“LA MESSA NON È MAI FINITA …”-

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gerardo acierno

L’enunciazione che dà il titolo a questo mio contributo appartiene al Cardinale Matteo Zuppi. L’ha pronunciata nell’intervista rilasciata a ‘la Repubblica’ venerdì scorso. L’Arcivescovo metropolita di Bologna si richiama alla circostanza che dopo lunghi mesi da lunedì 18 maggio si potrà ritornare in chiesa. Ovviamente il pensiero del Cardinale si snoda sereno, profondo, accattivante e ci invita a riflettere, a ripensare certi nostri comportamenti, certe nostre svicolate sul tema della pandemia e dei sacrifici che essa ci ha imposto. A me non resta che aggiungere un salutare: Deo gratias.

Si ritorna, quindi, nella casa del Signore. A partecipare alla celebrazione della Santa Messa e non ad assistere alla sua rappresentazione come per tutto questo tempo noi fedeli siamo stati costretti a fare.

Parroci, diaconi e altro personale hanno aiutato gli uomini dell’Esercito a sanificare banchi, altari, balaustre e quant’altro. Per lunedì tutto sarà pronto. Cosicché anch’io potrò ritornare nella chiesetta del mio quartiere, la stessa dove da chierichetto ascoltavo “sette sottane scure/reclamare il Paradiso/a colpi di tosse e giaculatorie/ma dove l’incenso profumava di fresco e di preghiera”. Potrò raccontare al Signore il timore provato di dover perdere, da un momento all’altro, tutto ciò che sono riuscito a costruirmi: affetti, gioie, malinconie, allegre serate, aneddoti, paesaggi, sogni. Potrò meglio conversare con Lui su quello che il poeta Rondoni ci ricorda: “le cattedrali sono state costruite in epoche piene di pestilenze e divisioni e che ciascuno di noi deve porre mano, mente ed energie per costruirsi la propria cattedrale e raggiungere quel mistero ultimo che governa il mondo”. Nella chiesetta antica ritroverò tutti gli altri, tutti quelli che come me sono convinti del primato del Vangelo e che grazie al Vangelo, ai suoi insegnamenti, si mettono a posto anche tutti i valori che sostengono la nostra vita sociale. Pur stando a distanza, con guanti e mascherine, non archivieremo mai la nostra cultura condivisa e piena di orientamenti comuni. La nostra infinita fede in Lui ci aiuterà ‘a passare dall’io che è spesso isolato e spaventato, al noi che vuol dire cercare insieme il senso di un destino comune’.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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