La pandemia non ferma Sognalibro, la prima libreria motivazionale d’Italia

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MICHELE PETRUZZO

Nel mezzo di una pandemia uno dei pochi modi per viaggiare ed evadere è leggere libri. Che sia Don Chisciotte della Mancia, Il partigiano Johnny o Martin Eden, la sostanza non cambia, perché iniziare un nuovo libro significa sempre partire verso terre inesplorate e lasciarsi trasportare dalle parole, dalle storie e dalle sensazioni che scorrono tra le sue pagine.

In questo contesto, segnato dalla pandemia, cosa ne è stato delle librerie indipendenti e cosa è cambiato nel mercato del libro? Ne ho parlato con Angela Di Maggio, giornalista e titolare di Sognalibro, la prima libreria motivazionale d’Italia, che ha sede a Potenza.

Inaugurata nel 2017 e situata in Via Angilla Vecchia, questa declinazione alternativa di libreria indipendente si ispira al concetto di “dialogo educativo”, pone al centro i bisogni delle persone che entrano, scova la loro compatibilità caratteriale con i vari titoli e autori e mette in campo una lunga serie di proposte ed attività culturali: dalle presentazioni di libri all’orto botanico.

Sognalibro è una “libreria motivazionale”. Da quando è scoppiata la pandemia, cosa è cambiato nella sua attività?

All’indomani della chiusura “forzata” la prima cosa che abbiamo pensato di fare è stata quella di avviare un’iniziativa che ci consentisse di rimanere “collegati” con i nostri “clienti|\amici” della libreria.

Ci siamo ispirati ai giorni della peste raccontata nel Decameron di Boccaccio e abbiamo chiesto di inviare messaggi, parole, foto, poesie e video che raccontassero quelle giornate “nuove”. Siamo state inondate da messaggi e storie e in pochi scatti, pochi secondi, poche parole è emerso uno spaccato di vite non abituate più a “fermarsi” e a condividere, davvero, luoghi, spazi, ambienti e pensieri.

Poi ci siamo attivate per garantire la consegna a domicilio e anche su questo abbiamo avuto delle buone risposte. Al punto che, adesso, partiamo con un e-commerce che ci consentirà di essere ancora più operative. Infine, non potendo organizzare presentazioni in libreria, abbiamo organizzato qualche evento online e alcune iniziative nel giardino della libreria. Insomma, mai ferme!

Si dice spesso che oggi la gente legga poco. Il lockdown ha fornito l’occasione per invertire questa tendenza?

In realtà credo che la lettura sia un piacere, un desiderio e una curiosità. Se avviene per “induzione” è , per certi aspetti, un fatto positivo. Ciò che conta è che poi diventi una buona abitudine da conservare, mantenere e custodire. Leggere non è una “cura”. É proprio l’inizio di un percorso di crescita che ti porta a scoprire te stesso e gli altri. Quando leggiamo facciamo in modo che i nostri pensieri prendano vita e si trasformino in azioni che possano aiutarci a vivere pienamente la nostra vita, senza lamentele, ma semplicemente orientati a “fare”.

Ha notato particolari dinamiche o tendenze nelle scelta e nel gusto dei clienti durante gli ultimi mesi?

Beh, Sognalibro è una libreria motivazionale e dunque, chi entra qui è perché ha voglia di scoprire nuove cose e ha voglia di “cambiare”. Il cambiamento e l’evoluzione fanno parte della vita e della natura umana. Il punto è: quanto siamo consapevoli di dover e poter cambiare? E’ una domanda difficile, ma necessaria se vogliamo uscire dalle trappole limitanti che ci impediscono di vivere la nostra vita. La paura fa parte del percorso, ma abbiamo una riserva di coraggio alla quale attingere per conoscere, affrontare e superare la paura. É sfidante? Certo che sì, ma fa bene a noi.

Il governo, a suo parere, ha mostrato la giusta attenzione al vostro settore?

Nella prima fase, soprattutto, è stato fatto ciò che era giusto fare. Poi, a me piace la parola “solidarietà”. Siamo tutti sulla stessa barca, remare insieme ci fa sentire meno la fatica. Se il nostro “sacrifico” si aggiunge a quelli di altri , possiamo solo diventare più forti. E dal momento che, non sono abituata a lamentarmi ,ho preferito darmi da fare.

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Sull' Autore

Nato a Potenza in una calda notte di agosto del 1994. Storico, appassionato di politica e tifoso della Roma. Ho studiato a Bologna, dove ho conseguito la laurea magistrale in Scienze storiche con una tesi in “Storia delle donne e dell'identità di genere”. Ho frequentato la Scuola di giornalismo della Fondazione Lelio Basso e ho collaborato con “Il Manifesto”. Adoro la letteratura e il mare.

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