Di rimpatri non se ne parla, però Salvini è riuscito a rendere invisibili migliaia di persone, messe fuori dai centri di accoglienza e costrette ad arrangiarsi come possono. L’incendio alla felandina di Bernalda, dei capannoni industriali mai entrati in attività che da qualche anno costituiscono alloggio di fortuna di centinaia di immigrati non sappiamo di che natura sia, ma sappiamo che una morte poteva evitarsi, se solo l’amministrazione competente non giocasse alla politica ma facesse il proprio dovere ,applicando leggi e provvedimenti. E’di un anno fa il finanziamento per quasi 800 mila euro dell’eliminazione del ghetto di Bernalda, grazie ad un progetto presentato dalla regione Basilicata in un piano con la regione Puglia, e questo progetto ancora non si è realizzato per una sorta di ossequio alla filosofia salviniana, secondo la quale il problema non esiste, basta fingere di non vederlo. Simonetti dà conto di quello che è stato fatto e di quello che si è fermato:
Lotta al caporalato:la UE ha finanziato, con una decisione dei giorni scorsi comunicata al capofila Ministero del lavoro, un ulteriore progetto per Basilicata, Puglia, Campania, calabria e Sicilia con una posta finanziaria di 32milioni. Alla Basilicata assegnati 3,2 milioni, che vanno a sommarsi ai 780 mila euro della misura Supreme Piu destinati agli interventi su Palazzo S. Gervasio e Felandina. Queste risorse si aggiungono agli altri progetti presentati dalla Regione nel 2016,per la realizzazione del nuovo Centro di Palazzo per 4 milioni e il completamento della struttura della Città’ della Pace di Scanzano per 2 milioni di euro. A Scanzano i lavori sono in corso mentre il progetto di Palazzo e ‘fermo per responsabilità’ del Comune. Questi fondi provengono dal Pon legalità’ del Ministero dell’Interno trasferiti alla Regione con apposita Convenzione.Al momento e per progetti presentati negli scorsi anni sono disponibili 16 milioni per il recupero di terre pubbliche, siti demaniali e centri di ricerca per il riuso produttivo che possono occupare alcune centinaia di giovani lucani e accogliere e integrare migranti a partire dagli stagionali per evitare siti abusivi e il controllo della forza lavoro da parte del caporalato.
Ci sono anche importanti risorse per la Citta’ dell’Ambiente di Maratea, il recupero delle strutture dismesse di Gaudiano Lavello secondo i progetti predisposti e valutati a suo tempo dal Tavolo Anticaporlato Basilicata e ora inseriti nella predispOsizione di quello nazionale presso il Ministero del lavoro.
In definitiva la UE ed i Ministeri del Lavoro e dell’Interno hanno accolto e finanziato, per la prima volta, la proposta delle cinque regioni del Sud per l’eliminazione dei ghetti, sono presenti 18 mila stagionali, la lotta al caporalato e misure occupazionali per i disoccupati italiani e migranti.
In questo quadro fa rabbia e crea dolore il fatto che per resistenze a livello dei comuni interessati ed altro non sia ancora pronto il Centro do Palazzo S. Gervasio ed in particolare l’intervento per il superamento del “ghetto” felandina progettato da oltre un anno e finanziato il 3 marzo scorso dopo le decisioni assunte dalla Regione,Prefetture e Parti sociali.
Occorre adesso, cosi come ho informato il Tavolo Nazionale Anticaporalato, procedere subito per l’apertura del Centro di Palazzo e l’eliminazione del ghetto di Bernalda.