LA SVIMAR, BUONSENSO E TENACIA NELLA RICERCA DI MIGLIORI INFRASTRUTTURE PER LA BASILICATA

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GIORDANO AL CONVEGNO SVIMAR: SU RETE VIABILITÀ’ INTERVENIRE PER RISPONDERE AI TERRITORI

Ci si aspettava qualcosa di più dal Presidente della Provincia di Potenza, Ivan Giordano, sull’azione che da tempo la Svimar, una associazione che si batte per una rete infrastrutturale del Sud degna di questo nome, sta facendo a favore di due progetti che riguardano la Basilicata. L’uno , quasi ormai andato in fumo, di accorciare il tragitto dell’alta velocità Metaponto-Salerno attraverso una bretella che da Tito, passando per il Melandro conduce ad Auletta e quindi al sistema viario di alta velocità Salerno-Reggio Calabria, con un risparmio di tempo notevole rispetto al tragitto classico Potenza-Sicignano; l’altra , che ha suscitato una attenzione ben maggiore dalla regione Campania, relativa al completamento della bretella -peraltro già disegnata- che dovrebbe collegare Contursi Terme a Calitri.  Giordano non è andato al di là della promessa di un generico impegno, riconoscendo la gravità del problema e sostenendo che la Basilicata ha sicuramente diritto ad una vera alta velocità e che quindi la politica deve attivarsi per favorire investimenti infrastrutturali importanti.  Il diritto evidentemente bisogna farlo valere e su questo punto le Istituzioni regionali lucane sono in una posizione di fatalistica attesa del panierino che viene dall’alto. Dicevamo del primo progetto, quello di bypassare la Sicignano-Potenza, che attraversa la parte più ostica della regione con una serie di gallerie, difficilmente aggredibili dal punto di vista dell’innovazione e dell’ammodernamento. La Svimar aveva proposto la bretella da Tito ad Auletta, ma il Ministero ha fatto capire che teneva già progetti pronti per l’ ammodernamento della vecchia tratta e che dovendo fare una nuova progettazione non si sarebbero rispetare le scadenze volute dal PNRR. Può darsi che sia un motivo valido, ma, in verità, non si vede tutta questa solerzia nell’ammodernamento del vecchio tragitto. L’altro progetto ha più chances di attivarsi, non foss’altro perché su interessamento della Campania, più vicina ai territori interni di quanto non sia stata la Basilicata, il Ministero ha inserito la questione all’interno del “Dibattito Pubblico”,lo strumento che il Ministero delle infrastrutture e Mobilità Sostenibili, insieme a Rfi, sta utilizzando per validare eventuali nuovi progetti da connettere alla linea veloce tra Salerno e Reggio Calabria e cioè la variante Eboli-Calitri/Pescopagano. La ferrovia Eboli-Calitri- Pescopagano- Melfi richiede 35 chilometri di strada ferrata: congiungendo Contursi Terme a Conza della Campania, deve poi proseguire attraverso la ferrovia esistente e già in esercizio Avellino- Rochetta Sant’Antonio all’altezza della Calitri- Pescopagano. Il progetto attraversa Campania e Basilicata, e tre province tra cui Salerno,  Avellino e Potenza, per collegarsi attraverso la valle del fiume Ofanto con Rocchetta Sant’Antonio nel foggiano, quindi con la Puglia. Tocca e coinvolge direttamente e indirettamente 38 Comuni: 14 Comuni della provincia di Salerno, 14 Comuni della provincia di Avellino, 10 Comuni della provincia di Potenza. Lo studio di fattibilità riguarda la realizzazione di nuove opere strutturali ed infrastrutturali e la tratta compresa tra Contursi Terme (lavori già iniziati nel 1861) e Conza della Campania per circa 35 chilometri. Il percorso dovrà seguire il tragitto a ridosso della Super Strada Fondo Valle Sele fino a ponte Temete per poi continuare verso Castelnuovo di Conza per il territorio di Laviano e Santomenna. Considerando le tabelle di Rfi, il costo complessivo dell’opera si aggirerebbe intorno ai 260 ml di euro, mentre ad un solo binario elettrificato intorno ai 4/5 milioni di euro. Ora si attende l’esito della verifica finale da parte del Ministero, che evidentemente prende seriamente le potenzialità del progetto. 

La domanda che si pone è : come è possibile che intorno a queste due questioni cruciali ci sia un totale assopimento della politica lucana, da qualsiasi parte la si veda? Non una collaborazione tra le due regioni, non una presa di posizione congiunta, neanche un dibattito in Consiglio regionale. Si dorme alla grande, per non disturbare il grande manovratore che siede al Ministero delle Infrastrutture. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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