
ROCCO SABATELLA
Con l’amichevole, contro il Gravina, il Potenza ha concluso la fase più importante della preparazione che è durata circa un mese. Adesso tre giorni di riposo meritato per gli uomini di Siviglia. La formazione del capoluogo ha affrontato sul sintetico di Tito il Gravina e si è trattata di una partita vera, agonisticamente dura il giusto e in cui il Potenza ha incontrato anche qualche difficoltà contro una squadra messa molto bene in campo e che, almeno per il primo tempo, fino a quando ha retto a livello fisico, non si è tirata indietro nel cercare di fare gioco e di creare problemi alla squadra di Siviglia. E’ il marchio di fabbrica del suo tecnico Mimmo Giacomarro che vuole migliorare l’ottimo torneo della stagione scorsa e alzare l’asticella delle ambizioni dei murgiani. Occasione propizia, invece, per il nuovo allenatore rossoblù Siviglia di iniziare a mettere in campo la formazione, verosimilmente, che nella considerazione e nelle sue idee si avvicinerà il più possibile a quella titolare e che inizierà il campionato. Fatti salvi ulteriori interventi sul mercato dove il direttore sportivo Varrà è sempre alla caccia di un portiere e di un centrocampista. Ma del mercato ci occuperemo più avanti. In campo, con il 4/3/3, sono andati il giovane Gasparini in porta, Gyamfi, Girasole, Legittimo e Celesia in difesa, Del Pinto, Costa Ferreira e Sandri in mezzo al campo e Emmausso, Caturano e Di Grazia in attacco. Partita molto combattuta e aspra ma il Potenza ha preso le redini del gioco e ha creato molte azioni offensive con la costruzione dal basso, la spinta sulle corsie esterne, in evidenza Celesia e il grande movimento di Emmausso a destra e del rientrante Di Grazia sull’altra corsia sia per favorire le conclusioni personali che servire a dovere un pimpante Caturano che si sta inserendo velocemente nei meccanismi di gioco e cresce anche a livello fisico. Nel finale primo tempo, dopo una rete annullata a Di Grazia per fuori gioco, è stato Sandri a portare in vantaggio il Potenza con una conclusione da distanza ravvicinata e deviata da un difensore del Gravina. Nella ripresa la novità di Laaribi come play maker al posto di Costa Ferreira. Laaribi si è disimpegnato molto bene dando con la sua velocità di pensiero e di azione un contributo notevole a permettere alla squadra di costruire il gioco con rapidità molto alta, come pretende Siviglia. Laaribi ha condito la sua ottima perfomance segnando il terzo gol del Potenza. Di pregevole fattura l’azione che ha portato al raddoppio dei rossoblù e la finalizzazione di Caturano con un diagonale di precisione chirurgica. Poi girandola di sostituzioni nelle due squadre con tanti giovani in campo che non hanno lesinato impegno per mettersi in mostra. A fine gara Siviglia molto soddisfatto: “ abbiamo fatto un’ottima prestazione. Questa squadra ha ancora dei valori inespressi per cui abbiamo necessità di lavorare ancora molto per aggiustare le cose che non vanno. Dobbiamo imporre la nostra personalità e il nostro modo di giocare. Stiamo facendo esperimenti nella zona centrale. Laaribi, come play maker mi ha soddisfatto molto per la sua capacità di rendere le giocate rapide e veloci. Sandri ha qualità ancora inespresse. Può essere la novità della nostra squadra, quello che sorprende perché ha motore, qualità tecnica e un ottimo mancino. Tutti i ragazzi stanno lavorando bene e crescono di giorno in giorno. Con il lavoro quotidiano andiamo a correggere quelle situazioni di gioco che a noi interessano per far crescere il livello della squadra”. Che si potrà avvalere anche del lavoro di Varrà sul mercato per completare l’organico e per liberarsi degli elementi che sono fuori dal progetto. Infatti Zenuni e Bruzzo non si allenano più con la squadra e sono stati invitati a trovarsi una sistemazione. Come Zagaria che interessa all’Andria che però propone al Potenza uno scambio che non va bene ai lucani che devono sfoltire la rosa. Capitolo portiere. Varrà aveva trovato l’accordo con il Crotone per il prestito del giovane Saro, ma l’inserimento della Cremonese ha cambiato la destinazione del portiere che è passato alla squadra lombarda dove farà il vice del titolare del ruolo. Quindi Varrà si è rimesso alla ricerca di un nuovo portiere che potrebbe arrivare verso fine settimana. E non sono tramontate le speranze di poter fare l’accordo con il centrocampista Barillà che in carriera ha giocato solo in B e in A. Barillà aspetta una chiamata dalla Reggina per continuare a giocare tra i cadetti. Se non dovesse arrivare, allora non avrebbe remore a legarsi con il Potenza. E il centrocampo rossoblù accrescerebbe e non di poco la sua qualità. Scartata, per motivi tecnici, l’opzione Marco Sau, attaccante esterno con un grande passato nella massima serie nel Cagliari. Mentre c’è qualche difficoltà per il rinnovo contrattuale di Cargnelutti che vuole un triennale a cifre molto importanti. Ritenute eccessive da Varrà che non si strapperebbe i capelli se Cargnelutti decidesse di trovarsi un’altra sistemazione. Di tempo c’è in abbondanza e trovare un altro difensore di buona qualità non è impresa difficile. Si riprende a lavorare martedi prossimo sempre a Rifreddo in attesa di trasferirsi al Viviani appena terminati i lavori per interrare le panchine e per fare una palestra molto attrezzata negli spazi sotto la tribuna centrale. Intanto a giorni partirà la campagna abbonamenti. Resi noti anche i costi dei vari settori. Che appaiono esagerati rispetto agli anni addietro e hanno già aperto il dibattito tra i tifosi per chiedere al presidente Macchia di rivedere questa decisione. Non si possono appesantire ulteriormente le spese delle famiglie che già sono alle prese con forti aumenti della benzina e del gas, oltre che dei prodotti alimentari. Prezzi calmierati avrebbero il vantaggio di incentivare molti tifosi a sottoscrivere gli abbonamenti. Perché il nuovo Potenza ha bisogno del sostegno del maggior numero di tifosi e ciò sarebbe anche un’ulteriore iniezione di fiducia al lavoro che la nuova proprietà sta svolgendo per il Potenza.