
di Vittorio Basentini
Il Libro di Leonardo Sacco “Il Cemento del Potere” è un libro che, a distanza di tanti anni dalla sua pubblicazione (1982), conserva ancora la sua attualità, se solo si dà un’occhiata ad alcuni quartieri della città, a cominciare da Macchia Romana.
Il libro riporta una definizione dell’allora deputato democristiano On. Angelo Sanza. : “Potenza , città dello spreco e del caos”.
Il parlamentare democristiano si riferiva, siamo nel settembre 1979, ad una circolazione che, al ritorno dalle vacanze, era apparsa impossibile, al linite della paralisi. Situazione che, anche a giudicare da quello che è avvenuto quest’anno, non è cambiata per niente, giacchè è figlia dfi una espansione caotica della città , con le strade costrette a rincorrere i palazzi, lì dove le conveinenze economiche ce li avevano portati.
Esaminiamo la situazione di Rione Macchia Romana, collegato al resto dalla città attraverso il nuovo nodo stradale, che consente l’accesso anche al Polo ospedaliero S.Carlo ed al Polo universitario della Basilicata”Campus di Macchia Romana”.
Nodo stradale di Macchia Romana, costruito dal 2006 al 2010, avente struttura in c.a. ed impalcati in c.a.p., struttura non perfettamente lineare, al limite della sicurezza stradale in corrispondenza della zona Tre Cancelli ed in corrispondenza dell’ innesto e confluenza con la viabilità del rione, dove si riscontrano evidenti criticità stradali.
Il Rione Macchia Romana è il rione piu’ popoloso della Città di Potenza con circa 10.000 abitanti, dei quali il 60-70% provenienti dalla provincia.
Il Rione, in pratica, è sorto a metà degli anni ottanta (1984-85) con le costruzioni di Via Ondina Valle, fabbricati di edilizia popolare realizzati a breve distanza della struttura sanitaria del nosocomio potentino Don Uva.
Fabbricati di edilizia popolare realizzati in Via Ondina Valle
Il 1° maggio del 1987, alla presenza dell’On.Emilio Colombo e delle Autorità Comunali, venne inaugurato il Ponte di Macchia Romana, struttura in c.a. a più campate, in sostituzione di una stradina direzionale, collegante il rione Macchia Romana con la zona del Rione S.Maria-Verderuolo (Loc.Tre Cancelli) ed in direzione sud verso la zona di S.Antonio la Macchia-Betlemme.
Ponte in c.a. costruito lungo Via Medaglie Olimpiche a Macchia Romana
In pratica la costruzione del ponte sancì definitamente l’espansione del rione, infatti successivamente, a partire dal 1991, vennero realizzati diversi fabbricati e cooperative edilizie lungo Via Consolini, Via Gandi, Via Medaglie Olimpiche, Via Papa Giovanni XXIII; venne, quindi, realizzata la costruzione di cinque corpi di fabbrica di edilizia privata del cosiddetto “Pentagono”(area ex proprietà Scafarelli-Sanzanelli), dal 1999 in poi si ebbe l’edificazione della la zona a valle del Pentagono (Via O.Romero, Via Luhuter King ) ed ancora lungo Via Capitini ed a seguire la zona prettamente a valle di Via Capitini , caratterizzata essenzialmente da tipologia residenziale del tipo villette, ed a poca distanza lineare dalla struttura dell’Ospedale S.Carlo.
Il Ponte di Macchia Romana, due anni fa, ovvero a distanza di quasi trenta anni dalla sua costruzione, fu oggetto di interventi di manutenzione consistenti nel rifacimento della cordonatura dei marciapiedi laterali, nel rifacimento della pavimentazione dei marciapiedi stessi in sostituzione delle piastrelle in porfido a forma incerta, oltre al ripristino dei giunti di superficie dell’impalcato stradale, sostituendo quelli vecchi con nuovi elementi a perfetta tenuta ed aderenza realizzati in acciaio-gomma a fronte rettilineo.
Naturalmente nel rione, come evidente, le strade ed i servizi infrastrutturali come rete idrica, rete fognante, rete gas, linea elettrica e telefonica sono state oggetto di continui estendimenti ed ampliamenti in virtù dei corpi di fabbrica che venivano costruiti.
E i servizi? Il Rione fino ai primi anni del duemila è stato completamente privo di servizi.
Ancora oggi non esistono scuole, non esiste un ufficio postale, fino ad un anno fa mancava anche la farmacia.
Viabilità ed Edilizia lungo Via Papa Giovanni XXII del Rione Macchia Romana con diverse attività commerciali
Nel corrente anno sono state aperte due farmacie, una in Via Consolini, l’altra in Via Papa Giovanni XXIII nei pressi del supermercato Conad, anch’esso aperto un anno e mezzo fa; mentre una parafarmacia esiste da diversi anni lungo la stessa via.
Fino a due anni fa il rione aveva un solo supermercato; oggi, invece, vi sono quattro supermercati, dei quali tre di discrete dimensioni e qualitativamente ben forniti, dislocati nei punti nevralgici del rione, ed uno più piccolo ma ugualmente attrezzato e ben fornito di prodotti alimentari lungo Via Papa Giovanni.
Nel 2012 venne inaugurato il Parco intitolato alla memoria di Elisa Claps.
Il “Parco Elisa Claps” in realtà è un bosco. Diciamo che il parco sarebbe dovuto nascere al centro del rione come elemento di vita e punto di partenza per una riqualificazione partecipata, ma non c’era posto, il cemento ancora una volta aveva vinto e nella zona centrale del rione stesso venne costruito il complesso edilizio noto con il nome di “Pentagono”, ovvero edilizia privata.
Fabbricati di edilizia privata “Il Pentagono” lungo Via Medaglie Olimpiche nei pressi della Chiesa Parrocchiale
“Parco Elisa Claps” del Rione Macchia Romana
Comunque da dire che “Il Parco Elisa Claps” è un polmone di verde lungo la Via Medaglie Olimpiche, di fronte alla Chiesa Parrocchiale.
Un percorso rettilineo avente una lunghezza di circa 1 km immerso nel bel boschetto di Macchia Romana, collegante pedonalmente Via Medaglie Olimpiche con la zona a valle in corrispondenza di Via Oscar Romero, con viabilità principale piastrellata e viabilità interna sterrata, installazione di attrezzature sportive per gli appassionati di sport all’aperto, panchine lungo il percorso, un chioschetto ad uso bar-ristoro all’ingresso del parco ed un altro all’interno del parco aperto di sera nella stagione estiva per eventi musicali.
Sicuramente la realizzazione del Parco nel boschetto di Macchia Romana è stata una buona idea ed una buona iniziativa della precedente Amministrazione Comunale, parco che, a distanza di qualche anno dalla sua apertura, necessita di una idonea manutenzione, sorveglianza e pulizia che, purtroppo, non vengono attuate e questo è un vero peccato.
Chioschetto-Bar “Caffetteria del Parco” all’ingresso del Parco Elisa Claps lungo Via Medaglie Olimpiche
Bisogna fare qualcosa e ci deve essere un’ attenzione particolare da parte di cittadini e residenti per evitare il degrado funzionale di questo parco.
Nella parte alta, a monte della Chiesa, in Via Faggin esiste il “Campo scuola di atletica leggera”, costruito a metà degli anni settanta ed all’epoca ubicato nell’estrema periferia della Città.
Campo scuola a Macchia Romana
Oggi, invece, il “Campo Scuola di atletica leggera” risulta inglobato nell’abitato del Rione Macchia Romana, ma è utilizzato dalle scuole, dai tesserati delle società sportive e da coloro i quali praticano attività fisica a livello amatoriale; potrebbe diventare ed essere attrezzato, nella parte centrale dell’area della struttura, come area giochi per bambini ed avere libero accesso ai ragazzi del quartiere.
Inoltre un altro impianto sportivo a disposizione nel quartiere è il campo di calcetto realizzato nella parte bassa, alle spalle dei fabbricati ATER, in Via Oscar Romero.
Tale campetto fu costruito mediante una colletta fra gli abitanti della zona.
Recentemente il Comune ha eseguito dei lavori di ripristino, ma ha intenzione di affidarlo in gestione; quindi, per utilizzarlo si dovrebbe pagare e questo non viene ritenuto giusto in quanto il campetto, intitolato all’indimenticato Assessore Ing.Gigi Chiriaco, è stato realizzato a spese degli abitanti.
Per ora, dopo la ristrutturazione, viene utilizzato saltuariamente dagli stessi ragazzi che abitano in zona.
Da circa tre anni ,inoltre, a valle dei fabbricati di Via Ondina Valle sono stati realizzati gli “orti urbani”, ovvero appezzamenti di terreno gestiti da Legambiente che, assegnati con bando pubblico, vengono coltivati dai cittadini provenienti da tutta la città, ma diciamo dagli stessi cittadini residenti in Via Ondina Valle che hanno così la possibilità di dedicarsi alla coltivazione di ortaggi e dei prodotti della campagna e questa, comunque, è stata un’ottima iniziativa.
Un capitolo a parte merita la Chiesa Parrocchiale di Gesu’ Maestro.
Dal 1985, ovvero da quando sono stati costruiti i primi fabbricati di Via Ondina Valle, fino al 2006, il Rione è risultato sprovvisto di una Chiesa e come parrocchia si è fatto sempre riferimento alla Chiesa del Principe di Piemonte del rione S.Maria a circa 2,5 chilometri di distanza dal rione Macchia Romana.
Inoltre, dal 1999 fino al 2005, la Messa domenicale del Rione è stata celebrata dal Parroco del Principe di Piemonte solo di mattina verso le ore 9.30 in un locale privato ubicato al piano terra di un condominio di Via Gandi.
A seguito della definizione del sito per la costruzione della chiesa l’Arch. Vincenzo Melluso di Messina, nel luglio del 2000, vinse il concorso ad inviti promosso dalla C.E.I. per la realizzazione di una Chiesa e di un complesso parrocchiale per il rione Macchia Romana di Potenza.
La costruzione della Chiesa, solamente del corpo Chiesa in senso lato del termine, venne ultimata nell’aprile del 2006, con inaugurazione alla presenza del Vescovo di Potenza Mons.Superbo e delle Autorità Comunali avvenuta nel giugno 2006.
L’Arch. Vincenzo Melluso, Progettista della “Chiesa Gesù Maestro” di Macchia Romana di Potenza. (Foto tratta dal sito Edilportale.com/vincenzo melluso architetto).
Chiesa Parrocchiale di Macchia Romana di Potenza che, in occasione del 10° Convegno sull’Identità dell’Architettura Italiana tenutosi a Firenze nel dicembre 2012 c/o l’Università degli Studi di Firenze, è stata inserita nella presentazione di un Catalogo di opere di valenti ed autorevoli architetti italiani, fra le quali anche quelle dell’Architetto Melluso.
L’Arch. Melluso, progettista della Chiesa Gesù Maestro di Macchia Romana, è Professore Ordinario di Composizione Architettonica e Urbana presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Palermo ed è membro del Collegio del Dottorato di Ricerca in Progettazione Architettonica della stessa Università.
Lo stesso Architetto Melluso nel 2006 venne selezionato per il Premio “Medaglia d’oro all’Architettura Italiana” promosso dalla Triennale di Milano e per il Premio Internazionale di Architettura “ECOLA European Architectural Award Plaster”.
(Notizie tratte dal sito dell’Arch.Melluso, dal Quaderno del Sole 24 Ore-Edilizia e Territorio- del 03.08.2012 e dal sito unipa-Università degli Studi di Palermo-Pubblicazioni Arch-Melluso-Chiesa Parrocchiale Gesù Maestro di Macchia Romana-Potenza-).
Chiesa Parrocchiale “Gesù Maestro” di Macchia Romana con accesso su Via Medaglie Olimpiche.
Alla data odierna, ovvero dopo 12 anni dalla inaugurazione della Chiesa, risultano non completati i locali parrocchiali di servizio, oltre che la Canonica del Parroco con annessi impianti tecnologici ed opere di dettaglio; il tutto per mancanza di fondi da parte della Curia Vescovile di Potenza e della C.E.I. (Comunità Ecclesiastica Italiana).
Inoltre dovrebbe essere sistemata anche la parte circostante il manufatto, ovvero la zona laterale a monte del corpo di fabbrica lungo Via Dorando Pietri, con il completamento della gradinata laterale di accesso su Via Dorando Pietri – Via Medaglie Olimpiche, oltre alla realizzazione di spazi per l’oratorio ed attività per bambini e ragazzi; in pratica emerge la necessità di creare spazi per attività sportive dei ragazzi che attualmente sono svolte nell’area laterale adibita a parcheggio per le automobili dei parrocchiani, a ridosso della trafficata strada di Via Medaglie Olimpiche.
Insomma la struttura parrocchiale della Chiesa Gesù Maestro ha necessità di essere completata con tutti i suoi servizi, naturalmente per far sì che la Chiesa possa essere per davvero il centro della vita sociale del rione, come è avvenuto per esempio per la Parrocchia del Rione Poggio Tre Galli.
Da quando è sorto il Rione Macchia Romana, ovvero dal lontano 1984, sono passati trentaquattro anni , non certo un anno o due, e le criticità nel rione, nonostante tutto, esistono ancora.
Per concludere diciamo che nel Rione c’è ancora molto da fare.
Si ha la sensazione che il Rione sia separato dal resto della Città.
Bisogna superare questa barriera e dotare il Rione di maggiori servizi, a partire dalla costruzione delle scuole, oltre a prevedere necessariamente un ufficio postale e completare la struttura parrocchiale della Chiesa Gesù Maestro.
Si vuole, insomma, un Rione migliore sotto l’aspetto della qualità della vita, una Città migliore, più bella e funzionale.
Vittorio Basentini
1 commento
Questo articolo propone una visione della città e della società ferma agli anni ’60.
La chiesa dovrebbe essere il centro della vita di quartiere? Secondo l’autore siamo tutti cattolici ovviamente, non si è notata nè la secolarizzazione crescente della società nè l’arrivo di nuovi abitanti con credenze diverse.
Servirebbero nuove scuole nel quartiere? Non si è a conoscenza della costante diminuzione della popolazione scolastica in regione e in città.
Siamo nel 2018, a mio avviso non servono una parrocchia e una scuola per ridare vita ad un quartiere o ad una città, servono piuttosto pianificazione urbanistica, sistemi di trasporto pubblico efficienti, amministrazione efficiente.