In quarta commissione si è parlato del presente e del futuro della Biblioteca Stigliani di Matera, uno dei presidii culturali più importanti della regione e che sta vivendo una situazione di abbandono, al punto che gli stessi sindacati degli operatori culturali che ci lavorano hanno ritenuto di sollevare ufficialmente la questione chiedendo di essere auditi dalla competente commissione consiliare, la quarta.
E’ stato Eustachio Nicoletti a presentare il problema.“La Biblioteca ‘Tommaso Stigliani’ – ha aggiunto Nicoletti – rappresenta la principale via di accesso (completamente gratuita) ad una grande quantità di materiale per la cultura e l’istruzione, l’istituzione culturale nel senso più pieno del termine, per questo suo ruolo di luogo di incontro e discussione dei cittadini e delle cittadine che lo frequentano abitualmente.
Ha un patrimonio di circa 300.000 volumi: circa 200.000 appartengono al fondo moderno, testi giuridici (aggiornati sempre all’anno corrente), di medicina, di letteratura contemporanea e classica, testi scientifici, di storia, geografia, ecc., documenti antichi, pergamene, manoscritti, incunaboli e donazioni fatte da alcune famiglie locali – come ad es. la famiglia Gattini – e testi provenienti dai conventi soppressi. Esiste un catalogo online che comprende libri, cd, dvd ed e-book e sono proposte anche visite guidate per le scolaresche con un un sistema wifi completamente libero. Mediamente è frequentata da 270 persone al giorno: è biblioteca di pubblica lettura; biblioteca di studio, conservazione e ricerca; luogo d’intrattenimento dove la collettività ha l’abitudine di conversare e di confrontarsi. Ad oggi, per problematiche strutturali, funzionali, organizzative ma anche di personale viene di fatto messo in discussione lo storico ‘ruolo pubblico di promozione culturale’ svolto da questa struttura. Il personale in servizio è praticamente dimezzato. A fronte di una pianta organica di 44 unità, attualmente in servizio sono solo in 23. Mancano alcune mansioni specifiche ed essenziali”. “Con il riordino delle funzioni delle province – ha proseguito – il personale è passato alle dipendenze della Regione Basilicata e l’Amministrazione provinciale è l’ente proprietario di Palazzo dell’Annunziata e di tutto il patrimonio librario della Biblioteca Stigliani. Mancano i bibliotecari (almeno 3), il direttore di biblioteca iscritto all’albo nazionale e tutti gli altri profili. Alla carenza di personale si aggiunge una situazione strutturale della biblioteca, accolta nel Palazzo dell’Annunziata, a dir poco preoccupante: ci sono infiltrazioni d’acqua dai tetti e dai lucernari che interessano particolarmente il terzo piano dovuto alla cattiva coibentazione e canalizzazione delle acque; manca un adeguamento della sicurezza (interventi sugli impianti antincendi, manutenzione di centraline, quadri di controllo e pannelli di segnalazione, rilevatori antitaccheggio) e sanificazione (impianti di areazione) degli ambienti che preservi la salute dei lavoratori, di utenti ed il patrimonio librario. L’Amministrazione provinciale solo con l’erogazione di fondi annuali del bilancio regionale deve far fronte a tutte queste necessità e il trasferimento nel 2019 da parte della Giunta regionale di 300 mila euro su 1,5 milioni di euro richiesti risultano gravemente insufficienti per affrontare la precaria situazione strutturale e funzionale se si aggiunge il fatto che molti spazi vengono utilizzati a vario titolo da soggetti pubblici e privati”. “Chiediamo – ha concluso il segretario della Cgil – il potenziamento del servizio e della strumentazione per la consultazione del catalogo Opac e per il prestito librario presso altre biblioteche; l’ ampliamento delle dotazioni dei pc per migliorare le esigenze del pubblico e soprattutto del personale attraverso anche il potenziamento e l’aggiornamento dei software; l’adozione di un regolamento di utilizzo della sala ‘Laura Battista’ per conferenze, presentazioni, laboratori, etc., in considerazione del ruolo della Biblioteca per la promozione della cultura e del dialogo, ma anche l’assunzione di nuovo personale, la revisione delle convenzioni con i privati che gestiscono gli spazi pubblici dove sono ospitati i servizi complementari; il progetto di digitalizzazione dei volumi del fondo antico, come di documenti antichi come pergamene, manoscritti, ecc., riprendendo un progetto di un consorzio con capofila Università di Napoli con finanziamento europeo per le pergamene del Meridione. È fondamentale un accordo di programma interistituzionale con Regione – Provincia –Comune di Matera per la Biblioteca”. Il presidente Zullino ( NELLA FOTO) ha chiuso l’audizione impegnandosi a contattare il presidente Bardi affinchè ponga la questione all’attenzione dell’Esecutivo.
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