Siamo giunti alla quinta partita di campionato a punteggio pieno e con una squadra ancora in rodaggio per acquisire la piena forma tecnico, tattica e atletica.
Sappiamo che le squadre di Ragno per acquisire tutti gli schemi e le giocate provate durante gli allenamenti hanno bisogno di tempo per memorizzarle e attuarle sul campo.
Oggi incontriamo l’Altamura, matricola pugliese, guidata dal giovane allenatore Panarelli, è una squadra costruita per rimanere in serie D anche se ha conseguito nelle prime cinque partite di coppa e campionato altrettanto vittorie.
La sua marcia positiva si è arrestata domenica scorsa in casa contro la Cavese che è andata in gol al secondo minuto su calcio piazzato.
E’ stata una partita che Panarelli dopo averla esaminata in settimana per capire gli errori fatti e correggerli l’ha subito archiviata per pensare all’insidiosa trasferta di Potenza.
Il mister altamurano che preferisce anch’egli un gioco offensivo con D’Anna, Santaniello e Aliperta viene al Viviani consapevole della forza degli avversari e pur nel rispetto degli stessi proverà a fare la sua onesta partita per conseguire un risultato positivo.
Mister Ragno dal canto suo è fiducioso e ottimista dopo la rifinutura di sabato mattina, credo che abbia già deciso la formazione da mandare in campo che per i dieci undicesimi potrebbe essere la stessa di domenica scorsa.
Se in campo ogni domenica scendono puntualmente tutte le squadre non si può dire la stessa cosa per le tifoserie.
Ci sono molti stadi semivuoti riempiti da poche centinaia di persone tranne pochissimi che superano il migliaio.
Il Viviani quest’anno fa eccezione e ogni domenica che passa lo stadio si riempie sempre di più.
Come nelle domeniche scorse si prevede un forte afflusso di pubblico già alcuni settori dello stadio sono esauriti, come la tribuna centrale, in mattinata è probabile che venga venduta anche la rimanenza dei biglietti rimasti: curva e distinti.
Anche la curva ospite dovrebbe essere piena in modo che oggi lo spettacolo sarà completo con le due tifoserie, peraltro anche apparentate, che faranno sfoggio dei colori di appartenenza accompagnato da canti e cori che contribuiranno a somministrare adrenalina in più nei calciatori.
Con questo clima prepartita di festa lo spettacolo è garantito poi il gioco in campo e il risultato esalteranno ancora di più i tifosi della squadra che meglio si è comportata.
Una domenica cosi carica di vedere giocare i propri beniamini vanifica anche la famosa canzone cantata da Rita Pavone nel 1963: la partita di pallone.
L’artista che vedeva il suo uomo, ogni domenica, andare alla partita di pallone senza mai averla invitata si insospetti che fosse vero e gli preannucio’ finanche che sarebbe tornata dalla sua mamma se avesse scoperto una diversa verita’.
Non è il caso di oggi; per i tifosi potentini la partita del pallone vale più di ogni altra cosa!!!
