LUCIO TUFANO

«Agli eleganti, a tutti coloro che vogliono spendere il loro denaro e che conoscono per esperienza i cappelli della rinomata ditta Borsalino (il cappello maschile da città di Giuseppe Borsalino di Alessandria) non è sfuggita la splendità riproduzione dei grandi locali dello stabilimento, nel bellissimo quadro che si ammira nell’elegante emporio di Vincenzo Caggiano, l’unico rappresentante per questa città.

Chi non ha ammirato il ricco assortimento di cappelli estivi, di maglierie, di chemisettes, di oggetti graziosissimi ed artistici, di mobili che arrischiscono in questa stagione i magazzini di Caggiano? Nel settembre, l’Emporio sarà trasferito di rimpetto, in botteghe molto più ampie …».

Un popolo di contadini trasformati in applicati, ufficiali d’ordine ed uscieri tende ad indossare gli abiti borghesi, opera alla quale hanno contribuito i Marino, i Caggiano, i Giugliani, i Barra, i Suglia con i cappotti, i cappelli, i gilets, gli abiti sotto naftalina? È la provincia del mondo aperta alla campagna? Via Pretoria e l’atelier che istiga le metamorfosi sociali?

1925

Ma le stagioni teatrali sono occasioni di festa, come la fine di luglio e quella di ottobre a sfoggiare, le mietiture e le vendemmie. Borsalino! da Marsiglia a Brucculino, fiero di viso e di cravatte, di roulette e di revolver, borsalino da proibizione e da … locali notturni di San Valentino e di Sant’Antuone, maschere e suone, borsalino agli impiegati del novecento, ai cancellieri, ai giovani liceali con pantaloni alla zuava, agli eleganti del caffè e del Teatro … simbolo cinematografico di copricapo.

Fermatelo con la mano se il vento soffia la modernità!

Il diurno, l’elettricità ed i servizi

L’8 luglio 1928 il primo podestà cavaliere avv. Emanuele Giocoli, alla presenza di S. E. Ottavio Dinale, prefetto della provincia, dà notizia di come il palazzo di città, «che era in condizioni di completo abbandono per mancata manutenzione da decenni, fosse stato interamente restaurato e ammobiliato. Gli uffici e le sale di rappresentanza sono stati posti in istato di decoro, quale si addice alla casa di un Comune capoluogo. Il Palazzo è stato fornito di un orologio elettrico Zenith, di grande vantaggio specie per il pubblico dei viaggiatori che affluiscono in piazza Sedile, stazione di partenza e di arrivo dei servizi automobilistici».

Il Teatro, restaurato in ogni sua parte, con nuova pavimentazione, camerini in muratura, nuovo palcoscenico e più ricchi impianti di luce, corredato di termosifone, completato con un decoroso caffè, è oggi il centro di ritrovo più importante della città, aperto in tutto l’anno.

1932

Vi sono stati dati, dal 2 maggio 1925, oltre agli spettacoli cinematografici, 450 spettacoli di lirica, di prosa, di operette e varietà, di cui 308 produzioni nuove ed è stato adibito a tutte le cerimonie pubbliche e spettacoli di beneficenza organizzati nel quinquennio.

Il Comune, oltre ad aver dato alla cittadinanza ed ai forestieri un locale di svago, ha assicurato a sé un utile annuo che può calcolarsi il £. 15.000, per tutti gli oneri finanziari del fabbricato passati a carico del concessionario (assicurazione incendi, manutenzione ecc.) ed i proventi della tassa spettacoli e dazi sull’energia elettrica, ed un aumento del patrimonio immobiliare, calcolato coi criteri più rigorosi, di oltre . 20.000, per tutti i lavori eseguiti dal concessionario, che restano di proprietà del Comune.

La città era priva di bagni. Non occorreva accennare come questa deficienza ponesse in cattiva luce il Capoluogo.

Con un mutuo del Banco di Napoli per £. 100.000 e con un sussidio dello Stato per £. 42.000, ha finanziato la costruzione di un adeguato stabilimento di bagni, impiantato con materiale sanitario della Ditta Renzi di Torino, nel sottosuolo del Teatro Comunale, corredato di tutti i servizi moderni degli alberghi diurni, compreso il telefono pubblico ed i servizi postali. Il locale ha 8 camerini da bagno, oltre le ritirate ed altri servizi ed è suscettibile, in prosieguo di tempo, di ulteriori ampliamenti. Aperto il 9 luglio 1927, vi sono stati presi 4193 bagni ed 888 servizi diversi. La gestione dei bagni è stata tenuta per un anno di esperimento, sotto il controllo del Comune, dal concessionario del Teatro sig. Giugliano.

Sono state illuminate le strade, sfornite, di impianti; rione S. Maria e rione S. Rocco, strada Provinciale, per l’accesso alla stazione inferiore, strada nazionale Gomito Cavallo fino a Villa Ferretti, via Mazzini, Strada d’accesso alla Stazione superiore, piazza S. Francesco, largo Castelluccio, largo Liceo, vico Lago, largo S. Lucia, via del Plebiscito, discesa Carceri, via Francesco Crispi fino alla Nazionale, via nazionale fino a via Garibaldi. È stato aumentato il candelaggio o il numero delle lampade nella via Pretoria, corso Vitt. Emanuele, via Napoli, via Garibaldi ed altre minori. Sono state illuminate con impianti raddoppiati o triplicati, la piazza Prefettura, la piazza Municipio e la Piazza 18 agosto.

«Il 7 giugno 1923 erano istallate 325 lampade con 38.271 cd.; all’8 luglio 1928 risultano istallate 4.581 lampade con 86.271 cd., onde un aumento di n. 256 lampade con 48.000 cd. È in corso di esecuzione un ulteriore programma di ampliamento della rete con l’illuminazione della via Nazionale fino all’Epitaffio, della via Provinciale S. Rocco-S. Maria, dei nuovi rioni delle case degli sfrattati e dei villaggi agricoli, oltre la revisione dell’impianto di via Pretoria, con l’aumento di 10 lampade ed il riordinamento della distribuzione lungo l’intero percorso di essa».

Il servizio automobilistico che è in funzione da due anni, è disimpegnato, con lodevole puntualità dalla Società Autoservizi di Basilicata, con vetture eleganti e comode, illuminate elettricamente, in coincidenza con tutti i treni diurni e notturni. Con lo stesso tipo di vetture è stato istituito, da due anni, il servizio automobilistico che collega il rione S. Maria all’abitato, con prolungamento fino all’Epitaffio nel periodo estivo, per comodità dei villeggianti di quella contrada.

Sono stati istituiti i servizi di vetture automobili da piazza, con una concessione alla ditta Angelini.

LE FOTO DEL PERIODO DI CUI SI PARLA SONO TRATTE DAL SITO FB POTENZA D’EPOCA, CHE SI RINGRAZIA PER LA DISPONIBILITA’