La Vibonese al Viviani pronta a dare battaglia

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Sotto i riflettori del Viviani alle 17 e 30 scende il campo la Vibonese allenata da Giacomo Modica.
Giacomo Modica, siciliano di Mazara del Vallo, ha avuto un’importante carriera di calciatore, avendo militato sopratutto in squadre di serie B.
Come allenatore ha lavorato per sei anni con Zeman: Roma, Cagliari e Fernebahe.
Ha sposato in pieno la filosofia di gioco del settantenne allenatore Boemo, anteponendo al risultato lo spettacolo, quindi il bel gioco, con la squadra proiettata prevalentemente ad offendere le difese avversarie.
I risultati conseguiti dalla Vibonese nelle prime 14 gare di campionato del campionato di serie C rispecchiano molto il modo offensivo di intendere il calcio di Modica.
Infatti con 29 gol all’attivo è l’attacco più prolifico di tutti e tre gironi della serie C solo in due partite ne ha segnati dieci in parti uguali: nelle partite contro il Catania e il Rieti, di contro, l’incolpevole portiere Menconi si è chinato per ben sei volte nella sola partita sul campo del Francavilla.
Una squadra dai risultati eclatanti ed altalenanti.
In attacco ci sono le tre bocche di fuoco:  l’argentino Bubas, Emmausso e Bernadotto che insieme hanno realizzato 17 gol sui 29 totali.
La squadra è formata da molti giovani di categoria come il centrocampista Berardi e Preziosi, anche se quest’ultimo non sarà in campo per squalifica insieme al difensore Ridolfi, o Emmausso e Bernardotto raggiungendo una media di 23 anni contro quella più alta del Potenza che si attesta intorno ai 27 anni.
Sul fronte Potenza i dati sono opposti per la media gol, infatti con otto gol al passivo, la migliore difesa della serie C si scontrerà col migliore attacco di tutti e tre gironi della C
Già questo dato sarà un buon ingrediente per mettere un pò di pepe alla partita. Modica, che predilige il modulo 4-3-3, tenterà di creare superiorità numerica in fase offensiva per mettere in condizioni   le sue bocche di fuoco di creare grattacapi al portiere potentino di cui ancora non sappiamo il nome.
Sappiamo che il resto della squadra è al gran completo e Raffaele durante la settimana ha studiato la squadra calabrese per prendere tutte le contromisure per metterla in difficoltà.
Ad un’attacco vibonese di elementi giovani e fruttuosi si contrapporra’ una difesa esperta e solida, chi prevarra’ ? , tutto dipenderà da come verranno disposti in campo dai rispettivi allenatori e dagli stimoli che essi sapranno infondere ai propri calciatori.
La solita pratica di mister Raffaele, di non divulgare ne’ il modulo e ne’ i nomi dei calciatori che scenderanno in campo, ci obbliga solo a fare delle ipotesi.
Il modulo più congeniale alle sue idee di come disporre i calciatori in campo è il 3-4-3 che richiede una punta centrale con due esterni bassi e due alti, l’altro modulo che ha utilizzato ma solo in poche circostanze è il 3-5-2 con l’utilizzo di due attaccanti puri e il soccorso in fase offensiva dei due esterni di centrocampo.

In questa partita, contro una squadra votata ad attaccare, il mister dovrà curare molto le ripartenze, considerato  che la difesa vibonese, non irresistibile, si potrà trovare in più di una circostanza in minorita’ numerica.
Il mister ai moduli non è particolarmente attaccato perché lui per prima è pronto a cambiarlo a partita in corso in funzione della forza dell’avversario e delle zone di campo in cui acquisisce più supremazia, oltre alla risposta della propria squadra e di come i calciatori reagiscono e interpretano i compiti loro assegnati.

Le incerte condizioni atmosferiche di questi giorni hanno tenuto lontano dai botteghini molti tifosi, solo 800 biglietti venduti, le previsioni di domani non sono rassicuranti ma i tifosi sfidano anche i meteorologi e sperano che almeno prima e durante la partita ci sia uno sprazzo di bel tempo per essere partecipi in massa a tifare la squadra del cuore.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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