COLANGELO ( FAISA CISAL): L’INDECOROSA FARSA DELL’ALTA VELOCITA’

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In merito alle polemiche ultime sulla questione “Alta Velocità”  interviene il Segretario regionale della FAISA – CISAL di Basilicata, Donato Colangelo, il quale dichiara : << Stiamo assistendo ad una indecorosa farsa  che coinvolge diversi soggetti in merito alla questione “’Alta Velocità”; ma dalle polemiche di questi giorni emerge solo pessima propaganda e scarsa conoscenza del contesto sociale ed economico della Basilicata>>. Per la FAISA CISAL regionale e per il suo segretario pensare che il servizio ferroviaria ad Alta Velocità possa essere leva di sviluppo della Regione è sintomo della scarsa qualità delle classi dirigenti lucane. La relazione tra costruzione delle ferrovie e sviluppo economico è dipesa sempre dal contesto sociale ed economico del Paese di riferimento. In Gran Bretagna, per esempio, le ferrovie sono nate come conseguenza della Rivoluzione Industriale e non viceversa. Per cui   la costruzione di nuove infrastrutture ferroviarie o l’acquisto sul mercato di un prodotto di elite, come è appunto l’Alta Velocità, non innestano automaticamente un processo di sviluppo e crescita del sistema economico e sociale lucano se non pensati all’interno di una idea di sviluppo complessivo della Basilicata.  << La Segreteria regionale dalla FAISA – CISAL Basilicata  – ribadisce Colangelo –  al fine di migliorare la qualità della vita dei lucani e di chi viene a vistare la Basilicata, in ogni incontro in Regione ha posto sempre due questioni: ottimizzazione del Trasporto pubblico locale e redazione di un piano di recupero delle infrastrutture  già esistenti sia stradali che ferroviarie.  >> Per Colangelo, la narrazione in voga, spesso segno di un dibattito molto provinciale frutto di scialbi tentativi di imitazione piuttosto che di un piano di sviluppo realmente ragionato, non corrisponde alle effettive esigenze delle decine di migliaia di lucani che ogni giorno si muovono dalle proprie residenze per raggiungere il posto di lavoro, la scuola, l’università, l’ospedale, un’attività commerciale, un ufficio pubblico, a cui servono strade percorribili e un sistema di trasporto pubblico locale, sia esso ferroviario che automobilistico, adeguato, funzionale e di qualità. La FAISA – CISAL ritiene che la Regione Basilicata debba mettere in campo una serie di interventi per migliorare le infrastrutture esistenti.  << Per arrivare in Basilicata da ovest – evidenzia il Segretario della FAISA – CISAL  – esiste una sola infrastruttura viaria: la Potenza – Sicignano. Questa strada, come tutti sanno da decenni in perenne manutenzione, rappresenta una vera e propria vergogna. Le strade di entrambe le Province versano in condizioni disastrose, ne sanno qualcosa  i pendolari che utilizzano sia i mezzi pubblici che quelli privati per spostarsi;  sono talmente fatiscenti che basta una pioggia poco al di sopra della norma perché si allaghino e diventino impraticabili con seri rischi per la incolumità dei cittadini. Molte strade, inoltre, sono prive della necessaria segnaletica stradale per cui chi arriva in Basilicata, anche se dovesse arrivare con il Freccia Rossa o magari  con un treno a levitazione magnetica, incontrerebbe sicuramente grosse difficoltà per raggiungere le località di interesse turistico per le quali ha scelto la nostra regione.>>  Ricorda sempre Colangelo  che, nei vari incontri tenutisi in Regione, la FAISA – CISAL ha sempre  sollecitato l’espletamento delle gare per l’affidamento dei servizi di T.p.L . e non intende tralasciare questa richiesta. Sul sistema ferroviario la FAISA – CISAL è dell’avviso che con la sottoscrizione dei nuovi contratti di servizio con FAL e TRENITALIA devono essere pretesi tempi certi circa la realizzazione delle opere finanziate.  <<Ciò che serve  alla Basilicata – conclude Colangelo – sono un  T.p.L. efficiente e di qualità, un piano serio di investimenti per l’innovazione tecnologica,  il miglioramento della rete infrastrutturale sia viaria che ferroviaria e l’introduzione di un biglietto unico che consenta l’utilizzo in funzione intermodale e integrata di tutti i servizi di trasporto. >> La FAISA – CISAL, attenta anche alla questione ambientale, non propone interventi infrastrutturali impattanti, ma sostiene il recupero e la valorizzazione dell’esistente. In fin dei conti se la nostra Regione è attrattiva lo è perché in questi anni è riuscita a conservare quasi intatto il proprio patrimonio ambientale.

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Sull' Autore

Capo Unità Org.Amm. presso Ferrovie Appulo Lucane Ha studiato Giurisprudenza presso Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e Sociologia presso l'Università di Salerno

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