LA QUESTIONE PETROLIO, A PARTI INVERTITE

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Le elezioni regionali cadono in un momento politico particolare, quando, archiviata la nascita del Governo, bisogna aspettare che la situazione sconti i primi cento giorni di attesa del nuovo Esecutivo, per vedere i primi provvedimenti di segno politico e  percepirne le ricadute su scala territoriale. Ma cento giorni significa essere già essere a settembre quando probabilmente le liste dovrebbero già essere pronte, almeno per consentire ai candidati di farsi conoscere  e di iniziare il porta a porta.  E dunque si rischia di andare nelle condizioni peggiori, con un Governo che non si esprime sui temi che stanno a cuore alla basilicata, e con forze che a Roma governano , mentre in basilicata corrono sull’abbrivio di una contestazione al potere esistente.  Eppure sarebbe interessante per l’elettore lucano di qualsiasi partito sapere che cosa vuol fare il Governo rispetto alla questione petrolio, se Salvini ad esempio è milanese o valdagrino ,  se occhieggia al cane a sei zampe  o alle pecore morte nelle campagne di Gorgoglione, se i cinquestelle (che sul petrolio hanno massacrato una classe dirigente, saccheggiando le tesi della prof.Colella senza neanche dirle grazie), intendono agevolare o meno l’autonomia regionale della Basilicata come stanno facendo con le Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia, con un nuovo Ministro degli Affari regionali che non vede l’ora ( e lo ha detto) di potenziare la già ampia autonomia di quelle regioni. La partita politica della Basilicata è interessante , a patto che la si sappia giocare con anticipo, cercando di dare all’elettore quante più informazioni possibili su quello che c’è da aspettarsi da Roma . Come? Semplicemente portando subito in Consiglio regionale la proposta per l’autonomia differenziata da poggiare sui tavoli romani, in modo da capire  chi in Basilicata è indirizzato verso maggiori poteri alla Regione nei confronti delle compagnie petrolifere e chi invece segue le prudenze romane  rispetto ad una risorsa che interessa tutto il Paese.  Io non ho dubbio alcuno che i cinque stelle siano, in Basilicata, per un maggiore controllo sulla correttezza delle procedure estrattive e su un serio monitoraggio della salute , ma prima del 4 marzo si è rovesciato sui governanti lucani tutte le accuse possibili, di connivenza, di dipendenza , di subalternità, di tradimento degli interessi lucani, al punto che c’è legittimamente da aspettarsi qualcosa di più di una semplice continuità con le cose che già si fanno o si  sono cominciate a fare. Ci sarebbe da aspettarsi un netto cambio di prospettiva rispetto al rapporto Istituzioni-compagnie petrolifere, così come più volte ribadite dai aprlamentari pentastellati in sede di Parlamento europeo. Adesso che le parti, almeno a Roma, sono cambiate, si vorrebbe sapere se, su queste cose, si comportano diversamente rispetto a chi ha governato prima. rocco rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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