Il Potenza ritrova Franca e la vittoria

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La tanto attesa partita Potenza-Vibonese è terminata per 1a 0 su colpo di testa di Carlos Franca al minuto 89.
Una partita condotta sempre dal Potenza, la Vibonese solo in due occasioni, con Bubas nel secondo tempo, ha calciato a rete ed entrambi i diagonali sono terminati fuori lo specchio della porta di Breza.

L’attacco piu temuto e prolifico della serie C questo pomeriggio si è concesso un turno di riposo.
Dei 94 minuti di gioco forse 75′ sono stati giocati dal Potenza sempre proteso in attacco per cercare la via del gol.
Nel primo tempo ha provato Longo che riceve dalla destra un cross di Murano, il quale solo davanti al portiere, si fa soffiare il pallone in scivolata da un difensore
Sempre nel primo tempo, ci riprova successivamente Isgro’, che colpisce di testa un pallone crossato da Panico che scavalca il portiere, ma un difensore vicino la linea di porta allontana.
Nel secondo tempo il Potenza sfiora il gol  con Murano, che aggancia un pallone servito da Emerson , ma a tu a tu col portiere spedisce alto, forse anche ostacolato da un difensore .
Al 81′ ci prova Ferri Marini su un passaggio di Dettori, s’invola in area e solo davanti il portiere calcia a rete ma la palla viene respinta miracolosamente dal numero uno avversario.

Passano i minuti, il 90esimo si avvicina e il Potenza con l’innesto di forze fresche nel secondo tempo continua a martellare la difesa vibonese.
Fino al 89′ e nonostante la magistrale prestazione del capitano Ciccio Dettori, della determinazione di Silvestri, l’abnegazione complessiva di tutta la squadra, la partita si stava avviando verso lo zero a zero e tutto lo stadio già intravedeva i fantasmi già visti nelle precedenti partite casalinghe: tanto impegno, tante azioni e generosità per portare il pallone in area avversaria ma senza un finalizzatore che premiasse gli sforzi dei portatori d’acqua.
Al minuto 89′, quando tutto lo stadio era rassegnato a portare a casa la terza consecitiva delusione casalinga, spunta la testa di Carlos Franca e magicamente l’euforia pirotecnica esplode in campo e sugli spalti.
Carlos Franca non giocava dal mese di maggio, poi, un infortunio subito in una partita amichevole di precampionato l’ha costretto a stare lontano dal campo per le prime 14 partite.
Contro la Vibonese al minuto 66′ fa il suo esordio in campionato, Raffaele lo preferisce ad uno stanco Murano e lo lancia nella mischia consapevole di avere in area un finalizzatore che non ha pari in tutti i gironi della serie C.
Al minuto 89′ Emerson calcia una punizione sulla sinistra, a circa dieci metri dietro l’altezza del calcio d’angolo, il pallone segue una traiettoria che attraversa quasi tutto lo specchio della porta e ad un certo punto dal mucchio si eleva su tutti la testa di Franca che trafigge l’incolpevole portiere.
E in questa maniera, un campione di 40 anni, fermo ai box per sei mesi, ha ripagato nell’arco di venti minuti, i tifosi e la società per l’attesa e la fiducia che durante la lunga assenza gli hanno sempre dimostrato

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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