IL POTENZA A NARDO’ SENZA TIFOSI MA PRONTO AI FESTEGGIAMENTI

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rocco sabatella

 

Arriva per la squadra di Ragno il primo match point per chiudere definitivamente la pratica primo posto. Da affrontare senza il sostegno dei tifosi visto che la trasferta è stata inibita ai supporter rossoblù dal prefetto di Lecce per motivi di ordine pubblico. Lo stesso motivo per il quale il collega omologo di Potenza ha disposto la diretta televisiva, per il territorio della Basilicata, della partita di Nardò sulla terza rete Rai. Non potrà essere certamente il demotivato Nardò a poter frapporsi, con possibilità di riuscirvi, ai grandi stimoli che animerà la formazione rossoblù nel terz’ultimo impegno di campionato della stagione.  Come crediamo che non sortiranno grossi effetti le dichiarazioni di giocatori e tecnico in seconda della squadra salentina che cercano di autostimolarsi nel dire che l’intenzione del Nardò è quella di impedire che il Potenza festeggi la promozione nel Salento. Senza voler nulla togliere al valore di una squadra che ha disputato fino a questo momento un ottimo campionato, ci riesce difficile e complicato prevedere un Nardò talmente assatanato da rendere la vita difficile a questo Potenza. Che oltre ad avere la testa giusta per questo tipo di partite, in campo lascia poche possibilità agli avversari come hanno dimostrato le ultime due gare a Gravina e  con il Picerno al Viviani. Se a ciò si aggiunge anche la circostanza che il Potenza non vuole aspettare ulteriore tempo per intascare la matematica certezza del primo posto, si può essere sicuri di vedere in campo una squadra che fin dalle prime battute di partita farà capire al Nardò che pomeriggio l’aspetta. Questo non significa che i rossoblù non tengono nella giusta considerazione l’avversario perché  non fa parte della filosofia calcistica di Ragno che ha preparato la gara con il solito, maniacale impegno. E’ anche vero che il Potenza, tra domenica e mercoledi della prossima settimana, deve giocare due gare decisive del suo esaltante cammino. Oltre al Nardò, bisognerà andare a conquistare sul campo del San Donato Tavarnelle anche l’accesso alla finale di Coppa Italia del 19 maggio. Ma secondo la filosofia di Nicola Ragno è sempre necessario pensare ad un appuntamento per volta. E senza ombra di dubbio i 90 minuti di Nardò sono molto più importanti perché la vittoria  consente di andare in serie C, mentre la Coppa Italia rimane un obiettivo semplicemente di prestigio. E non si vuole lasciare nulla di intentato per fare assumere a questa stagione l’etichetta di annata storica nella vita, quasi centenaria, del sodalizio presieduto da Salvatore Caiata. Ed è indubbio che vincere a Nardò sia un buon viatico per andare a prendersi la qualificazione in casa del San Donato, nonostante l’1 a 1 della partita di andata. Ne è stra convinto anche Ragno che non vuole perdere tempo e si presenta a Nardò con il proposito di voler chiudere tutti i discorsi e riferendosi al fatto dell’assenza dei tifosi rossoblù inibiti alla trasferta dalla decisione del Prefetto di Lecce, esordisce in conferenza stampa con una battuta:” è meglio fare doppio festeggiamento, prima a Nardò e poi con il Taranto in casa. Per questo il nostro obiettivo non cambia di una virgola. In campo con la determinazione e la concentrazione solite per indirizzare con il giusto approccio la gara sui binari che vogliamo noi. Mi chiedete delle varie dichiarazioni di esponenti del Nardò sul proposito di impedire la festa del Potenza in casa loro. Io guardo solo ed esclusivamente in casa mia e posso dire che in tanti anni di carriera niente mi è stato regalato ma ogni traguardo me lo sono conquistato sul campo. Ed è quello che, mi auguro, succeda anche domenica grazie allo splendido gruppo che alleno. Alla squadra ho chiesto quest’ ulteriore sforzo che sono sicuro non mancherà a Nardò per farci arrivare ai tre punti. Affrontiamo una squadra di ottimo livello che io conosco molto bene per aver allenato nel Salento un paio di anni fa. E anzi molti di loro, soprattutto i più giovani, con me hanno fatto il definitivo salto di qualità. Ma io sono sicuro delle possibilità della mia squadra  che deve chiudere il discorso primo posto a Nardò anche per un’altra ragione. Perché questo ci consentirà di giocare la gara di ritorno della Coppa Italia in una situazione di maggiore esaltazione ed autostima per ribaltare il pareggio che i toscani ci hanno imposto al Viviani. Ed è scontato che, anche se i due impegni sono ravvicinati, avremo la possibilità di schierarci sempre con formazioni molto competitive”. E a proposito di formazione, per Nardò si va verso la riconferma, secondo il motto squadra che vince e pure convince non si cambia, degli stessi undici che hanno surclassato il Picerno. Con un dubbio legato alle condizioni di Di Somma che comunque dovrebbe essere al suo posto nella difesa a tre con Russo e Bertolo a proteggere Breza. Poi Guaita e Panico sulle corsie esterne, Guadalupi, Esposito e Coppola in mezzo al campo e Siclari e Franca in attacco. A proposito di quest’ultimo c ‘è da dire che il brasiliano, a secco  da tre domeniche, è molto sereno e tranquillo, si è allenato con la solita intensità e a Nardò vorrà ritornare, con l’aiuto dei compagni, ad essere un protagonista assoluto. Sul fronte pugliese da rimarcare che il tecnico del Nardò Taurino disporrà la sua squadra con lo stesso modulo tattico, il 3-5-2, che usa il Potenza e che all’andata gli permise di lasciare il Viviani imbattuto.

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