IL POTENZA SOGNA PER 86 MINUTI E POI ARRIVA IL GOL BEFFA

0

Giovanni Benedetto

Termina con la vittoria dei padroni di casa il recupero della partita Palermo- Potenza.
Una partita giocata da un Palermo tutto proiettato verso la metà campo lucana e il Potenza attento a controllare le manovre offensive rosanero.
Nel primo tempo il Palermo non riesce ad arrivare in area lucana, il gioco si svolge prevalentemente a  centrocampo con Kanute’ e Saraniti che lasciano disoccupato l’esordiente portiere lucano Richard Marcone.
Nel secondo tempo la partita prende un’altra piega e il Palermo scende in campo con una marcia in più, avanzando e accerchiando il Potenza nella sua area.
Boscaglia butta nella mischia l’under Andrea Silipo e Gregorio Luparini, mentre Capuano preferisce Sandri a Volpe, spostando più avanti Ricci.
Il Palermo martella la difesa potentina al 10′, al 12′ e al 15′ del secondo tempo con tiri di Silipo, Saraniti e Odjer.
Due grandi parate di Marcone sui tiri di Odjer e Lucca precedono il gol di Luparini arrivato in zona Cesarini che ha deviato il pallone in rete al 41′ su cross del solito Silipo che Panico non è riuscito a contrastare.

Il Potenza per tutto il secondo tempo si è rintanato nella sua metà campo solo per resistere alla spinta offensiva dei siciliani, rinunciando a qualsiasi manovra di contropiede atte a spezzare le azioni di gioco del Palermo e a fare rifiatare il reparto difensivo.

La partita finisce con la vittoria meritata del Palermo, il che ha lasciato l’amaro in bocca al Potenza che stava assaporando un pareggio salvifico.
Il Potenza ha giocato una buona partita , ma in questa partita ha avuto un ruolo determinante  il nuovo portiere Marcone che in tre o quattro occasioni ha fatto interventi di gran classe.
La squadra lucana è venuta a mancare nella fase d’impostazione del gioco offensivo e ciò è accaduto sia per la forza dell’avversario che per i quattro titolari assenti.
Ad ogni sconfitta la classifica si fa più preoccupante e lunedi scenderà al Viviani l’Avellino dell’ex Capuano.

Condividi

Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

Rispondi