
ANGELA MARIA GUMA
Anche quest’anno a Pignola si è svolta la tradizionale rappresentazione del Presepe vivente. Nella suggestiva cornice del centro storico, con il coinvolgimento delle varie realtà associative quali la Parrocchia, l’Azione Cattolica, la Fidapa e il Sipario, si è creata un’atmosfera magica e suggestiva che è riuscita nel suo piccolo a far rivivere il clima natalizio. Infatti, la volontà di riproporre attraverso una breve rappresentazione la nascita di Gesù in una scenografia che viene costruita per ambientare la vicenda della natalità aiuta a vivere il vero spirito natalizio. Nella suggestiva cornice di Largo “Priscinia” ogni dettaglio è stato curato con passione, come la rappresentazione degli antichi mestieri dal sarto alla fruttivendola ed emozionante è stata la rappresentazione della natività in grotta. A coronare il tutto c’è stata la performance della bravissima Miriam Ladik che ha aggiunto un tocco di magia emozionando i presenti.

Il Presepe Vivente è una delle tradizioni più significative del Natale. Le sue origini risalgono al Medioevo, quando San Francesco d’Assisi, nel 1223, realizzò il primo presepe vivente a Greccio, in provincia di Rieti. San Francesco voleva ricreare la scena della Natività per far comprendere meglio ai fedeli il significato del Natale. Da allora, la tradizione del Presepe Vivente si è diffusa in tutta Italia, diventando una parte importante delle celebrazioni natalizie.
Ogni regione e ogni paese ha sviluppa
to le proprie varianti e particolarità, arricchendo questa tradizione con elementi locali e storici. L’importanza di tale tradizione risiede nella capacità di coinvolgere l’intera comunità nella sua realizzazione. Uno dei suoi aspetti più importanti è la scenografia, calata in caratteristici angoli dei centri storici e curata nei minimi dettagli per ricreare l’atmosfera della Betlemme di duemila anni fa. Un altro elemento fondamentale sono i costumi. Gli abiti vengono realizzati seguendo le tradizioni dell’epoca, con tessuti grezzi e semplici, spesso cuciti a mano dagli stessi partecipanti. I personaggi principali, come Maria, Giuseppe e i pastori, indossano tuniche e mantelli, mentre i re magi sono vestiti con abiti più ricchi e colorati.
Il Presepe Vivente è un evento che coinvolge tutta la comunità, dai bambini agli anziani, ognuno con un ruolo importante, che sia quello di interpretare un personaggio, di preparare i costumi, di allestire la scenografia o di coordinare l’organizzazione. Questo spirito di collaborazione e condivisione rende la rappresentazione della nascita di Gesù un momento di grande coesione sociale ma, soprattutto, un momento di riflessione e preghiera che aiuta i fedeli a vivere il Natale in modo più intenso e spirituale. Inoltre, è un’opportunità per riscoprire le proprie radici e le tradizioni locali che vengono tramandate di generazione in generazione. La preparazione e la realizzazione dell’evento richiedono un grande lavoro di squadra, che rafforza i legami tra le persone e favorisce la collaborazione e la condivisione che, se inteso in questo senso, diventa così un momento di incontro e di festa, in cui si riscopre il valore della comunità e della solidarietà. Partecipare al Presepe Vivente è dunque un’importante occasione educativa, soprattutto per i più giovani. I bambini e i ragazzi hanno l’opportunità di imparare la storia della Natività e di conoscere meglio le tradizioni del proprio paese. Infine, è un modo per tramandare queste tradizioni alle nuove generazioni, affinché non vadano perdute e continuino a essere parte integrante della cultura locale. Un plauso alle associazioni di Pignola che nonostante le difficoltà dei tempi presenti continuano a credere e a mantenere viva questa tradizione.