Termina con la vittoria dei padroni di casa il recupero della partita Palermo- Potenza. Una partita giocata da un Palermo tutto proiettato verso la metà campo lucana e il Potenza attento a controllare le manovre offensive rosanero. Nel primo tempo il Palermo non riesce ad arrivare in area lucana, il gioco si svolge prevalentemente a centrocampo con Kanute’ e Saraniti che lasciano disoccupato l’esordiente portiere lucano Richard Marcone. Nel secondo tempo la partita prende un’altra piega e il Palermo scende in campo con una marcia in più, avanzando e accerchiando il Potenza nella sua area. Boscaglia butta nella mischia l’under Andrea Silipo e Gregorio Luparini, mentre Capuano preferisce Sandri a Volpe, spostando più avanti Ricci. Il Palermo martella la difesa potentina al 10′, al 12′ e al 15′ del secondo tempo con tiri di Silipo, Saraniti e Odjer. Due grandi parate di Marcone sui tiri di Odjer e Lucca precedono il gol di Luparini arrivato in zona Cesarini che ha deviato il pallone in rete al 41′ su cross del solito Silipo che Panico non è riuscito a contrastare.
Il Potenza per tutto il secondo tempo si è rintanato nella sua metà campo solo per resistere alla spinta offensiva dei siciliani, rinunciando a qualsiasi manovra di contropiede atte a spezzare le azioni di gioco del Palermo e a fare rifiatare il reparto difensivo.
La partita finisce con la vittoria meritata del Palermo, il che ha lasciato l’amaro in bocca al Potenza che stava assaporando un pareggio salvifico. Il Potenza ha giocato una buona partita , ma in questa partita ha avuto un ruolo determinante il nuovo portiere Marcone che in tre o quattro occasioni ha fatto interventi di gran classe. La squadra lucana è venuta a mancare nella fase d’impostazione del gioco offensivo e ciò è accaduto sia per la forza dell’avversario che per i quattro titolari assenti. Ad ogni sconfitta la classifica si fa più preoccupante e lunedi scenderà al Viviani l’Avellino dell’ex Capuano.