HO UCCISO JOHN LENNON: UN KILLER UN LIBRO E UNA PISTOLA

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di Angela De Nicola

La Basilicata parla ancora una volta di John Lennon e gli spettatori del Teatro Francesco Stabile di Potenza sono pronti per un nuovo storytelling che prenderà vita il 30 Dicembre prossimo con la prima di una tournée che vedrà date e storie incrociarsi per continuare a ripetere che raccontare è rivivere, celebrare, emozionarsi, riflettere. “Ho ucciso John Lennon, storia di un assassino che leggeva libri” di e con Dino De Angelis, a cura di Ateneo Musica Basilicata ed Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Potenza, con il sostegno del Fondo Etico BCC Basilicata, e di altri partners come DocOnline – Allestimenti e soluzioni Multimediali, Sirio Studios Visual Art & Cinetourism, EDM Artelier Potenza, MSD Design Potenza, è uno spettacolo nato sulla falsariga della caduta drammatica, nettamente anzitempo, di una delle icone musicali più grandi del Novecento.

Dino De Angelis

Accadde proprio in quel dicembre emozionalmente celebrato dall’ex leader dei Beatles, dentro quella celeberrima “Happy Christmas – War is Over”, in una New York di bolge e contraddizioni, davanti ad una residenza simbolo, con quattro colpi di pistola alle spalle e “per colpa” di un libro molto discusso, “Il giovane Holden” di J. D. Salinger. Dino De Angelis, “narrautore” potentino (così come egli stesso ama definirsi) ormai noto al grande pubblico lucano e con alle spalle un’acclamata carriera di storytelling, libri e spettacoli, ripercorrerà attraverso un testo inedito, le drammatiche ore che hanno visto la fine – o il grande inizio – di un mito che splende oltre il vortice di un immenso shock mondiale ed intergenerazionale. Sapevo cosa stavo facendo e sapevo che era una cosa cattiva, che era sbagliato, ma volevo così tanto la fama che ero disposto a dare tutto e prendere in cambio una vita umana: volevo essere qualcuno e niente lo avrebbe fermato. L’avere ucciso Lennon è stata la mia grande risposta a tutto: non sarei stato più il signor nessuno.”  Sono queste le parole del suo killer, Mark David Chapman, autore di un omicidio folle e al tempo stesso premeditato. Quello di John Winston Lennon fu un funerale mai celebrato eppure tra i più lunghi che si siano mai potuti svolger: la voce narrante di De Angelis proverà a narrarci i meandri del gesto che ha squarciato un mito rigenerandolo in realtà come mai accaduto, provando ad intrecciare con musica iconica e inedita completamente dal vivo (a cura dei performer Antonio Rosa e Vito Benedetto) il dialogo travolgente con una data storica fissata per sempre (8 dicembre 1980) e con l’eco plastico di grande impatto dell’arte figurativa per un foyer a tema allestito nel Teatro Stabile già a partire dal 23 dicembre in una collettiva fatta di quadri, sculture e installazioni di 22 artisti sotto la direzione organizzativa di EDM Artelier (Associazione Culturale di promozione sociale) e della storica dell’arte Marina Corsini, completando una squadra di artisti e performer di ampio respiro: Angelarosa Benevento, Bianca Cassano, Rosario Ciufo, Giampiero D’Ecclesiis, Emanuela ed Elvira Di Mare Cesare Fazio, Angela Menchise, Patrizia Monacò, Antonio Moretti, Gianfranco Prillo, Anna Maria Restaino, Roberta Sacco, Teodosio Papocchio Santagata, Emma R. Santangelo, Angela Santomassimo, Scrofano MC, Maria Antonietta Sileo, Anna Maria Somma, Alessia Vaccaro Zefiro. L’iniziativa della prevendita biglietti è stata arricchita da un particolare davvero vincente, quella del “biglietto sospeso”, una proposta che lancia la solidarietà dal sipario e per il sipario, condividendolo con tutti attraverso un messaggio concreto e meno che mai retorico: perché se l’arte è un diritto di tutti, il biglietto, dal prezzo veramente simbolico, può essere regalato proprio a tutti attraverso la “donazione sospesa” effettuabile nei punti vendita dei tickets (Teatro Stabile, MSD Design Potenza in via Pretoria, Emanuela Di Mare EDM Atelier). Settore comunicazione, informazioni generali e promozione evento a cura di Emanuela Di Mare e Angela De Nicola sulle pagine Social afferenti e in linea chat o instant messaging privata associata. Non mancate: sarà uno spettacolo imperdibile. Esploderà come carica. E sarà leggenda: ancora una volta, per sempre.

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