
ROCCO SABATELLA
Con un secondo tempo più ordinato e soprattutto senza gli errori che nel primo tempo
avevano agevolato la squadra siciliana, il Potenza riesce a ribaltare il Messina e a
conquistare la terza vittoria consecutiva che conferma i rossoblù al terzo posto della
classifica in coabitazione con Cerignola e Avellino. I trentacinque punti con i quali il
Potenza ha chiuso il 2024 rappresentano una cifra molto alta che rende merito al lavoro
di De Giorgio e del suo staff, alla competenza del direttore sportivo De Vito, al
rendimento molto positivo della squadra. E ovviamente fa molto contenta la famiglia
Macchia per le scelte fatte nel programmare la stagione 2024/2025. Nella ripresa la
squadra di De Giorgio ha cercato con tutte le forze la vittoria nonostante non abbia
disputato una delle sue migliori partite al Viviani. Sono stati i primi 25 minuti quelli più
di sofferenza perché i rossoblù hanno sbagliato una quantità elevata di passaggi e
hanno concesso troppo alla squadra di Modica che non si è fatta pregare e ha costruito,
oltre al gol, altre situazioni favorevoli in area che sono state sventate dall’ottimo
Alastra. Un Potenza stranamente impacciato e anche lento nello sviluppare la manovra
che tuttavia è arrivato con pericolosità dalle parti del portiere del Messina diverse volte.
Tante occasioni che potevano e dovevano essere sfruttate meglio e che avrebbero
potuto cambiare l’andamento della gara già nella prima frazione di gioco senza dover
aspettare la ripresa per produrre il massimo sforzo e ottenere la vittoria.
All’ottenimento dei tre punti ha contribuito anche la decisione di De Giorgio di spostare
Schimmenti a destra dopo l’uscita di Rosafio. Schimmenti è stato decisivo entrando in
tutti e due le reti dei rossoblù. Che sono partiti bene e dopo quattro minuti hanno avuto
una buona opportunità con Felippe assistito da Rillo. Il tiro con il piede sbagliato per la
facile parata del portiere ospite. Subito dopo è il Messina che trova Alastra alla super
parata sul tiro angolato di Frisenna. Capovolgimento di fronte e Castorani da destra
serve Caturano uyn pallone d’oro che bisognava solo spingere in rete. Il capitano manca
il pallone. Poi campanello di allarme per un altro intervento di Alastra sul tiro di
Cominetti e un minuto dopo i siciliani passano in vantaggio con un preciso diagonale di
Petrungaro con la complicità di Sciacca eccessivamente molle nella marcatura. Punto
nell’orgoglio il Potenza reagisce e costruisce ottime azioni offensive che peccano di
precisione. Castorani due volte e Verrengia sprecano. Ad inizio ripresa è ancora Alastra
a salvare il Potenza mettendo in angolo un gran tiro di Petrungaro. E qui comincia
un’altra gara per i rossoblù. De Giorgio sostituisce l’incerto Sciacca, una delle sue
peggiori prestazioni, con Milesi che assicura maggiore affidabilità al pacchetto
arretrato. Il Potenza attacca senza prestare il fianco alle ripartenze dei siciliani e
perviene al pari al minuto venti con un incursione da sinistra di Erradi per Rosafio che
segna assistito dalla deviazione dell’ex Manetta che spiazza il suo portiere. L’autore del
gol esce per un leggero infortunio sostituito da Selleri mentre Burgio prende il posto di
Rillo. Il Potenza ci crede facendo affidamento su Schimmenti che si scatena a destra
senza che i difensori riescano mai a prenderlo. Prima crossa perfettamente per Erradi
che manda alto di testa solo davanti al portiere e poi ubriaca Manetta e affida un pallone
d’oro a Castorani che con un tiro violento e imparabile corona una gara di grande
qualità regalando il successo alla sua squadra. Non succede più niente perché il Potenza
è molto attento a rintuzzare agevolmente i pochi tentativi dei siciliani. Che comunque
sono vivi e hanno reagito bene alla sconfitta subita dalla Juve Next Gen. In un colpo solo
tre tabù infranti. Tre vittorie di seguito, battuto il Messina al Viviani dopo trenta anni e
terzo posto confermato. Estremamente soddisfatto De Giorgio per la reazione della sua
squadra nella ripresa e dedica familiare del successo a sua figlia presente al Viviani.
Dopo la partita si ferma il campionato e iniziano le vacanze per i calciatori che
rientreranno in sede sabato prossimo per riprendere a lavorare in vista della gara in
trasferta del 5 gennaio con la Turris.