Nel biennio 2018-2019 la Giunta regionale di Basilicata attiverà due nuovi Hospice, con carattere di sperimentazione, come previsto dalla legge. Il primo presso la struttura accreditata dell’ASP nel comune di Viggiano e il secondo, un hospice pediatrico, presso la struttura Asp nel comune di Lauria. Per quest’ultima struttura l’ASP dovrà sottoscrivere un protocollo con la Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio Onlus, mentre per quella da attivare nel comune di Viggiano medesimo accordo dovrà essere siglato con la Fondazione ANT Onlus. Tali atti negoziali regolamenteranno la tipologia di funzioni da svolgere e le caratteristiche organizzative del servizio. In particolare, è spiegato nella relazione di accompagnamento al disegno di legge, l’obiettivo perseguito è di spostare il baricentro delle cure palliative e della terapia del dolore dall’ospedale, cui vengono demandati i casi più complessi, al territorio. Tale modello potrà assicurare risposte residenziali, alternative al modello di ospedale per acuti, tali per cui, in caso di necessità diagnostica o terapeutica, i pazienti e le famiglie potranno essere accolti in continuità di cura.
L’attuazione sarà garantita con il ricorso alla sperimentazione gestionale che tiene conto dei peculiari obblighi connessi all’autorizzazione e accreditamento delle strutture pubbliche nell’area della terapia del dolore e delle cure palliative, con il coinvolgimento, secondo principi di sussidiarietà e solidarietà, del terzo settore ed in particolare delle organizzazione non profit e di volontariato. Sia l’ANT che la Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio Onlus risultano in possesso dei necessari requisiti di moralità, professionalità nonché qualificata esperienza nella cura e nell’assistenza dei malati incurabili o terminali. Il disegno di legge sarà ora trasmesso al Consiglio regionale per le successive fasi. “Con questo disegno di legge – afferma il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella – ancora una volta dimostriamo con i fatti di voler potenziare il sistema sanitario regionale attraverso un forte legame con i territori e attraverso un modello riorganizzativo in grado di essere più vicini ai cittadini. Spostare il baricentro delle cure palliative e della terapia del dolore dall’ospedale ai territori significa, infatti, porre maggiore attenzione alla residenzialità e ai bisogni dei pazienti e delle famiglie”. Per Viggiano invece si prevede un accordo con l’ANT Onlus per una cura degli ammalati terminali basata su una sperimentazione gestionale che tiene conto dei peculiari obblighi connessi all’autorizzazione e accreditamento delle strutture pubbliche nell’area della terapia del dolore e delle cure palliative, con il coinvolgimento, secondo principi di sussidiarietà e solidarietà, del terzo settore ed in particolare delle organizzazione non profit e di volontariato.Tale modello potrà assicurare risposte residenziali, alternative al modello di ospedale per acuti, tali per cui, in caso di necessità diagnostica o terapeutica, i pazienti e le famiglie potranno essere accolti in continuità di cura. Soddisfazione viene espressa anche dal Sindaco di Lauria per questo hospice pediatrico. Dice Lamboglia “ci auguriamo che, quanto prima, l’Asp proceda ad attivare la convenzione con la Fondazione Maruzza, in modo tale da avviare una realtà notevole per l’intero territorio. Intanto, oggi prendiamo atto di una situazione favorevole: si iniziano a raccogliere importanti risultati che hanno visto protagonista tanto la Regione quanto l’Amministrazione di Lauria, mai rassegnata all’idea di dismettere un plesso sanitario che sta dimostrando nei fatti di poter avere precise specificità capaci di sviluppare un servizio sanitario aggiuntivo ed un in-coming sanitario non di poco conto”.
