La Serie A torna a far scintille

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MICHELE PETRUZZO

Discorso scudetto sospeso fino all’ultima giornata, stadi pieni e lotta salvezza agguerrita. Quest’anno la Serie A ha riservato davvero molte sorprese ai tifosi italiani. Il campionato che sta volgendo al termine è risultato più avvincente di quelli passati, contrariamente a quanto si va dicendo sul conto del torneo italiano da un po’ di anni a questa parte. Da tempo, infatti, si parla di una Serie A lontana dai fasti di una volta; un giudizio negativo alimentato, in parte, anche dai risultati negativi della nazionale azzurra. Dopo la mancata qualificazione ai prossimi mondiali (la seconda consecutiva), molti hanno evidenziato l’incapacità del nostro campionato di lanciare e far crescere talenti e campioni “made in Italy”, sostenendo che questo finisca inevitabilmente per condizionare il livello del torneo. O, ancora, quante volte abbiamo sentito parlare di “campioni che non vogliono più venire a giocare in Italia”? Tuttavia quest’anno il campionato ha ripreso a divertire il pubblico, con un pizzico di pepe in più, tanto nella parte alta quanto nella parte bassa della classifica, senza dimenticare la zona Europa, altrettanto divertente, con sorpassi e controsorpassi. La volata scudetto, che alla fine si è rivelata essere una corsa a due tra le compagini meneghine, emetterà il suo verdetto finale soltanto nella prossima e ultima giornata. Infatti il Milan ha vinto 2 a 0 contro l’Atalanta di Gasperini, mentre l’Inter si è imposta per 3 a 1 sul Cagliari, impegnato nella lotta salvezza. Napoli e Juventus hanno già conquistato un posto in Champions, mentre il Venezia è retrocesso in Serie B. Attorno alla zona Europa League orbitano Lazio, Roma, Fiorentina e Atalanta. Dunque sono ancora diversi i capitoli aperti di questa particolare stagione e l’ultima giornata può regalare ulteriori sorprese, gioie e dispiaceri ai tifosi.

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Sull' Autore

Michele Petruzzo

Nato a Potenza in una calda notte di agosto del 1994. Storico, appassionato di politica e tifoso della Roma. Ho studiato a Bologna, dove ho conseguito la laurea magistrale in Scienze storiche con una tesi in “Storia delle donne e dell'identità di genere”. Ho frequentato la Scuola di giornalismo della Fondazione Lelio Basso e ho collaborato con “Il Manifesto”. Adoro la letteratura e il mare.

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