LA SANITA’ TERRITORIALE, IL PIANO DELL’AGENAS: 2) LE CASE DI COMUNITA’

0

Il fulcro del territorio sarà rappresentato dalla Casa della Comunità per cui il Pnrr ha stanziato 2 miliardi di euro per istituirne 1.288. Essa è “il luogo fisico di prossimità e di facile individuazione dove la comunità può accedere per poter entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria e socio-sanitaria. La CdC promuove un modello organizzativo di approccio integrato e multidisciplinare attraverso équipe territoriali. Costituisce la sede privilegiata per la progettazione ed l’erogazione di interventi sanitari e di integrazione sociale”.
 
Si prevedono 1 Casa della Comunità hub per ogni Distretto e almeno 3 Case della Comunità spoke (1 ogni 30/35.000 nelle aree metropolitane; 1 ogni 20/25.000 abitanti nelle aree urbane e sub-urbane; 1 ogni 10/15.000 abitanti nelle aree interne e rurali) per favorire la capillarità dei servizi e maggiore equità di accesso, in particolare nelle aree interne e rurali.
 
Le aggregazioni della Medicina Generale e Pediatria di Libera Scelta, quali le AFT (aggregazioni funzionali territoriali) e UCCP (unità complesse delle cure primarie), medicine di gruppo integrate, con sede fisica all’interno delle Case della Comunità, oppure a questa collegate funzionalmente, in qualità di strutture spoke, per quei territori disagiati e a minore densità abitativa.
 
Previsto poi 1 Infermiere di Comunità ogni 2.000-2.500 abitanti, afferenti alle Case di Comunità
 
 
Casa di Comunità hub

 il documento oltre a sottolineare che essa garantisce l’erogazione dei seguenti servizi, anche mediante modalità di telemedicina, elenca il dettaglio della sua struttura e funzionalità indicando la presenza di:
–  Équipe multiprofessionali (MMG, PLS, Continuità Assistenziale, Specialisti Ambulatoriali Interni (SAI) e dipendenti, Infermieri e altre figure sanitarie e socio-sanitarie);
 
–  Presenza medica h24 – 7 giorni su 7 anche attraverso l’integrazione della Continuità Assistenziale;
 
– Presenza infermieristica h12 – 7 giorni su 7;
 
– Punto Unico di Accesso (PUA) sanitario e sociale;
 
– Punto prelievi;
 
– Programmi di screening;
 
Servizi diagnostici finalizzati al monitoraggio della cronicità (ecografo, elettrocardiografo, retinografo, oct, spirometro, ecc.) anche attraverso strumenti di telemedicina (es. telerefertazione);
 
– Servizi ambulatoriali specialistici per le patologie ad elevata prevalenza (cardiologo, pneumologo, diabetologo, ecc.);
 
– Servizi infermieristici, sia in termini di prevenzione collettiva e promozione della salute pubblica, inclusa l’attività dell’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC), sia di continuità di assistenza sanitaria, per la gestione integrata delle patologie croniche;
 
– Sistema integrato di prenotazione collegato al CUP aziendale;
 
– Servizio di assistenza domiciliare di base;
 
– Partecipazione della Comunità e valorizzazione della co-produzione, attraverso le associazioni di cittadini e volontariato.

 Casa di Comunità spoke,

 lA CASA DI COMUNITà SPOKEdal suo canto garantisce l’erogazione dei seguenti servizi, anche in questo caso mediante modalità di telemedicina:
 
–  Équipe multiprofessionali (MMG, PLS, Specialisti Ambulatoriali Interni (SAI) e dipendenti, Infermieri e altre figure sanitarie e socio-sanitarie);
 
–  Presenza medica e infermieristica almeno h12 – 6 giorni su 7 (lunedì-sabato);
 
–  Punto Unico di Accesso;
 
–  Alcuni servizi ambulatoriali per patologie ad elevata prevalenza (cardiologo, pneumologo,
diabetologo, ecc.);
 
–  Servizi infermieristici, sia in termini di prevenzione collettiva e promozione della salute pubblica, inclusa l’attività dell’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC), sia di continuità di assistenza sanitaria, per la gestione integrata delle patologie croniche;
 
–  Programmi di screening;
 
–  Collegamento con la Casa della Comunità hub di riferimento;
 
–  Sistema integrato di prenotazione collegato al CUP aziendale;
 
–  Partecipazione della Comunità e valorizzazione co-produzione, attraverso le associazioni di cittadini, volontariato.
 
All’interno delle CdC possono essere ricompresi posti letto di cure intermedie (Ospedali di Comunità e post-acuti) e/o posti letto di hospice e/o servizi di riabilitazione e mantenimento funzionale.
Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento