INCREDIBILE A MELFI, CHIUDE IL PRESIDIO DI DISTRETTO SANITARIO

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FRANCO CACCIATORE

Per Melfi è davvero da dire: “E non finisce qua”. Dopo la chiusura del tribunale e il semismantellamento dell’Ospedale è ora la volta del Presidio Sanitario. Da qualche tempo funzionava a scartamento ridotto, si era detto per carenza di personale. Da segnalazioni ricevute assenza del dirigente sanitario, quasi inesistente l’assistenza anziani e altre carenze nel settore amministrativo (sportello cassa, ufficio informativo e via dicendo). Ed ora con un semplice avviso sulla porta d’ingresso, il suo trasferimento all’Ufficio Centrale di Rionero in Vulture. É da dire che il Presidio, sempre nella storica sede di Via Ferrara, nasceva sulle ceneri di quella che era stata la sezione INAM, istituita negli anni 50, come primo decentramento della Sede Provinciale dell’Istituto. La sua inaugurazione alla presenza di Amintore Fanfani. La sezione ovviamente oltre al settore amministrativo era dotato di tutti gli ambulatori da quello infermieristico agli specialistici dall’odontoiatria alla neurologia, ostetricia, dermatologia ecc. Con il tempo proseguiva un successivo decentramento con i poliambulatori di Rionero e Venosa. Ovviamente l’istituzione non era una casualità ma si inseriva nel passato della città con il suo ospedale istuito nel ‘500, uno dei primi in Italia e la nascita della spedalità in Basilicata.

 Poi sono giunte le Unità Sanitarie e la sede per il Melfese ubicata a Venosa, centro dell’Alto Bradano, mentre l’area del Vulture perdeva il suo presidio. A seguire l’accorpamento a Potenza e l’istituzione del Distretto Sanitario a Melfi, città capofila dell’area.

Oggi l’ultimo tassello di questa storia, la chiusura del Presidio Sanitario. Come toppa la sua apertura settimanale. Un servizio, ovviamente, non per una città, ma per una semplice frazione.

 

Nella foto: La sede del Presidio Sanitario già Sezione Inam – L’avviso di trasferimento a Rionero in Vulture – La lapide del vecchio ospedale che nel 1624 si intitolava a S. Giovanni di Dio.

 

 

 

 

 

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Franco Cacciatore

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