VALERIO LOTTINO
Dopo esattamente 42 anni il Potenza torna ad essere “campione d’inverno”. L’ultima volta, nella lontana stagione 1974/1975, la squadra rossoblu centrò poi una storica promozione grazie al leggendario spareggio giocato al Vittoria di Bari contro la mai ben voluta Juve Stabia. I più anziani ricorderanno che a risolvere fu l’indimenticato Nando Scarpa dinnanzi a ben diecimila potentini presenti sugli spalti. Amarcord a parte, ci sono voluti più di quarant’anni per rivedere il Potenza in testa alla classifica alla fine del girone di andata. Seppur non rappresenti altro che un mero titolo giornalistico, l’essere “campioni d’inverno” per la piazza potentina significa tanto. Significa entusiasmo ritrovato, una squadra finalmente degna di questo nome, una società di cui andarne fieri ed una competitività riconquistata dopo anni di buio totale (esclusa qualche effimera e sporadica soddisfazione).

Terminare il girone di andata con 42 punti (gli stessi conquistati nell’intero scorso campionato), frutto di 13 vittorie, 3 pareggi ed una sola dolorosa sconfitta è sicuramente un motivo di soddisfazione. Soddisfazione che non deve degenerare nella sindrome “della pancia piena” poiché, ma di ciò la squadra ne è consapevole, quanto fatto finora non è abbastanza. Guai a pensare di aver già vinto il campionato o di poter affrontare il girone di ritorno con spensieratezza: siamo solamente al giro di boa e il mare che ci divide dal paradiso è burrascoso e pieno di insidie. Il primo scoglio da superare, la prima tempesta da evitare ha un nome ben preciso: Cavese.

Il 2018 infatti si presenta nel migliore dei modi al popolo potentino. A dare il benvenuto al nuovo anno ci sarà un vero e proprio big match per la categoria, probabilmente inappropriata per il blasone di entrambe. Sarà uno scontro tra prima contro seconda, miglior attacco contro miglior difesa, il leone contro l’aquilotto, fantasia contro concretezza. Una partita che deve essere affrontata nel migliore dei modi e che il Potenza andrà a giocare, dopo vari decenni, da prima in classifica. Mister Ragno, in assoluto uno dei migliori allenatori della categoria, ha tutto il tempo necessario per motivare la propria squadra, qualora ce ne fosse bisogno per partite come questa, e per preparare la sfida nei minimi dettagli. La speranza di ogni singolo potentino è che il 2018 inizi nel medesimo modo in cui è terminato il 2017 e che anche la Befana, così come fatto anticipatamente dal suo collega vestito di rosso, possa regalare alla città una dolce gioia sportiva: di carbone, negli anni passati, ne abbiamo ricevuto fin troppo.