IDA LEONE: UN PASSAGGIO SUL PONTE MUSMECI simbolo di Potenza!

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10302230_440301156121937_6224382170046503917_n   di ROCCO PESARINI

 

 

 

Ormai, da quasi un anno, le chiacchierate tra me e Ida Leone sono un’esplosione di idee, di progetti sui quali poter lavorare e proposte da poter avanzare, in un confronto perpetuo sulle cose belle ed utili che, a parer nostro, si potrebbero fare per quella città, la nostra Potenza, che tanto amiamo.

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E la mia intervista è ancora più particolare perché, in questo giro di chiacchierate che sto facendo con presidenti ed esponenti dell’associazionismo maggiormente attivo della nostra città, oggi tocca proprio a colei che, da provetta talent scout, ha voluto che scrivessi su Talenti Lucani – Passaggio a Sud.

Ida è di questi giorni la notizia che la Giunta Comunale di Potenza ha deliberato l’adesione al Comitato promotore per far dichiarare il Ponte Musmeci Patrimonio Mondiale dell’Umanità…

Si! Occorre che ci sia anche una deliberazione in tal senso da parte del Consiglio Comunale di Potenza ora ma, come presidente dell’associazione Passaggio Ponte (promotrice del Comitato promotore del ponte a Patrimonio Mondiale dell’Umanità, NdR) sono immensamente felice. Era ed è un passaggio fondamentale per portare avanti il nostro obiettivo

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L’associazione Passaggio Ponte…

…Sono orgogliosa di esserne presidente!

E’ stata fondata dopo l’evento TedXPotenza dello scorso 8 ottobre 2016 e, partendo dall’idea dal Comitato Giovani Unesco, ha voluto raccogliere le tante istanze che già esistevano e che aumentano ogni giorni di più per farci promotori di un Comitato che ha come obiettivo la proclamazione a Patrimonio Mondiale del nostro amato e bellissimo Ponte.

Certo è una sfida ambiziosa ed importante…

E proprio nella sua ambizione che risiede il suo maggior fascino! Dopo aver lavorato per Matera ed aver contribuito al raggiungimento di un risultato splendido per un’intera comunità proprio perché ideato, progettato e realizzato nell’ottica dell’unione tra i soggetti interessati, mi sono resa conto di quanto fosse importante, anche per Potenza, “alzare l’asticella”…

Ed esattamente come?

Era necessario fissare un obiettivo comune, una sfida ambiziosa che facesse tabula rasa di tutti i conflitti, le divisioni interne e le contrapposizioni che spesso contraddistinguono Potenza.

Era ed è necessario unirci e lavorare tutti insieme per perseguire e raggiungere questo grande risultato collettivo.

Più parliamo e più mi rendo conto di quanto sia ambizioso questo traguardo…

Lo so benissimo e non ci facciamo facili illusioni in merito.

Potremo anche non raggiungerlo alla fine ma, quantomeno, avremo condiviso un’esperienza collettiva che ci avrà “costretto”, svelandocene l’utilità, a lavorare insieme.

A chi ha obiettato che, prima di candidare il Ponte a Patrimonio mondiale occorrerebbe restaurarlo, che rispondi?

Lo sappiamo benissimo anche noi. Restauro e piano di manutenzione sono condizioni imprescindibili per la candidatura. Tant’è che l’A.S.I. da tempo sta cercando i finanziamenti necessari, cercando di far inserire il ponte Musmeci nella lista Art Bonus, ossia quella lista di beni culturali ed artistici pubblici, tenuta presso il competente Ministero, a disposizione di quei mecenati che vogliano contribuire con soldi propri (ed agevolazioni fiscali conseguenti, NdR) al loro recupero. Per intenderci, quello che ha fatto Della Valle per il Colosseo di Roma.

Ogni volta che parlo con te mi rendo conto di quanto ti piaccia Potenza…

Io amo questa città e ci vivo benissimo. Da tempo stanno accadendo, in ambito culturale, cose bellissime.

Il “vento caldo” di Matera 2019 è arrivato sin qui ma, a differenza dei cugini, non essendo noi sotto la luce perenne dei riflettori, abbiamo una maggiore libertà di progettazione e realizzazione, e di sperimentazione.

Molti contestano alla nostra città di esser brutta.

Ok, pensate ciò che volete, ma anche la “bruttezza può divenire ricchezza” e con l’evento TedXPotenza abbiamo proprio cercato di veicolare questo messaggio

E questa “bruttezza come ricchezza” potrebbe anche esser usata a fini turistici?

Certo che si! Occorre puntare sull’architettura urbana e sulla rivitalizzazione e riqualificazione di interi quartieri cercando di trasformarli in qualcosa di nuovo e vivibile. Il divenire esempio di questa “trasformazione” del brutto in bello sarebbe un sicuro modo per attrarre tutti quelle persone incuriosite da questo circolo virtuoso. E questo si tradurrebbe, senz’ombra di dubbio, in turismo.

E come immagini il rapporto tra la nostra città e Matera 2019?

Un bel gemellaggio virtuoso con la Fondazione Matera 2019 è quello che occorre, cercando di creare un “link” tra quelle che, isolatamente considerate, rimangono due città piccole, “di provincia” e che devono capire, una volta per tutte, che solo unendosi si possono raggiungere risultati apprezzabili e duraturi.

Uniti si vince!

Quindi un turismo imprescindibilmente legato alla cultura…

Si. La riqualificazione di cui parlavo prima passa anche dalla produzione di eventi che conferiscano bellezza a ciò che solitamente vien visto brutto.

Ma il tutto con l’acquisita consapevolezza dell’inutilità di “piantare le bandierine”, rivendicando diritti di la primogenitura di ogni foglia mossa dal vento. Quello che biosgnerebbe rivendicare, e con giusto orgoglio, é di aver piantato semi, che poi hanno attecchito e sono fioriti.

Suggerimenti su che tipo di eventi produrre per attrarre turismo?

Occorrono entrambe le tipologie di eventi: quelli a carattere più popolare (che non vuol dire banale né di bassa qualitá) che quelli più elitari, più di nicchia.

E sempre in tema di riqualificazione, come si salva il Centro Storico?

Onestamente non so se possa funzionare il tentativo di riportare uffici pubblici in centro.

Ma, al netto di questo, mi piace molto quella che è anche una tua proposta che da tempo cerchi di portare avanti: il centro storico inteso come un grande laboratorio delle associazioni e degli artigiani.

E in quest’ottica occorrerebbe un Patto tra le associazioni e l’Amministrazione Comunale nel chiaro rispetto di ruoli e funzioni: le associazioni ideano, progettano e propongono ed il Comune si impegna a sostenere o quantomeno a non mettere i bastoni tra le ruote…

Qualche esempio in tal senso?

Beh si pensi ai P.A.Z. (Potentini Armati di Zappa) oppure all’auto – gestione dello Spazio Anzacresa all’ex Palazzetto del Coni a Montereale.

Ci vuole un po’ di coraggio per un atto rivoluzionario in senso buono!

E dei tuoi concittadini che pensi?

Mi piacciono tantissimo. Nella nostra città il massimo rischio che si può correre è l’indifferenza. In tante altre città invece puó capitare che sia la cattiveria a fare da protagonista.

Per chiudere la domanda obbligatoria finale: l’evento 2016 per Ida Leone?

Vorrei dire Marajazz per ricambiare l’affetto di Pino Paciello (ride) ma invece ti dico La Notte Bianca del Libro di Letti di sera. Rappresenta il paradigma di ciò che vorrei accadesse sempre più spesso nella nostra città: associazioni che lavorano insieme, un centro storico vivo e vitale, una amministrazione comunale partecipe e collaborativa.

Mi auguro sempre più eventi cosi… con un livello sempre più elevato.

Permettimi una deroga per una menzione d’onore per un evento ormai prossimo….

Ossia?

Viaggio al termine della notte, a cura di Gommalacca Teatro, in programma il prossimo 14 maggio. A breve ne saprete tutti di più.

Intervista conclusa.

Lascio Ida con il solito abbraccio che contraddistingue i nostri saluti e le confermo che la sfida del ponte Musmeci Patrimonio Mondiale dell’Umanità  mi intriga tantissimo e le confermo la mia “presenza”.

“A dire il vero la tua presenza la davo già per scontata!” mi fa Ida mentre, sorridendo, rientra nella sede di Gommalacca Teatro al Serpentone…..

E la prossima volta toccherà a…..

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Sull' Autore

Rocco Pesarini

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