di Vittorio Basentini
Domenica 7 gennaio 2018 lo Stadio Alfredo Viviani sarà il teatro di una sfida affascinante e intrigante, tra la capolista Potenza e la vicecapolista Cavese, due squadre che negli anni hanno calcato categorie professionistiche.
La città della Cavese 1919 è Cava dei Tirreni, comune Italiano nella provincia di Salerno (Campania) con una popolazione di 53.300 abitanti.
La sfida di domenica sarà un match intrigante, contro una squadra campana, la Cavese, che negli anni ha regalato diverse emozioni ai propri tifosi e palcoscenici di tutto rispetto.
Da segnalare che nel 1982 la Cavese ha militato nel campionato di serie B ed ha affrontato in cadetteria il Milan di Ilario Castagner, all’epoca militante in serie B.
Volete sapere il risultato del doppio confronto? Vittoria per 2 a 1 a Milano e pareggio per 2 a 2 in casa.
In quell’anno gli “aquilotti” sfiorarono la promozione in serie A, dopo un ottimo girone di andata persero qualche punto nel girone di ritorno e conclusero il campionato al 7° posto.
Nella sua storia la Cavese 1919 ha disputato 3 campionati di serie B, 4 campionati di serie C, 7 campionati di serie C1 e 13 campionati di serie C2.
Nelle ultime due stagioni gli “aquilotti” hanno condotto sempre campionati da protagonisti, chiudendo le stagioni al 3° posto in entrambi i campionati.
Analizziamo velocemente la storia del tifo aquilotto, ricca di spunti interessanti.
Cava De’ Tirreni è stata il palcoscenico della nascita di uno dei primi movimenti di tifo organizzato del Sud Italia: le prime scritte rudimentali su striscioni artigianali “Commandos“, “Aquile” e “Ultras” risalgono, infatti, al 1975. Due anni dopo, per merito di “Dody”, nacque lo storico gruppo “Falange D’assalto“, movimento con ideologie politiche di destra. Riconoscibili grazie ad uno striscione con una grande aquila al centro, il gruppo faceva ampio uso di bandieroni e fu un vero e proprio modello da imitare per i tantissimi gruppi del Sud che si andavano formando alla fine degli anni settanta. Qualche anno dopo, nel 1977, si formarono i “Wanderers” (primi in Italia ad utilizzare questo nome), con tendenze politiche di sinistra. Nonostante le contrapposizioni ideologiche i gruppi convissero fino ad unirsi nel 1984, formando un altro storico gruppo: gli “Ultrà Cava” che resterà al comando della curva biancoblu fino al 1990.
Altri importanti gruppi del tifo aquilotto sono gli “Acid Boys” (1998) e il “Nucleo Mods” (1988).
Lo spirito della vecchia guarda, invece, è attualmente rappresentato dal gruppo “Noi di Cava“, ancora presente.
La tifoseria cavese, si è sempre contraddistinta per essere una delle più calde ed esuberanti, molto legata alla storia e alle tradizioni della propria città. Sempre presente in trasferta, la tifoseria ha diverse volte ispirato nuovi cori, poi imitati in tutta Italia.
Conosciamo meglio qualche calciatore della Cavese 1919.
Tra i pali c’è l’under 2000 Bisogno, portiere di estrema affidabilità, oltre al veterano Vincenzo Marruocco, un portiere con un esperienza infinita. Marruocco nella sua lunga carriera, ha disputato un campionato di serie A con la maglia del Cagliari, diversi campionati di serie B con la maglia del Ravenna, Messina, Salernitana, Lecce e tanti campionati di serie C1 e C2.
In difesa spicca un certo Marco Gorzegno, scuola Juventus e per lui diversi campionati di serie B con la maglia di Juve Stabia, Empoli, Sassuolo, Brescia, Spezia e Albinoleffe.
Sempre in difesa un altro difensore espertissimo come Alessandro Fabbro, anche per lui diversi anni in serie B con la maglia dell’Avellino e della Juve Stabia.
Salvatore D’Alterio altro difensore con esperienze in serie A e serie B con la maglia del Messina e tanta serie C1.
Sulla mediana si piazza Massimo Emiliano, classe 1989 con trascorsi in serie B con l’Avellino, dove in 8 presenze è andato a segno 1 volta e tanta serie C per lui.
Altro centrocampista di valore, il regista della squadra, Stefano Manzo, uno che in serie D fa la differenza e detta le geometrie alla propria squadra con le sue più di 200 presenze tra serie D e serie C2.
Una vecchia conoscenza è Giuseppe Fella, un ottimo trequartista che lo scorso anno con la maglia della Nocerina, è sceso in campo 26 volte andando a segno per 5 volte.
In attacco c’è un certo Girardi Domenico, lo scorso anno a Nocera è sceso in campo 25 volte andando a segno 10 volte e per lui esperienze tra le file del Chievo Verona in serie A e diverse marcature in serie B con la maglia del Modena Calcio.
Sempre in attacco c’è Gianluca De Angelis, attaccante che per la prima volta è sceso di categoria in serie D. Per lui esperienze con la maglia del Parma in serie A e tanta serie C1 e C2 dove ha totalizzato più 450 presenze, mettendo a segno 141 gol.
In attacco troviamo pure il centravanti Martiniello, goleador di estremo valore ed opportunismo con 9 reti realizzate in 9 partite; oltre al trentaseienne Claudio De Rosa, cavese doc, prelevato nei giorni scorsi dall’Ebolitana, giocatore che non ha bisogno di presentazioni avendo giocato in serie superiore con Nocerina,Foggia,Savoia e la stessa Cavese.
Questi sono solo alcuni degli ottimi calciatori che compongono la rose della Cavese 1919, arricchita da tanti giovani provenienti dalla primavera del Napoli, Salernitana e Benevento.
Recentemente ingaggiati pure i difensori Frezzi, proveniente dalle giovanili del Teramo e il difensore Garofalo, proveniente dalla Paganese.
L’allenatore è Leonardino Bitetto, barese doc, allenatore di esperienza e di categoria, per diversi anni trainer del Melfi in D ed in C, il quale non ha mai nascosto la propria velleità di vincere il campionato, infatti da più parti intervistato ha affermato senza mezzi termini “ Per la promozione ci siamo pure noi”.
Nello stesso tempo, prima del periodo natalizio, Bitetto ha cercato di gettare acqua sul fuoco: “Sono felicissimo per i ragazzi e la tifoseria, ma andiamo avanti senza guardare la classifica. Resta un campionato combattutissimo con una classifica corta e i valori devono ancora venire fuori. Siamo stati bravi a reggere l’urto, ma dobbiamo vivere alla giornata senza fare troppi voli pindarici. La nostra forza? Il gruppo è tranquillo, gioca a calcio divertendosi, ma lavora con impegno e professionalità durante la settimana. Ormai, tutti si sono accorti di come stiamo rendendo alla grande, però non dobbiamo abbassare la guardia.. Il nostro portierino, il 2000 Luca Bisogno, 17 anni, ogni domenica riceve le visite di direttori sportivi e osservatori di squadre di serie A e B. Christian Nunziante, anche se sta giocando poco, ha tantissime richieste, come gli esterni Marino e Carotenuto”.
Insomma ci sarà tempo per fare carriera, adesso questi “gioiellini” se li gode l’ambiziosa Cavese.
La gara con la Cavese sarà una partita difficile e fondamentale per le ambizioni del Potenza.
Dobbiamo sfruttare al massimo il fattore campo, per cercare di portare a casa i tre punti e continuare il nostro sogno.
FORZA POTENZA!
