto anche al Potenza al quale non può essere preclusa nessuna impresa. E questo
posto non glielo ha regalato nessuno ma la squadra di De Giorgio se l’è ampiamente
meritato grazie alle sue qualità che le hanno permesso di fare questo straordinario
cammino in questa stagione. Per cui non esageriamo per niente quando diciamo che il
Potenza è diventato una big del girone C che ha tutti i mezzi e le possibilità per
misurarsi ad armi pari con tutte le formazioni che veleggiano nella parte altissima della
classifica e che in termini di budget hanno stanziato somme nettamente superiori a
quelle del Potenza. Ci ha fatto piacere che anche De Giorgio abbia dichiarato nel post
gara che la sua squadra ha raggiunto un livello qualitativo molto alto per essere ancora
più ambizioso. Come si dice di una squadra, per magnificarne il suo rendimento, di aver
raggiunto la piena consapevolezza delle sue possibilità, allo stesso modo De Giorgio non
si è più nascosto con le frasi di circostanze ma ha ammesso che il Potenza è diventato
una grande del campionato. E noi aggiungiamo che adesso il Potenza non può più
nascondersi ma deve pensare e agire da grande squadra nelle sedici partite che deve
ancora giocare. Il trittico delle tre partite da fare al Viviani è cominciato nel migliore dei
modi vista l’autorevolezza con la quale il Potenza ha superato il Sorrento certificando
anche il super cammino che Caturano e compagni hanno fatto finora nelle dodici gare
esterne disputate. Una sola sconfitta contro il Benevento, cinque vittorie e sei pareggi.
In campo si è vista una sola squadra che sin dalle prime battute di gioco ha fatto capire
quale sarebbe stato l’andamento della partita. E infatti dopo soli cinque minuti è
passato in vantaggio con un rasoterra chirurgico di Felippe, assistito da un colpo di
testa di Castorani, che si è infilato all’angolo opposto di tiro. Una fotocopia del gol
segnato dal regista del Potenza nella stessa porta contro il Taranto. E a marcare la netta
superiorità nei confronti dell’avversario ha contribuito l’atteggiamento della squadra di
De Giorgio finalizzato a chiudere, come fa una grande squadra, la partita. E infatti si
sono susseguite tante azioni offensive in serie che hanno visto protagonista sfortunato
Caturano che non ha trovato la porta da buona posizione sui traversoni arrivati
dall’indemoniato Castorani e anche dal lato opposto con Burgio al rientro da titolare
dopo due mesi. E tutti a chiederci come avesse fatto il capitano rossoblù a sbagliare
queste ghiotte opportunità. In particolare verso la fine della prima frazione quando
Burgio gli ha servito un pallone che doveva essere messo in rete e invece è
incredibilmente andato alto. Del Sorrento nessuna notizia a conferma del brutto
momento che stanno attraversando i campani con un solo pareggio e ben quattro
sconfitte nelle ultime cinque giornate. Che, inevitabilmente, si avviavano a diventare
cinque contro gli uomini di De Giorgio. Il quale nell’intervallo si sarà fatto sentire per
invitare la squadra a chiudere al più presto la partita per evitare di correre rischi inutili.
Detto fatto. Il Potenza preme sull’acceleratore e dopo tre minuti della ripresa si procura,
con un dribbling ubriacante di Rosafio, un rigore netto per il fallo dell’ex Panico. Sul
dischetto naturalmente Caturano che spiazza il portiere avversario Del Sorbo. Come
esecuzione il miglior rigore tirato dal capitano con la maglia del Potenza. Il Sorrento
annaspa e rischia la goleada, Prima Schimmenti supera in dribbling tutta la difesa dei
campani e si presenta solo davanti al portiere che è graziato dalla conclusione centrale
e poi Rosafio parte da destra, supera tre avversari e da posizione più che favorevole con
un violento sinistro manda fuori in maniera incredibile. E’ letteralmente un monologo
dei rossoblù che si acquietano solo quando manca un quarto d’ora al termine. C’è il
tempo di vedere all’opera il centrocampista Siatounis che dimostra che potrà dare un
ottimo contributo alla causa del Potenza. Prende il posto di Erradi ammonito mentre
rimangono ancora in campo i due diffidati Castorani e Felippe. Quest’ultimo poi
sostituito da Ferro mentre Castorani, risparmiato in un paio di circostanze nel primo
tempo dall’arbitro che gli poteva sventolare il giallo sotto il naso senza destare
scandalo, rimane sul terreno di gioco fino al termine della gara. Il predominio del
Potenza è dimostrato anche dal possesso palla vicino al sessanta per cento mentre il
Sorrento nel finale di gara crea l’unica opportunità con un colpo di testa di Musso fuori
di poco. L’unica nota stonata della serata è rappresentata dallo scarso numero di
spettatori di fede rossoblù, poco più di settecento sugli spalti. Davvero inspiegabile
considerato il campionato strepitoso che sta facendo il Potenza che merita
indubbiamente una diversa cornice di pubblico. Martedi prossimo c’è il recupero del big
match con la capolista Benevento fermata ieri sul pareggio dall’Altamura. In ballo c’è
veramente molto per il Potenza per cui vale la pena di fare appello agli sportivi della
città di essere presenti al Viviani per sostenere la squadra nella sfida intrigante con il
Benevento che merita, per la grande importanza che riveste, un Viviani pieno.