ROCCO ROSA
C‘è una battaglia che si sta combattendo a colpi di comunicati stampa, senza che l’opinione pubblica ci possa capire qualcosa. Sono comunicati criptici, nei quali si capisce solo che c’è una divergenza profonda, ma nessuno ne spiega le ragioni con un minimo di omaggio alla trasparenza. Oggetto della disputa è l’appalto del cosiddetto distretto G , quello riguardante il completamento dello schema Idrico Basento-Bradano e che dopo tante traversie, dovute a chi questo progetto doveva gestirlo anche come stazione appaltante, è approdato alle competenze del Consorzio Vulture alto Bradano, prima che questo venisse commissariato ed unificato in un solo ente consortile.
Il progetto interessa un’area che si estende per circa 13.050 ettari, prevede la realizzazione di una condotta principale (collegamento diga di Genzano alla diga del Basentello) di 23,170 km; di diramazioni settoriali per alimentare i 14 settori del ‘distretto G’; una rete di distribuzione irrigua con sviluppo di circa 400 km; 14 vasche di compenso di volume variabile complete di strumenti di misura delle portate; un impianto di sollevamento. Il costo totale iniziale è di 85,70 milioni di euro, di cui Legge Obiettivo (Legge 443/2001) + Fondi Fas (Fondi Aree Sottoutilizzate): 70,0 milioni di euro; altre risorse pubbliche: 15,7 milioni di euro. , l’inizio dei lavori era inizialmente previsto a gennaio 2013 per concludersi a maggio 2015”. Siamo a gennaio del 2017 e i lavori non partono, benchè ci sia stata una aggiudicazione. Perché? Perché si teme che il ribasso fatto non sia in grado di assicurare la buona esecutività dei lavori? Perché la ditta non offre sufficienti garanzie sulla riuscita dell’opera? Perchè ci sono condizioni imprescindibili che riguardano la sicurezza dell’opera ? Non si sa!. Si sa solo che alcuni frenano e altri spingono: Tra quelli spingono perchè i lavori incomincino da subito ci sono, se non andiamo errati, il consigliere Lacorazza che parla di “ controversa procedura” e l’assessore Benedetto che ha chiesto al responsabile del procedimento del Consorzio e al commissario Musacchio, di mettere in campo tutte le azioni necessarie per superare il più rapidamente possibile i ritardi accumulati. Il riferimento ai ritardi sarebbe per la decisione di ricorrere al parere dell’ANAC circa la legittimità dell’assegnazione dopo che le varie ditte avevano sparato i loro colpi al Tar ed al Consiglio di Stato. . “Abbiamo chiesto il parere all’Anac su come procedere – ha detto Musacchio – alla luce di un esposto pervenuto e oggi ci è stato comunicato che gli atti, per impossibilità ad esprimersi, sono stati inviati all’autorità di vigilanza lavori. Per evitare di restare ancora fermi abbiamo deciso di chiedere all’autorità in questione se possiamo comunque procedere con la firma del contratto”.“Dopo la sentenza del Consiglio di Stato – ha detto – abbiamo adottato la delibera di riaggiudicazione alla ditta vincitrice. Abbiamo inoltrato alla stessa la bozza del contratto con una serie di vincoli a carico della ditta e abbiamo ricevuto da parte di quest’ultima numerosi rilievi e la non volontà di accettare alcune clausole. Sono arrivati quindi esposti da parte della seconda aggiudicataria e dalla terza. Oggi aspettiamo che l’autorità di vigilanza lavori ci autorizzi a sottoscrivere comunque il contratto essendo gli esposti arrivati dalle altre ditte solo relativi a questioni procedurali”. E allora cos’è che non torna? C’è il sospetto che l’aggiudicazione non piaccia a qualcuno e che questo qualcuno stia mettendo in atto azioni ostruzionistiche? Lo si dica, sopratutto da parte di chi, per il ruolo che ricopre, non dovrebbe sollecitare con un comunicato, ma vigilare e promuovere azioni. C’è dall’altro lato un tentativo di fare pressioni perchè le cose rimangano come sono? Non ci si vesta dietro la necessità di far presto nell’interesse delle aziende e della popolazioni: si renda pubblica la denuncia circa perdite di tempo immotivate. Insomma, si faccia tutto alla luce del sole, perchè queste incursioni, da un lato e dall’altro, nella sfera tecnica e dirigenziale danno l’impressione che più che una divisione di competenze, ci sia una confusione di ruoli, nella quale diventa difficile capire se si cerca la trasparenza oppure il…. punto G nell’omonimo distretto.
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