
ROCCO SABATELLA
Com’ era nelle previsioni della vigilia, il Potenza esce dalla coppa Italia sconfitto per 3 a 1 dal Catanzaro. Era facilmente comprensibile che la manifestazione tricolore in questo momento non avesse particolare appeal nell’ambiente rossoblù che ha altri problemi ben più urgenti da affrontare. E per dirla tutta continuare il cammino nella coppa Italia, ammesso che a livello tecnico ne avessimo avuto le capacità, sarebbe stato solo un ostacolo per Raffaele che ha invece urgente bisogno di tempo per inculcare ai suoi giocatori il suo credo calcistico. Visto che la precarietà della classifica presuppone che il lavoro di Raffaele si svolga con una certa celerità per portare la squadra ad un rendimenti più elevato rispetto alle prime 10 giornate. Diciamo che la partita di Catanzaro contro la capolista del girone C, è servita quanto meno a Raffaele di conoscere a fondo, de visu, anche le cosi dette seconde linee. Che sono state schierate in massa per far rifiatare molti titolari in vista della delicata trasferta di domenica prossima sul campo della Viterbese che, a sua volta, ha superato il turno battendo il Giugliano. E infatti da oggi si pensa solo ai laziali e alle idee per innalzarne il rendimento. Perché è una partita che il Potenza non può assolutamente permettersi di fallire. E bisogna anche dire che la differenza di valori con i calabresi era abbastanza evidente nonostante Vivarini abbia fatto, come Raffaele, ampio turn over. Il giustiziere del Potenza è stato l’ex Cianci che ha aperto le marcature di testa su una punizione dalla sinistra, un angolo corto, di Curcio. Nell’occasione il debuttante portiere Alastra poteva fare qualcosa in più per impedire a Cianci di segnare indisturbato da pochi passi. Quantomeno di uscire visto che il pallone era arrivato nell’area piccola dove il portiere deve far valere le sue qualità in elevazione per sventare la minaccia. E il Potenza ha avuto anche una buona reazione dopo il gol di Cianci e si è fatto vedere spesso nella metà campo del Catanzaro che certo non si stava dannando l’anima più di tanto per conservare il vantaggio ed operare in contropiede. Diciamo che il gol subito ha avuto l’effetto di liberare mentalmente i rossoblù che hanno avuto una punizione dal limite malamente sprecata da Laaribi e una serie di cross dalla destra sui quali si è disimpegnato bene il portiere Sala. Che ha prima respinto un invidioso traversone di Del Sole dalla destra e ha poi rimediato ad un pasticcio della sua difesa uscendo a valanga su Belloni respingendo il tiro dell’attaccante argentino. Il raddoppio, dopo 4 minuti della ripresa di Curcio su calcio di rigore ha chiuso in pratica il discorso qualificazione. Il Catanzaro, forte del doppio vantaggio, ha potuto gestire alla grande la situazione riuscendo anche a triplicare ancora con Cianci. Per i rossoblù la soddisfazione della rete della bandiera segnata da Del Sole che ha reso meno amara l’eliminazione. E le parole, a fine gara, di Raffaele che si è mostrato molto fiducioso di risollevare il Potenza perché ha detto di aver individuato quali sono i problemi che impediscono al Potenza di esprimersi meglio. Perché, in questo momento al Potenza, e non è cosa da poco, mancano i risultati sul campo, perchè fuori il lavoro del proprietario Donato Macchia viene apprezzato tanto da far dire al presidente della Federcalcio Gravina, ospite al Viviani, queste testuali parole. : ” non lasciatevi scappare questo dirigente che ha questa incoscienza responsabile. Che ha voglia di concedere al territorio l’opportunità di fare sport ad alti livelli”. ( foto da Catanzaro Informa.it)