LA PAROLA AI TIFOSI: COLOMBO PAGA PER TUTTI

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Giovanni Benedetto 

La disfatta di Avellino è stata la logica conseguenza di un inizio di campionato che non ha mai visto la squadra esprimere le potenzialità  previste.
Anche le vittorie casalinghe contro squadre di bassa classifica non hanno sortito un gioco e uno schema convincenti .
Il mister ha provato a fare girare tutta la rosa e poi a cambiare modulo passando dal 3-5-2, al 4-3-2-1 e al 4-3-3, ma nulla da fare,non c’è stato alcun miglioramento, anzi le due ultime trasferte, con sette gol al passivo ,hanno evidenziato le debolezze di una difesa molto perforabile e di una squadra con idee confuse e 0 poco reattiva.
Mister Colombo si è sempre battuto sull’aspetto motivazionale e sull’impegno che i calciatori devono mettere in campo per onorare la maglia e la tifoseria . Siamo alla settima gara ma il miglioramento non si e’visto : una squadra scarica e con poco mordente.
In giornata la società ha diramato il comunicato dell’esonero del mister Colombo, una decisione prevedibile quando non arrivano i risultati.
Adesso spetta alla squadra rimboccarsi le maniche, prendersi le proprie responsabilità nei confronti della citta’ e della tifoseria e dimostrare la qualita’che dovrebbe esserci ma che non si vede ancora

La parola ai tifosi:

Eugenio Travierso

Per la partita di Avellino credo ci sia poco da commentare perché è un disastro totale,nelle partite precedenti mai si era sceso ad un livello così basso e paradossalmente per me solitamente molto dinamico 🤣nelle espressioni di critica o gioia ,ieri sera la consapevolezza della assoluta inconsistenza e apatia totale della squadra mi hanno provocato solo delusione e certezza che al momento e dopo tre mesi e oltre di lavoro,Il Mister Colombo abbia completamente perso la squadra e lui sia in confusione totale ,per cui deve essere(e io lo dico già da almeno un mese) assolutamente sostituito e a fine stagione lo dovrebbe sostituire anche Varrà.Spero che questo avvenga subito perché quello di ieri sera è stato il peggior Potenza almeno da dieci anni in qua’,non è il mio Potenza e bene hanno fatto ieri sera i tifosi(tanti) ad aver contestato la squadra.Il tempo c’è e si deve subito rialzare la testa.

Forza Potenza…..Sempreeeeee

Vincenzo Cauzillo

Anno nuovo, Potenza vecchio. Un disastro ieri ad Avellino. Varrà chiede scusa per l’ennesima volta ma le scuse cominciano a stancare. Le responsabilità evidentemente sono anche le sue anzi, soprattutto le sue dal momento che la squadra l’ha fatta lui. Le squadre non devono farle i direttori sportivi ma gli allenatori visto che sono i primi a pagare in caso di insuccesso. Un allenatore lo avevamo, bastavano pochi ritocchi per avere una squadra decente e il mister precedente sapeva dove intervenire ma poiché la squadra deve farla Varrà, viene mandato via Raffaele e prendiamo Colombo. Caro Varrà, intanto rispedisci il mister a casa che non è cosa sua e comincia anche tu a fare un passo indietro, fai il ds e le squadre lasciale fare agli allenatori come avviene in società “normali”. Un appello al Presidente che a mio avviso deve cominciare a fare un’attenta valutazione su questo direttore sportivo.

Davide Di Bono

Se la Divina Commedia si fosse fermata all’inizio, nella selva oscura, risulterebbe incompleta. Ma per il Potenza e il suo Dante, mister Colombo, sembra che con il capitolo Avellino si chiuda tutta la storia.

Il calcio non segue le stesse regole della Letteratura, non si scrive in terzine di endecasillabi, ma ha bisogno di risultati e al Potenza non sono arrivati come si sperava.

Colombo si ferma soltanto all’inizio di un percorso fin da subito pieno di smarrimento, perché non è riuscito ad andare oltre i suoi tre mostri: la lonza, emblema dei problemi tecnici evidenti in tutti i reparti, il leone, icona delle pesanti sconfitte di Castellammare e Avellino, e infine la più decisiva, la lupa, simbolo dell’assenza di determinazione e identità di gioco nel gruppo squadra.

Certo, Dante non ha superato subito quelle bestie, ma ha dovuto compiere prima un difficile cammino di salvezza, passando da Inferno e Purgatorio per poi arrivare in Paradiso. Colombo non ci è riuscito perché non ha saputo portare dalla sua né Virgilio, la guida iniziale fondamentale insieme alla quale avrebbe dovuto costruire l’organico (il ds Varrà), né la Beatrice che lo avrebbe condotto in Paradiso, a un passo dalla gloria (la squadra).

Probabilmente servirà un po’ di limbo, un po’ di sofferenza, ma poi dovrà cominciare la ripresa, la risalita. Non si può però sbagliare ancora e deve intervenire al meglio la società, alla quale per tutte le risorse impiegate non si può rimproverare molto.

Si chiude così la breve Commedia di mister Colombo (quasi tragedia in alcune situazioni). La speranza è che dopo il poeta possa arrivare un allenatore adatto, finalmente una svolta, per condurre la squadra al giusto finale.

 

Tonino Loponte

C’è voluta l’ennesima figuraccia per far cadere i “prosciutti davanti agli occhi” ai ben pensanti e sostenitori di un tecnico che con il calcio giocato non c’entra nulla !!! L’unica nota positiva è la posizione in classifica…grazie a risultati ottenuti per lo più all’impeto del singolo giocatore in campo che alla conclusione di un’azione di gioco. Speriamo che la società ponga rimedio nella guida tecnica perché non lo merita per gli sforzi economici ad oggi fatti e, soprattutto, non lo meritano i tanti tifosi al seguito, sempre encomiabili i “RAGAZZI della OVEST”. 💪💪💪🦁❤️💙

 

 

 

Angelo Petrone

Buonasera. E ‘ difficile fare un commento dopo aver visto la partita di ieri sera contro l’Avellino. Sono trascorsi tre mesi da quando Colombo ha in mano le redini di questa squadra. Ma non ho visto mai un bel gioco. Mai una squadra ben messa in campo. Di conseguenza è bene cambiare l’allenatore. Alla prossima.

Marco Pesce

Solita scena pietosa di Varrà….”sono qui e ci metto la faccia”…..solita frase di circostanza….”dobbiamo riflettere sulle nostre responsabilità”….alla fine si rende conto che ha costruito una squadra composta da giocatori, nella stragrande maggioranza dei casi che non giocavano da tempo o al massimo a singhiozzo, degli scarti che nessuno voleva….adesso chiaramente paga l’allenatore, e ci sta, perché anche Colombo ha dimostrato di essere un allenatore professionalmente in caduta libera. Insomma situazione difficile analoga a quella dell’anno scorso….ma si deve raddrizzare con azioni esemplari da attuare con una leadership all’interno dello spogliatoio che scavalchi in tutto e per tutto Varrà e che riesca a mantenere lo spogliatoio unito capace di influenzare anche le scelte sui calciatori da utilizzare.

 

 

 

Mariano Cauzillo

Perdere una partita si puo’.Anche perdere 4 a 1 si puo’.Ma perdere senza combattere senza sudare e senza amor proprio non si puo’.Non lo merita la societa’ e non lo merita questa tifoseria.Adesso servono uomini piu’ che calciatori.

Enrico Pontolillo 

Ennesima prestazione sconcertante del Potenza che ad Avellino prende 4 gol , con una squadra allo sbando, senza gioco, senza schemi, senza voglia di lottare, ma soprattutto senza mister . Con Colombo esonerato, toccherà al subentrante cercare di il salvare il campionato e la categoria? Tra i tifosi in discussione anche Varrà; ora tocca al Presidente Macchia prendere le decisioni necessarie per continuare a sperare per lottare finalmente per qualcosa di importante

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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