Ha vinto il Tavernelle, ma ha vinto anche lo sport. La squadra senese ha condotto una partita splendida , ha sempre tenuto il campo, è stata più rapida , e ha trovato giocatori in giornata , pronti ad anticipare e a riversarsi in attacco con determinazione e convinzione, al punto da chiamare in causa spesso la difesa potentina .
Anche nel secondo tempo con i nuovi innesti la musica non è cambiata anzi il Tavarnelle ha raddoppiato e nonostante fosse rimasto anche in dieci, per espulsione di un suo difensore, il Potenza non è riuscito a rimettersi sui binari giusti per recuperare lo svantaggio.
Tante potrebbero essere le cause della sconfitta ma non esiste una che abbia davvero determinato l’esito dell’incontro. C’è solo un dato incontrovertibile: il campo ha riconosciuto legittimamente l’indiscutibile prestazioni della squadra senese con una meritata vittoria.
Al Potenza rimane l’obbligo di centrare l’obiettivo principale dell’anno: la conquista della C.
Non ci saranno postumi della sconfitta perchè l’appuntamento di domenica prossima, vitale per il Potenza, sta già assorbendo ogni energia e ogni attenzione nella preparazione tecnica e psicologica dell’incontro con il Taranto che potrebbe già consegnare ai potentini la vittoria del campionato.
Come accennavo prima, a Tavarnelle è stata anche una festa di sport la società senese ha offerto il massimo di ospitalità alla squadra potentina cedendo peraltro alla numerosa tifoseria avversaria la tribuna coperta mentre i locali hanno occupato il prato, lo spazio opposto e assolato del campo.
È stata una giornata di festa anche perchè molti tifosi potentini che vivono in Toscana, sopratutto studenti, hanno raggiunto la cittadina senese per vedere da vicino questa squadra potentina che tiene alto il blasone della città in campo sportivo.
In tribuna tra i tanti tifosi rossoblu c’erano osservatori, direttori sportivi ed alcuni ex calciatori del Potenza che hanno ancora indelebili i ricordi dell’esperienza potentina: Colonnese, Paolo Cucurnia e Sauro Magni.



