ANGELA MARIA GUMA

         

La descrizione più significativa dell’importanza che la festa ha ed ha sempre avuto per i Pignolesi è nell’incipit di “Pignolerie” di Gerardo Acierno e precisamente nella sua significativa riflessione “La festa patronale, non si racconta ma si vive. Ognuno di noi, infatti, in essa trova cose diverse, emozioni differenti, sensazioni particolari”.

La festa è una grande testimonianza di pietà e fede popolare ma anche una preziosa occasione per valorizzare, attraverso solenni celebrazioni religiose e interessanti manifestazioni culturali, un patrimonio ricco di storia e tradizione.

L’origine della festa è antichissima, la sua prima attestazione risale al 1521 e la data in cui si celebrava era il 15 di agosto durante la solennità della Assunzione della Beata Vergine Maria. Si ipotizza, pertanto, che risalga all’epoca   della   costruzione   della   cappella di Pantano e all’influsso bizantino. La devozione del popolo di Pignola a Maria Santissima degli Angeli si è consolidata nei secoli fino al 27 giugno 1965, quando Sua Santità Paolo VI incoronò la Sacra Effige di legno contornata di dodici angeli interamente ricoperta in oro zecchino e tale tradizione si perpetua ancora oggi nella comunità come segno di fede profonda ed evidente testimonianza di attaccamento alle tradizioni dei padri. Segno distintivo della festa è il passaggio, che a Pignola è inverso, poiché il cammino dal Santuario, posto in pianura, si realizza fino alla Chiesa Madre collocata in altura. Infatti l’immagine mariana tutti gli anni, da secoli, la terza domenica di maggio viene portata in processione dal Santuario Diocesano di Pantano alla Chiesa Madre di Pignola e ricondotta al Santuario la terza domenica di settembre.    

               

 La preparazione alle celebrazioni inizia, come sempre, con le preghiere mattutine della novena presso il Santuario Diocesano di Pantano.  Quest’anno, in modo particolare, i devoti si sono mobilitati in massa nel raggiungere il Santuario per rendere omaggio alla Vergine e partecipare alla messa mattutina.  Altro evento molto atteso è la sera della “Uglia” che si svolge il sabato precedente all’inizio della festa religiosa e si replica il sabato dell’ottava, un rito tra il sacro e il profano consistente in una processione a ritmo di musica che si svolge per il centro storico durante la quale una sacra Effige, a forma di guglia, viene portata a spalla danzando e saltando nei grandi falò di ginestre. Ma l’apice della Festa religiosa è rappresentato dalla solenne processione nella quale la veneranda Immagine dal Santuario di Pantano, portata a spalla da volontari, scortata dai Cavalieri e accompagnata dal Parroco, dalla banda e da una immensa folla di fedeli, raggiunge la Chiesa Madre. Le soste, come da tradizione, si svolgono in piazza Convento e nella piazza del centro storico.

La festa della Madonna è quindi per i Pignolesi “la festa delle feste” e ogni anno viene costituito un comitato di volontari che si impegna nella raccolta di offerte svolgendo questo servizio tutte le domeniche passando per ogni abitazione del paese. Quest’anno a comporre il comitato festa sono stati giovani per lo più ventenni, denominato il comitato dei “Uagliungliëdd, che ha saputo fare cose straordinarie; con naturalezza e grande abilità è riuscito ad organizzare e coordinare diverse festività dell’anno liturgico, ma soprattutto a realizzare una festa curata nei minimi particolari che ha rispettato i cardini della tradizione ma avuto anche il coraggio dell’innovazione. Dunque un grande plauso e un sentito ringraziamento al Comitato Festa 2023, guidato dal giovane Fausto Marcogiuseppe, supportato da una squadra compatta e affiatata che, come ha ben sottolineato Don Antonio Laurita nel  ringraziamento finale,  pur nella diversità dei carismi, ha operato all’unisono. Infatti, l’impegno costante e la tenacia del gruppo si sono resi evidenti nella realizzazione di quella che, a mia memoria, è stata la festa meglio riuscita in onore della nostra patrona. Ottime sono infatti state le scelte sia ludiche che culturali. Il clima festivo iniziato con il suono della banda per le vie del paese e con i tradizionali concerti nella piazza centrale è stato adeguatamente supportato ed integrato da iniziative culturali di rilievo quali una suggestiva mostra di pittura di  Maria Di Taranto in Chiesa Madre, la presentazione dei Gonfaloni dei quartieri, la restaurazione della Uglia e la realizzazione ex novo di una “Uglia” di dimensioni inferiori adatta per essere trasportata in spalla dai bambini, iniziative che hanno evidenziato la grande sensibilità di questi giovani verso le più suggestive e antiche manifestazioni della tradizione. Sensibilità che hanno dimostrato con il coraggio di innovare facendo sfilare in processione accanto alla tradizionale banda anche gli sbandieratori e facendo realizzare un cinto votivo fatto con grande maestria da Mariangela Perone nonché frutto di una prolifera e innovativa collaborazione con il Comitato Feste di Pantano,  in segno di unione e di un rinnovato e inscindibile legame con la frazione. Di grande suggestione è stato l’omaggio in memoria di Don Rocco Piro con il commovente video proiezione di Fotorosario: “Attimi di vita” e il concerto spirituale Orchestra Experia. Un grande interesse ha suscitato inoltre l’iniziativa culturale  “Crea la tua uglia” promossa dalla neo associazione Young Minds insieme alla Fidapa e al Circolo Culturale Pro Loco “Il Portale” al fine di valorizzare le abilità creative dell’artigianato femminile. Anche nelle attività  “ludiche” hanno mostrato di aver senso di oculata intraprendenza non solo perché hanno portato a Pignola migliaia di persone nel riuscitissimo concerto di Franco Ricciardi, un vero trionfo, la cui scelta ha sfidato lo scetticismo e pregiudizi ma anche perché hanno animato diversi angoli del centro storico in una lunga e indimenticabile “Mezzanotte Pignolese” con la musica di Gerardo Giarletta che si è esibito  in Piazza Vittorio Emanuele e,  a seguire, con il trio comico La Ricotta  in piazza Convento e infine la musica di Dj set Mastro fino a notte inoltrata. Il tutto accompagnato contemporaneamente da stand enogastronomici che hanno coinvolto tutte le attività commerciali del paese valorizzando appieno le risorse e le potenzialità nelle quali i pignolesi si sono da sempre distinti.       

Ma, come è stato ben sottolineato, la cosa più importante è che questi ragazzi si sono distinti per educazione e rispetto nei confronti della popolazione e delle Istituzioni, hanno chiesto e ottenuto collaborazione dalle altre associazioni presenti sul territorio e soprattutto hanno avuto l’attenzione di ringraziarle con un gesto simbolico ossia la consegna di una pergamena. E dal momento che  questa è stata una grande festa  non potevano mancare le bellissime luminarie e gli spettacolari fuochi pirotecnici.

Un plauso ai giovani che hanno dimostrato che con impegno e un giusto spirito di collaborazione si possono realizzare grandi cose.