LA PANDEMIA HA GIA’ BRUCIATO IL 27 PER CENTO DEL PIL LUCANO

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DINO ROSA

 

Nel 2018 e nel 2019 si è avuta una crescita, a livello economico, che ha riportato la Basilicata quasi ai livelli precrisi economico-finanziaria. Nel 2019, però, l’economia regionale è ristagnata risentendo della flessione che si è avuta nel settore dell’automotive e nell’estrattivo che sono i due principali comparti che influenzano l’andamento dell’economia regionale.

Il 2019 è stato un anno che ha visto la città di Matera, capitale europea della cultura, come fattore trainante dell’intero comparto turistico regionale mentre si è avuto un settore agricolo che è rimasto sostanzialmente stabile. L’occupazione è stata trainata dai servizi turistici ed agricoli mentre è calata nell’industria ed è aumentata la richiesta dei finanziamenti sia per l’acquisto di abitazioni che per il credito al consumo. Nell’anno trascorso sono cresciuti anche gli investimenti pubblici grazie all’allentamento di alcuni vincoli di bilancio evidenziando saldi di bilancio positivi.

Ma è stata la pandemia a causare un vero e proprio tracollo dell’economia. L’Italia è stato il primo paese europeo attaccato dal virus e le misure che sono state prese per contenere il contagio, come il distanziamento fisico e la chiusura di molte attività economiche, hanno generato una profonda crisi economica con valori percentuali che non si vedevano dai tempi delle guerre mondiali.  Anche l’economia lucana, già in stagnazione nel 2019, si è contratta in misura significativa nei primi mesi del 2020. Il blocco delle attività, in Basilicata, si è fatto più consistente il settore del commercio e dell’industria (dove la presenza fisica degli addetti costituisce un aspetto fondamentale). Il settore dell’automotive ha risentito del calo consistente delle immatricolazioni che si è registrato in tutta Europa mentre il settore estrattivo ha risentito della marcata riduzione delle quantità estratte da parte delle compagnie petrolifere influenzate anche dal fatto che, i prezzi di vendita, si sono ridotti in maniera drastica tanto da spingere le grandi compagnie petrolifere anche ad operare in perdita e cercando di smaltire gli stock accumulati. Anche il turismo che, in occasione di Matera capitale europea della cultura 2019, sembrava essere un volano importante per le sorti dell’economia lucana, nei primi mesi 2020, ha dovuto assistere ad un tracollo del settore a causa della pandemia. La ripartenza sarà graduale anche in considerazione del fatto che la fiducia dei turisti andrà di pari passo con i passi in avanti che verranno compiuti nella ricerca di strumenti efficaci contro il coronavirus. Tuttavia potrebbe giocare a favore del settore il fatto che la Basilicata sia stata una delle regioni d’Italia meno travolte dalla pandemia e che il suo turismo sia costituito, principalmente, da  italiani e sia sostanzialmente un turismo di prossimità rispetto a quello internazionale colpito dalle limitazioni agli spostamenti (che se da un lato costituisce un fattore negativo, dall’altro garantisce una tenuta sostanziale del settore). Come accade anche in natura, il processo di selezione , ha fatto sì che rimanessero sul mercato la quota di imprese finanziariamente meno vulnerabili le quali, comunque, hanno visto aumentare il proprio fabbisogno di liquidità. Le misure adottate dal governo come quelle del rinvio delle date di scadenze dei mutui e di garantire ad una platea più ampia il ricorso alla CIG, in Basilicata, non hanno evitato che circa il 25% delle imprese non risultasse a rischio illiquidità. Secondo stime della Banca d’Italia il blocco delle attività ha riguardato imprese che incidono per il 27% sul valore aggiunto regionale riguardando in particolare il blocco del commercio e dell’industria. In particolare, sul fronte industriale, si registra un calo del 20% del fatturato rispetto al periodo corrispondente dell’anno precedente. Il sistema economico sopravvissuto è stato reso più resiliente dalle dinamiche intercorse negli ultimi mesi. Sono sopravvissute le imprese meno vulnerabili e, finanziariamente parlando, quelle più resilienti ed in grado di far fronte a situazioni di illiquidità prolungate.

Ora è giunto il momento di rimboccarsi le maniche e procedere spediti verso una rinascita economica che punti sull’innovazione e sul green che costituiscono le skills sulle quali concentrare i modelli di sviluppo futuro. Solo percorrendo strade non segnate da altri viandanti e solo conciliando i futuri modelli di sviluppo economico con l’esigenza di tutelare un pianeta affinchè non si rivolti contro un’umanità che lo sta depauperando e distruggendo, si potranno intraprendere percorsi virtuosi di sviluppo economico e di rispetto di un territorio bellissimo che merita di essere  tutelato. Solo così si potrà contare su una natura che è compagna di squadra della popolazione lucana. ( DA INVESTINBASILICATA)

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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